Pezzi di ricambio e autoriparatori - sintesi
Pezzi di ricambio e autoriparatori
Io credo che dopo tanti anni di riparazioni eseguite e viste su altrui veicoli mi posso permettere di dire che una delle caratteristiche di una buona riuscita dei lavori è anche nei ricambi
La scelta di un ricambio segue prima la valutazione da parte di un autoriparatore del pezzo da sostituire che ne determina la necessità, poi la scelta del ricambio sostitutivo in base alle sue caratteristiche, alla qualità, al prezzo ed alla disponibilità.
L’ultima cosa che farei su un mio veicolo è appunto acquistare a stima i pezzi di ricambio senza aver prima smontato, pulito e valutato tutti i pezzi da sostituire.
In campo marino, aeronautico, industriale solitamente si fà così.
Esiste però un settore ove non si esegue questo sistema: la manutenzione di vetture utilizzate per uso privato a cura di autoriparatori generici.
Il costo di riparazione totalmente a carico del proprietario e la richiesta del mercato di mantenere prezzi concorrenziali genera una metodica di lavoro che oramai direi sia diventata una consuetudine tra le autofficine di autoveicoli comuni.
Il prezzo della manodopera di una riparazione è determinato principalmente dal costo orario dell’officina che munita di un determinato numero di ponti elevatori deve organizzarsi per utilizzarli il minor tempo possibile su ogni singola vettura. Se questo non accade aumenterebbe in modo significativo il costo. A seguire la scelta della qualità dei ricambi che generalmente viene lasciata all’autoriparatore.
Questa linea di lavoro ha il solo vantaggio di essere efficace sul piano economico mentre non lo è sulla qualità e durata degli interventi (infatti nei settori nautici/avio e industria è utilizzata di rado).
Per essere però efficace necessita della disponibilità dei presunti pezzi di ricambio PRIMA di aver aperto il componente sotto manutenzione. Quindi il carter distribuzione o la campana frizione o la trasmissione nel caso di un differenziale o una scatola del cambio o un mozzo ruota di una Land Rover non viene smontato prima dell’ordine dei ricambi ma questi vengono acquisiti per presunzione in base all’esperienza di terzi (Forum, Appassionati e Meccanici esperti). Un altro problema è che tutte le eventuali problematiche minori che emergono durante lo smontaggio tendono ad essere ignorate o riparate in modo sommario dall’autoriparatore che spesso è costretto dalle tempistiche a chiudere il lavoro nei tempi stabiliti. Quindi parlo di viti spanate, bulloni spezzati o mancanti, piccole parti deteriorate che se viste al momento potevano essere ordinate cosi’ da includerle nella medesima spedizione. Loctite frenafiletti e bulloneria di recupero sono spesso utilizzate dagli autoriparatori, anche con grande capacità. Rimane comunque un tipo di riparazione adatta a chi fa un uso cittadino del veicolo e percorrenze quotidiane ove il riemergere del problema dopo la riparazione non comporta altri fastidi oltre la sostituzione del veicolo.
Questo modo di lavorare è diventato consuetudine nell’ambiente degli autoriparatori di veicoli privati.
Bisogna dire che in caso di manutenzione preventiva questo metodo può essere valido.
Tuttavia come vedo rimane uno dei metodi più utilizzati qui sul Forum.
Per chi invece volesse dare la massima priorità alla qualità ed affidabilità di un intervento o come me avesse il desiderio di avere sempre un veicolo pronto per le sfide impossibili come un viaggio sahariano o in altri luoghi di difficile accesso suggerirei di cambiare approccio. Dando per scontato che non siete meccanici e non avete la attrezzatura adeguata vi consiglio di cercare una officina di un privato appassionato non professionista (ove professionista sta a determinare il fatto che lo fa per professione e non che sia un incapace) e prendere accordi con lui. Avrete così il tempo necessario per valutare di volta in volta tutte le alternative possibili per eseguire un determinato lavoro; possono essere di aiuto i Forum e gli appassionati che con i loro suggerimenti mettono a disposizione la loro esperienza.
Un autoriparatore amatoriale impiegherebbe il tempo in modo differente anche in funzione del fatto che utilizzerebbe alternative al ponte elevatore quando questo non sia disponibile, questo non pregiudica la qualità del lavoro in quanto la Land Rover è accessibile a tutte le parti meccaniche anche senza l’ausilio di un ponte elevatore. Il ponte nel caso della Land Rover serve a ridurre il tempo di lavoro e ne facilità l’accesso all’autoriparatore. Per chi avesse dubbi sul fatto di dover necessariamente utilizzare un ponte posso confermare che con l’ausilio di supporti idonei autocostruiti posti sotto le 4 ruote o sotto il telaio stesso lo si può alzare ad una quota sufficiente ad estrarre la trasmissione dal basso o ad accedere sotto al telaio per eseguire qualsiasi riparazione e saldatura con sicurezza. Rimane chiaro però che se il ponte elevatore riduce i tempi di lavoro che sono il pane per un professionista e può non essere fondamentale per una riparazione saltuaria non si può dire lo stesso per altre attrezzature come crick, gruette di sollevamento, presse, utensili speciali LR ed altro necessario ad una officina per il compimento del lavoro.
Usare sempre i migliori attrezzi migliora la qualità del lavoro.
Mi piace fare questa sintesi per coloro che si avvicinano al mondo delle Land Rover essendo ormai certo che moltissimi conoscono molto bene la situazione. Detto ciò Buona Riparazione a tutti.
