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Italiani rapiti in Egitto

MessaggioInviato: 22/09/2008, 14:18
da Maki
Egitto - 22.9.2008 Egitto, cinque italiani e due israeliani sequestrati a Aswan Cinque cittadini italiani e due israeliani sono stati rapiti in Egitto nella zona di Assuan. Al momento non si hanno notizie certe sulle modalità del sequestro e la Farnesina mantiene il più stretto riservo sull'accaduto. Stando alle prime dichiarazioni però sembra che i cinque italiani siano originari del torinese. Al momento il sequestro non sarebbe stato rivendicato. L'unità di crisi della Farnesina è già al lavoro e sta mantenendo aperto un canale con l'ambasciatore italiano nella capitale egiziana, Il Cairo. Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha già attivato i contatti con i ministri degli Esteri dei paesi interessati. Una settimana fa circa il ministero degli Esteri israeliano aveva invitato i propri connazionali a non partire per la penisola del Sinai e quelli già presenti in Egitto a fare rientro in Israele per le continue minacce di rapimento giunte all'intelligence di Gerusalemme. Fonte: PEACE REPORTER KIDNAPPED TOURISTS INCLUDE 5 GERMANS, 5 ITALIANS, ONE ROMANIAN AND FOUR EGYPTIANS - EGYPT TOURISM MINISTER Un cordiale lampeggio di fari da Maki !!! LR DEF 110 SW "Jazzy white lady"

MessaggioInviato: 22/09/2008, 15:35
da Gian
Ormai siamo abbituati a sentire queste spiacevoli avvenimenti, di cittadini che mettono in difficoltà lo stato e rischio e pericolo di funzionari per ev. loro liberazione. La zona di Assuan é molto frequentata da gente associata al terrorismo e terroristi di Qaeda, l'Egitto l'ho conosco bene. Mi meraviglio dei 2 israeliani (quali miei compatrioti) che nella loro nazione c'é un'informazione molto capillare. Riguardo gli italiani posso solo dire sono degl'incoscienti, perché sicuramente le agenzie serie e lo stato informa gratuitamente i turisti che sono interessati di viaggiare in nazioni con alto rischio. Non voglio entrare in polemica, ma comunque ogni tanto si sente e si legge che vi sono anche nella famiglia di AL dei landisti incoscienti. Sembra strano ma vi sono delle persone che si eccitano addirittura di andare in zone pericolose, ve ne sono purtroppo anche in Svizzera. Bisognerebbe fare una legge internazionale che chi va in nazioni o luoghi pericolosi (specialmente riguardo il terrorismo), dovrebbero pagare di propria tasca le spese statali riguardo tutta la burocrazia. La Svizzera e la Germania era propensa di fare questa ferrea legge, ma é stata spostata a date lontane e c'era anche delle pressioni internazionali (probabilmente sempre x ragioni economiche)! Saluti

MessaggioInviato: 22/09/2008, 18:16
da Blizzard
Penso esattamente come te, Gian: se la sete di avventura e di conoscere gente nuova porta a ficcarsi in situazioni dove sono necessari dei costi da parte dello Stato per il recupero del cittadino in questione, l'interessato deve poi farsi carico della restituzione dei sodi spesi. Posso ancora comprendere che se si mette in pericolo una persona che sta lavorando per la collettività si possa dare una mano, ma pensare di mettere mano al portafogli statale per chichessia trasforma in "soldi pronta cassa" potenzialmente ogni cittadino straniero che si trovi a transitare in certi posti....e questo è un invito a nozze a chi, per motivi svariati, cerca sempre di "alzare moneta". Niente riscatto, niente rapimento. Forse qualcuno se ne è dimenticato, ma qua da noi, se un cittadino viene rapito a casa sua, nel suo Paese, il suo Stato si premura, in base al principio soprascritto (legge dello Stato) di bloccare i beni suoi e dei suoi congiunti, proprio per evitare di invogliare i sequestratori a porre in essere i sequestri. E, se il sequestrato viene fatto a fette, chissenefrega. Quindi, se il principio è valido qui, deve essere valido dappertutto. Un sequestrato è un sequestrato, un tagliagole un tagliagole. Oppure ci sono sequestrati di serie A e B e tagliagole buoni o cattivi??????? "....fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza...." "Oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, ed il valore di niente...." (Oscar Wilde)

