il 15/09/2007, 17:09
Si, che fosse una proposta di legge lo avevo compreso bene... La cosa che stona e' che all'interno di una proposta di legge debba essere compresa la piu' totale discrezione di un ente privato, quale e' l'asi, al fine di valutare l'elegibilita' del mezzo alla circolazione stradale in quanto "veicolo storico" o "d'interesse storico". La legge, e lo dico da professionista, non puo' prevedere casi specifici, ma DEVE attenersi a criteri di GENERALITA' ED ASTRATTEZZA, cosa che ultimamente il legislatore ha dimenticato (forse data la discutibile qualita' del materiale umano che ha, o dovrebbe avere, il compito di occuparsene... vedi i vari pregiudicati in parlamento etc etc). Conseguentemente qualunque discrezionalita', a fortiori se delegata ad un privato, nell'attuazione del dettato legislativo, non puo' trovare accoglimento nel panorama legislativo italiota. Sorgerebbero addirittura profili di incostituzionalità per disparita' di trattamento, dato che l'unico criterio oggettivo per porre un discrimine tra veicoli storici e non dovrebbe essere quello dell'eta'. A proposito, se il mio bel carrozzone 109 diesel immatricolato in italia nel 1980 dal numero di telaio dovesse risultare (come effettivamente risulta) "nato" in GB tra il 1962 ed il 1968, come la mettiamo? Ha o non ha i 30 anni di "anzianita'" ? Ah, la legge... dura lex sed lex...
Fat, drunk, and stupid is no way to go through life, son.
Animal House, 1978.
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