Io credo che dopo tanti anni di riparazioni eseguite e viste su altrui veicoli mi posso permettere di dire che una delle caratteristiche di una buona riuscita dei lavori è anche nei ricambi
La scelta di un ricambio segue prima la valutazione da parte di un autoriparatore del pezzo da sostituire che ne determina la necessità, poi la scelta del ricambio sostitutivo in base alle sue caratteristiche, alla qualità, al prezzo ed alla disponibilità.
L’ultima cosa che farei su un mio veicolo è appunto acquistare a stima i pezzi di ricambio senza aver prima smontato, pulito e valutato tutti i pezzi da sostituire.
In campo marino, aeronautico, industriale solitamente si fà così.
Esiste però un settore ove non si esegue questo sistema: la manutenzione di vetture utilizzate per uso privato a cura di autoriparatori generici.
Il costo di riparazione totalmente a carico del proprietario e la richiesta del mercato di mantenere prezzi concorrenziali genera una metodica di lavoro che oramai direi sia diventata una consuetudine tra le autofficine di autoveicoli comuni.
Il prezzo della manodopera di una riparazione è determinato principalmente dal costo orario dell’officina che munita di un determinato numero di ponti elevatori deve organizzarsi per utilizzarli il minor tempo possibile su ogni singola vettura. Se questo non accade aumenterebbe in modo significativo il costo. A seguire la scelta della qualità dei ricambi che generalmente viene lasciata all’autoriparatore.
Questa linea di lavoro ha il solo vantaggio di essere efficace sul piano economico mentre non lo è sulla qualità e durata degli interventi (infatti nei settori nautici/avio e industria è utilizzata di rado).
Per essere però efficace necessita della disponibilità dei presunti pezzi di ricambio PRIMA di aver aperto il componente sotto manutenzione. Quindi il carter distribuzione o la campana frizione o la trasmissione nel caso di un differenziale o una scatola del cambio o un mozzo ruota di una Land Rover non viene smontato prima dell’ordine dei ricambi ma questi vengono acquisiti per presunzione in base all’esperienza di terzi (Forum, Appassionati e Meccanici esperti). Un altro problema è che tutte le eventuali problematiche minori che emergono durante lo smontaggio tendono ad essere ignorate o riparate in modo sommario dall’autoriparatore che spesso è costretto dalle tempistiche a chiudere il lavoro nei tempi stabiliti. Quindi parlo di viti spanate, bulloni spezzati o mancanti, piccole parti deteriorate che se viste al momento potevano essere ordinate cosi’ da includerle nella medesima spedizione. Loctite frenafiletti e bulloneria di recupero sono spesso utilizzate dagli autoriparatori, anche con grande capacità. Rimane comunque un tipo di riparazione adatta a chi fa un uso cittadino del veicolo e percorrenze quotidiane ove il riemergere del problema dopo la riparazione non comporta altri fastidi oltre la sostituzione del veicolo.
Questo modo di lavorare è diventato consuetudine nell’ambiente degli autoriparatori di veicoli privati.
Bisogna dire che in caso di manutenzione preventiva questo metodo può essere valido.
Tuttavia come vedo rimane uno dei metodi più utilizzati qui sul Forum.
Per chi invece volesse dare la massima priorità alla qualità ed affidabilità di un intervento o come me avesse il desiderio di avere sempre un veicolo pronto per le sfide impossibili come un viaggio sahariano o in altri luoghi di difficile accesso suggerirei di cambiare approccio. Dando per scontato che non siete meccanici e non avete la attrezzatura adeguata vi consiglio di cercare una officina di un privato appassionato non professionista (ove professionista sta a determinare il fatto che lo fa per professione e non che sia un incapace) e prendere accordi con lui. Avrete così il tempo necessario per valutare di volta in volta tutte le alternative possibili per eseguire un determinato lavoro; possono essere di aiuto i Forum e gli appassionati che con i loro suggerimenti mettono a disposizione la loro esperienza.
Un autoriparatore amatoriale impiegherebbe il tempo in modo differente anche in funzione del fatto che utilizzerebbe alternative al ponte elevatore quando questo non sia disponibile, questo non pregiudica la qualità del lavoro in quanto la Land Rover è accessibile a tutte le parti meccaniche anche senza l’ausilio di un ponte elevatore. Il ponte nel caso della Land Rover serve a ridurre il tempo di lavoro e ne facilità l’accesso all’autoriparatore. Per chi avesse dubbi sul fatto di dover necessariamente utilizzare un ponte posso confermare che con l’ausilio di supporti idonei autocostruiti posti sotto le 4 ruote o sotto il telaio stesso lo si può alzare ad una quota sufficiente ad estrarre la trasmissione dal basso o ad accedere sotto al telaio per eseguire qualsiasi riparazione e saldatura con sicurezza. Rimane chiaro però che se il ponte elevatore riduce i tempi di lavoro che sono il pane per un professionista e può non essere fondamentale per una riparazione saltuaria non si può dire lo stesso per altre attrezzature come crick, gruette di sollevamento, presse, utensili speciali LR ed altro necessario ad una officina per il compimento del lavoro.
Usare sempre i migliori attrezzi migliora la qualità del lavoro.
Mi piace fare questa sintesi per coloro che si avvicinano al mondo delle Land Rover essendo ormai certo che moltissimi conoscono molto bene la situazione. Detto ciò Buona Riparazione a tutti.