MessaggioInviato: 22/09/2008, 18:43
da ttqdf
http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/08/settembre/22/cinque_italiani_rapiti_egitto_123.html La disavventura dovrebbere essere finita. Enrico Def110 MY07 Tanto Trovo Qualcosa Da Fare

MessaggioInviato: 22/09/2008, 18:50
da ttqdf
Per Roberto: qui http://www.informazione.it/a/fdf9455f-0a0a-4f34-b2d9-90cf7127ee23/15847eea-e790-4f8e-b5ec-290f6af4f316/Egitto-rapito-gruppo-di-turisti-Ci-sono-anche-cinque-italiani?v parlano della soc Aegyptus quale organizzatrice il viaggio. Dovrebbe essere questa: http://www.aegyptus.com/ Enrico Def110 MY07 Tanto Trovo Qualcosa Da Fare

MessaggioInviato: 22/09/2008, 19:24
da Maki
... tutto è possibile in questo strano contesto di "Pace Armata" in cui viviamo ... Una mia amica 63enne, una donna di grande cultura, dopo anni di viaggi in Egitto ha acquistato casa a Luxor e ci passa regolarmente tutte le ferie che ha ... per ora è felice ... Un cordiale lampeggio di fari da Maki !!! LR DEF 110 SW "Jazzy white lady"

MessaggioInviato: 22/09/2008, 19:48
da roberto
sposto su mine e atti criminali "IFIX, TCEN TCEN …"

MessaggioInviato: 22/09/2008, 19:52
da cigipi60
Speriamo che per loro la vicenda si sia conclusa bene come sembra. Vorrei fare però un commento su quanto detto da Gian e Blizard. Non si pùo sempre e solo parlare di "avventurieri", bisognerebbe prima conoscere i dettagli. Io parto dal presupposto che se un governo autorizza un viaggio, mette a disposizione una scorta o comunque un un pubblico ufficiale accompagnatore ed autorizza le agenzie ad operare, la responsabilità non può e non deve ricadere sui malcapitati che di esse si fidano. Altra questione quando invece si tratta di persone che violano più o meno sistematicamente frontiere, autorizzazioni, guide, raccomandazioni ecc. Per queste posso anche essere d'accordo con voi che le autorità dovrebbero essere più severe. Ma "fare di tutta l'erba un fascio" mi pare sbagliato. C'è chi viaggia per il brivido, chi invece è affascinato dalla bellezza di certe mete, cui è veramente brutto ed ingiusto dover rinunciare. Anche perchè isolare un paese facendo scontare a tutti le violazioni di qualcuno non è espressione di una democrazia megliore di quella che ciò intenderebbe combattere. Secondo la vostra logica si dovrebbe vietare la libera circolazione nei quartieri di molte grandi città occidentali... non credo sia questo il modo corretto di affrontare i problemi no? Come dire: chi viaggia in aereo cerca grane (lo pensano ancora un sacco di persone... ma qui mi interessa marcare un paradosso!), se l'aereo cade i soccorsi sono a carico dei parenti. Ma che mondo sarebbe? Credetemi, la mia intenzione non è polemica, vorrei solo che si potesse evitare di cedere alle spinte di chi alla fine ha tutti gli interessi a fomentare il panico e ad isolare alcune regioni del nostro pianeta. Questa è una campana che faccio suonare sperando di non innescare una "guerra interna": abbiamo tutti la possibilità di esprimere i nostri pareri e di cercare con le nostre parole di convincere gli altri, invito chi ha altre convinzioni e le vuole esprimerle a ribattere a queste mie osservazioni, ma vi prego, senza scadere nei toni. Ricordo a tutti che nel bene e nel male questo è un sito dove esistono persone unite dalla passione per il marchio Land Rover ma anche molte che in più hanno anche la passione dei viaggi. Rispettiamoci a vicenda! Tutto ciò per dire che, alla fine, diventano sempre più frequenti gli atti di puro banditismo di quelli di terrorismo: non confondiamoli! Carlo Defender 110 Td5 SW MY03

MessaggioInviato: 22/09/2008, 20:00
da tobyamos
Carlo, Mi hai tolto le parole dalla tastiera. Aggiungo : ti ribalti in un fosso facendo off.road e all' ospedale ti fanno pagare le cure perchè te la sei cercata......

MessaggioInviato: 22/09/2008, 20:41
da Silvio
Mi pare che in sostanza dite tutti la stessa cosa: un conto è il turismo, seguendo le regole dello Stato visitato, altro è la pura caccia all'emozione, magari anche violando quelle regole (assenza di guide autorizzate, ingresso in aree a rischio e vietate, ecc.). Ma viviamo in un'epoca assurda, in cui rischiare la propria vita per l'ebbrezza dell'adrenalina è considerato un fatto positivo, e magari chi muore per la patria, come si diceva una volta, è considerato un cretino. Il colmo (livello criminale, direi) lo si raggiunge quando si mette in pericolo la vita di altri, spesso anche dei propri figli minori: penso a quel padre che si è schiantato col suo ultraleggero, e non solo si è ammazzato, ma ha ucciso anche la figlia di 5 anni.
quote:
Carlo, Mi hai tolto le parole dalla tastiera. Aggiungo : ti ribalti in un fosso facendo off.road e all' ospedale ti fanno pagare le cure perchè te la sei cercata......
...infatti è proprio così: nei casi in cui non si può fare rivalsa contro una compagnia assicurativa, pagano tutti gli automobilisti, con un prelievo che grava sul premio assicurativo (se leggi la ricevuta di pagamento del premio, troverai un "contributo Servizio Sanitario Nazionale). Lo trovo giusto, entro certi limiti: perchè far pagare i costi associati alla circolazione automobilistica anche a coloro che non circolano in auto (es. un vecchietto di 90 cui hanno anche tolto la patente)?? Ah, pare che il Pakistan rivoglia i soldi per il soccorso agli alpinisti sul K2, o sbaglio? Silvio

MessaggioInviato: 22/09/2008, 20:57
da tobyamos
Quel contributo va a finire nel fondo vittime della strada

MessaggioInviato: 22/09/2008, 21:31
da Silvio
Mi pare siano due cose diverse: il fondo vittime della strada serve per pagare gli indennizzi alle persone vittime di incidenti i cui responsabili non sono stati identificati, o non erano assicurati, ecc.; viene finanziato con un contributo pagato dalle imprese assicurative e commisurato al premio. Quindi noi assicurati non lo "vediamo", perchè sta dentro il premio pagato alla Compagnia. Inoltre gli indennizzi pagati da questo fondo non riguardano necessariamente spese sanitarie (anzi, di norma queste non esistono perchè l'assistenza sanitaria ospedaliera è fornita in regime di gratuità), ma risarciscono il danno patrimoniale (diminuzione di reddito, ad es.) e non patrimoniale (danno biologico, danno morale..) patito dalle vittime dirette e indirette di incidenti stradali. Il contributo al SSN contribuisce al finanziamento del SSN, per i costi che questo subisce dovendo curare le vittime della strada, ed è a carico degli assicurati, la compagnia si limita ad incassarlo e a girarlo al SSN. Silvio

MessaggioInviato: 22/09/2008, 21:51
da tobyamos
ah! io la facevo più semplice

MessaggioInviato: 22/09/2008, 21:59
da Blizzard
Carlo, intendevo proprio mettere l'accento sull'appetibilità che i turisti occidentali rivestono per i delinquenti comuni, il terrorismo è ancora un'altra faccenda. Sono anche io appassionato di viaggi, e mi rattrista vedere che anche chi, magari, cerca solo di avvicinarsi ad altre genti e di conoscere altre culture resti vittima di questi meccanismi.....massimo rispetto, pertanto, per chi sceglie di impiegare il proprio tempo in quel modo, ci mancherebbe. Dicevo solo che a volte ci sono persone che, come diceva Silvio, si mettono in situazioni tali da rischiare la vita, più o meno scientemente, e dovrebbero essere in questo responsabilizzate. Poi ovviamente rischi e delinquenti ci sono a frotte anche qui da noi, è sacrosanto. Viviamo in un mondo alquanto complicato, purtroppo.....a me sembra solo stridente il contrasto tra l'atteggiamento di rigida chiusura, come dicevo, che si rileva qui in occasione di un sequestro e la pronta disponibilità a trattare che si vede in questi casi. O perlomeno, quello che "ci fanno vedere", io come tutti ho solo i media per informarmi su queste cose, anzi, mi ritengo molto fortunato perchè ho la possibilità di scambiare info e di confrontarmi con gli amici qui sul Forum, il cui parere ed opinione considero assai più che non quelli esposti dalla carta stampata e dalla tele.... Nessuna polemica, quindi, da parte mia, anzi! "....fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza...." "Oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, ed il valore di niente...." (Oscar Wilde)

MessaggioInviato: 22/09/2008, 22:52
da cigipi60
Son contento che non ne venga fuori una polemica. Già è brutto pensare a quello che è successo, a quello che continua a succedere ed a quello che certamente succederà in questo mondo folle... Il brutto è che le cose sembrano destinate a peggiorare sempre, che il modo sembra restringersi sempre più e le barriere e le alzate di scudo sono sempre più soffocanti... Brutto perché ci tocca rinunciare a tante cose belle, a conoscere le tante brave persone che vivono in terre lontane ed affascinanti, brutto perché tutto, dal brigantaggio al terrorismo viene continuamente sfruttato da entrambe le parti come tattica politica. Per quanto riguarda questo caso particolare direi che non c'è nessuna polemica possibile: si tratta di un gruppo organizzato accompagnato da un'agenzia nota, non di avventurieri in cerca di emozioni. O meglio, non di "quelle" emozioni, perché di emozioni quei luoghi ne provocano per l'estrema bellezza dei paesaggi. Vietare il pagamento dei riscatti? È una strada possibile, ha avuto i suoi effetti nella lotta ai sequestri... Forse, ma c'è stato il serio rischio che i sequestri non venissero neppure denunciati o che lo fossero solo dopo, a riscatto pagato, aumentando di fatto gli spazi di manovra della malavita. In ogni caso è una prassi che può essere molto dolorosa per chi sta vicino alle vittime di queste situazioni. Anche il paragone con alpinisti ed a tutti gli altri "sport" o attività rischiose sono difficili da valutare: il Pakistan chiederà agli alpinisti soccorsi di pagare per il servizio di recupero? Bene da un lato, male dall'altro: gli alpinisti come i turisti rapiti in Egitto sono una risorsa preziosa per le economie locali. Non dare protezione a queste attività non servirà a migliorare le condizioni di vita di chi su queste attività ci vive o ci sopravvive. Insomma tutto ciò per dire che il mondo è complesso... e che non è così semplice ne' rinunciare a mettersi in gioco ne' a negare assistenza a chi finisce nei guai. Giustamente ogni caso va valutato nel suo contesto e con le giuste conoscenze del caso specifico, ridurre la vita altrui a parole d'ordine non credo sia giusto. Vorrei solo farvi vedere cos'è che attrae della zona dove quelle persone sono state rapite: [url="http://viaggilevi.bygooglemaps.com/3003-1-gilf.html"]Gil Kebir[/url] Una zona meravigliosa... ma purtroppo anche pericolosa, specie nella zona del confine con il Sudan. Carlo Defender 110 Td5 SW MY03

MessaggioInviato: 22/09/2008, 23:08
da Maki
Interessanti contributi, comme d' abitùde ... da parte di Carlo, Tobiamos e di Blizzard. Mi sorge un dubbio, e, mentre scrivo, vorrei chiarirlo innanzitutto a me stesso: Nelle aree che vanno dall' Egitto al Marocco e da questo a Senegal e Sudan abbiamo una situazione politico sociale di fondo "molto instabile" con una forte presenza di comuni "banditi" e malviventi mescolati e, a volte, camuffati da "terroristi". Abbiamo un tuirsmo individuale, cultural/avventuriero spesso condotto secondo un' etica corretta, consapevole, sostenibile, ma a volte no, lo sappiamo tutti ... Abbiamo Locali e Nomadi sempre più coinvolti nel NOSTRO vortice consumistico che, lo ricordo, NON genera ricchezza equamente distribuita, ma arricchisce solo i "furbi" e gli "imparentati" con la Casta tribale di turno ... Abbiamo Governi sempre più orientati ad una severa regolamentazione del turismo per ragioni presunte di sicurezza (MAI garantita) e di economia, quest' ultime naturalmente, ben più comprensibili ... Infine abbiamo una piccola, ma potente, multinazionale di Francesi, Italiani, e di tutto un po' che da 15 o da 1 anno fanno le "guide" i TO eccetera, spesso con lodevole riguardo verso il turismo "culturale", ma spesso anche facendo da "ponte" all' ivasione di Quad e Hummer strombazzanti ed invadenti, carichi di stolti senza meta e senza la percezione minima necessaria per vivere un' atmosfera preistorica ... ecco, mi sono sfogato ... Bene, abbiamo tutto questo e lungi da me voler dissuadere chicchessia dai suoi intrepidi viaggi ... al contrario, quando riporto queste cronache ne sono sempre addolorato. Il TO del caso odierno è Italiano, la mia conclusione sarà breve, è una congettura, ma supportata dall' esperienza ... Gli stranieri che fanno le "guide" danno fastidio ai locali, punto. se non riescono a stufarti in altri modi arrivano anche al rapimento o all' agguato, magari perchè per transitare un certo territorio sono "saltati" gli accordi con il Clan ... denaro, sempre lui ... ancora una cosa. Tempo fa segnalai, presi dalla Reuters, una serie di articoli che individuavano del Nord Africa la nuova rotta delle armi e delle droghe ... certe rotte turistiche, qualcuno mi capirà al volo ... attraversano in più punti le rotte secolari e moderne dei contrabbandieri di ieri e ... di oggi ... Il viaggio è necessario alla mente umana come una medicina per la mente ... quindi nulla può, nulla deve fermarlo ... ma stiamo portando l' intero continente africano ad un caos politico/economico in cui ci si potrebbe fare male. In questo momento migliaia di miniere di materie prime preziose e fondamentali per la nostra economia è controllato e gestito da potenze occidentali ed asiatiche, migliaia di siti sono controllati e custoditi da forze armate straniere che ... anche in segreto, operano nell' interesse nazionale e non certo per sviluppare l' Africa ... Scusate, ho divagato troppo ... Resta il fatto che la libertà di attraversare molti territori ed in particolare il Sahara ed il Sahel diminuisce, vuoi per il rischio oggettivo, vuoi per il timore, vuoi per i vincoli governativi, vuoi per i comportamenti sbagliati degli stranieri. Aumenta invece "l' instradamento" del turista verso le organizzazioni di tutti i generi che permettono la gestione "mafiosa" dell' industria turistica. Un cordiale lampeggio di fari da Maki !!! LR DEF 110 SW "Jazzy white lady"

MessaggioInviato: 23/09/2008, 11:10
da ttqdf
Il turismo è un 'business', che sia di massa o di nicchia, culturale o balneare. Se è di massa ci sono accordi governativi, quando un tour operator pubblicizza una destinazione quasi certamente c'è il ministero del turismo del Paese che sponsorizza. Se è di nicchia, per fortuna vuole esserci comunque un controllo dei movimenti (ad es. guida e scorta obbligatoria). Il Sinai 30 anni fa era vuoto ora è diventato un caos turistico ma ha portato anche benessere ai locali. Chi va in vacanza vuole divertirsi, svagarsi, staccare la spina, a volte esagerare e quindi, purtroppo se ne escono le corse pazze sui quad o sui fuoristrada (ultimo caso di incidente automobilistico in Egitto). Sono contrario a queste cose e non mi piacciono neppure le carovane di decine di mezzi che scorrazzano per lande desolate, ma capisco che tutti ci debbano stare. E' giusto regolamentare perchè neppure in casa propria si fa ciò che si vuole, ma è d'obbligo tanto buon senso del viaggiatore/turista. Questi turisti forse non sapevano di andare in zona a rischio, ma l'operatore senz'altro si. Questi ed altri operatori che organizzano questa tipologia di viaggi come calcolano i possibili rischi di incidenti? (non stradali). Quindi mi viene da pensare che si vogliano confondere le emozioni (quelle delle bellezza del Paese e quelle adrenaliniche provocate da altre cause meno piacevoli)! L'anno scorso in Algeria (mi pare) c'era stato un altro rapimento di italiani in zone a rischio di banditismo. Vogliamo proprio andare a cercarcele? Per riprendere l'esempio di Carlo, se so che una compagnia aerea zoppica, evito di prendere i suoi voli se non sono obbligato. Esiste anche una forma di 'turismo' pericolosa, dove portano persone in zone a rischio segnalate. Altro discorso è vedere cosa fanno i vari governi per riempire le proprie tasche, chiudo l'argomento perchè parlerei di politica e questo per me non è nè il posto nè l'argomento iniziale. Se sono contrario al comportamento di un certo Governo, evito di andare a fare il turista in quel Paese e al limite lo contrasto tramite appositi canali (es. associazioni varie). Qualche anno fa sono stato in Algeria e dovemmo sottostare ad un sacco di posti di blocco militari, la cosa non mi diede fastidio perchè mi dava la sensazione di un Paese che stava cercando ordine. Tutto ciò senza alcuna vena polemica, è il mio pensiero su alcuni punti. Enrico Def110 MY07 Tanto Trovo Qualcosa Da Fare

MessaggioInviato: 23/09/2008, 13:28
da ttqdf
Riporto fedelmente queste poche righe che ho ricevuto: 22/09/2008 17.32 Nessun tour operator italiano coinvolto nel rapimento in Egitto "Gli italiani rapiti e rilasciati oggi in Egitto non erano neanche turisti". Così Alberto Corti, tra gli artefici del progetto Federviaggio, commenta la cronaca odierna, sottolineando come nessun tour operator italiano sia stato coinvolto. "Più che di turisti fai-da-te, parlerei proprio di non-turisti. Non si sa neanche perché erano al confine tra Egitto, Sudan e Libia; una zona dove solo uno sprovveduto potrebbe andare. I tour nel deserto programmati dagli operatori si svolgono a migliaia di chilometri da dove sono accaduti i fatti di oggi. Insomma, non si può parlare di un fenomeno turistico, né dare un valutazione sul territorio egiziano" Enrico Def110 MY07 Tanto Trovo Qualcosa Da Fare

MessaggioInviato: 23/09/2008, 13:43
da walu
vuoi vedere che sono nostri 007 camuffati da turisti fai da te

MessaggioInviato: 23/09/2008, 17:29
da Maki
Mi spiace, ma devo dissentire dalle opinioni dell' amico ttqdf ... sfortunatamente ho amicizie di oltre 30 anni che hanno trascorso in Africa fino a 12 anni lavorando nel turismo in zone che ora sono di massa e che all' epoca, tra gli anni 70 e 80, erano non di nicchia, ma del tutto sconosciute al grande pubblico ... e non è certo un idillio quello tra i locali e "noi" ... sono piuttosto ben informato sulle "usanze locali" di alcuni luoghi remoti ... a volte fino ai nomi di chi contattare in caso serva un certo timbro sui documenti ... non male per uno che in Africa non mette piede da 4 anni ... Non raccontiamoci favole, per favore, nè su questa storia ... nè sulla cosiddetta Cooperazione, nè sulla sperimentazione occulta dei farmaci ecc ecc ecc ... Nel 91 comprai per 50 mila lire un visto "turistico" di 3 giorni per la Birmania, visto che in Europa era praticamente impossibile ottenere se non con gruppi organizzati e rigorosamente contingentati ... Più ci sono regole e più si infrangono, per questo sono ... Anarchico ... Un cordiale lampeggio di fari da Maki !!! LR DEF 110 SW "Jazzy white lady"