La normativa richiede il pagamento della tassa delle concessioni governative al suo rilascio ed ha validità di 365 giorni dalla data di emissione del passaporto.
per le annualità successive la marca è obbligatoria sul passaporto per viaggi in ambito Extra UE, solo se si effettua un viaggio.
La sua validità nell'anno di 365 è legata alla data di emissione e quindi di scadenza del passaporto.
La marca viene ormai stampato dalle tabaccherie abilitate e porta scritta sopra la data della richiesta e quindi del rilascio della marca.
vale quindi 365 giorni se non interviene una data inferiore ai 365 di validità del passaporto.
Non è più necessaria la marca da bollo da 40,29 Euro per il rinnovo ma solo per il rilascio del nuovo passaporto alla scadenza dei 10 anni.
All'aereoporto dovrebbero richiedere il documento di espatrio con la carta d'imbarco ed in base alla carta d'imbarco verificare la validità del documento d'espatrio.
Se richiesto il passaporto dovrebbero verificare la validità della marca.
Come documenti validi per l'espatrio ci sono la Carta d'identità valida per l'espatrio ed il passaporto.
La carta d’identità valida per l’espatrio può essere utilizzata per recarsi in: Austria, Belgio, Bosnia, Repubblica Ceca, Cipro, Croazia, Danimarca, Egitto (la C.I. deve essere accompagnata da una foto formato tessera, che verrà incollata su apposito modulo distribuito sull’aereo o all’aeroporto di arrivo, più 15 dollari per il visto), Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia ( solo se la C.I. è accompagnata da un apposito tesserino rilasciato alla frontiera previo pagamento di una somma equivalente a circa € 25,82), Marocco (solo per chi vi si reca in viaggio organizzato), Malta, Monaco, Repubblica di Montenegro (per un soggiorno di 30 gg. massimo), Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania (per un soggiorno di 30 gg. massimo), Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Tunisia (solo per chi vi si reca in viaggio organizzato), Turchia (solo per chi vi si reca in viaggio organizzato), Ungheria.
L'Unione europea è un’organizzazione internazionale ( definita anche come sovranazionale) che ha stabilito un livello di integrazione tra gli Stati membri molto elevato sotto il profilo economico, dei servizi, monetario, della circolazione delle persone e di altri importanti settori quali agricoltura, trasporti, etc. Dell’Unione Europea fanno parte oggi 25 Paesi: 6 sono i Paesi fondatori, Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi Lussemburgo; nel 1973 si sono aggiunti Danimarca, Irlanda e Regno Unito; nel 1981 la Grecia; nel 1986 Spagna e Portogallo; nel 1995 Finlandia e Svezia e nel 2004 Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Slovacchia, Slovenia, Polonia e Ungheria.
Lo Spazio Economico Europeo (S.E.E.) è lo spazio nel quale si applica lo stesso regime per quel che riguarda l’ingresso ed il soggiorno dei cittadini dell’Unione europea e di cui fanno parte oltre ai paesi dell’Unione europea anche il Lichtenstein, l’Islanda e la Norvegia. L’Area Schengen riguarda la cooperazione rafforzata che esiste tra 13 Stati membri dell’Unione europea ( Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Austria, Grecia, Danimarca, Finlandia e Svezia) e 2 Stati non membri (Islanda e Norvegia).
Per tutto ciò non riportato sopra è richiesto il passaporto in corso di validità con scadenza non inferiore ai 6 mesi, e con la richiesta o meno del visto d'ingresso in relazione agli accordi tra l'Italia e gli altri paesi.
Se poi in aereoporto non si attengono alle normative in vigore è solo questione di casualità, ed anche in presenza di una carta d'imbarco con scalo intermedio intraUE, se la carta d'imbarco è unica c'è la destinazione finale extraUE (transito del solo velivolo senza possibilità di scendere a terra), nel caso di sosta intraUE con possibilità di scendere a terra e cambio di velivolo ci saranno due carte d'imbarco.
In questo caso presentando all'ereoporto il passaporto senza la relativa marca accompaganto solo dalla prima carta d'imbarco relativa alla tratta intraUE si può ingannare l'addetto che non potrà abiettare la mancanza della marca; ma attenzione se l'addetto è pignolo e non ben disposto, dalla lettura di alcuni codici meccanografici stampati sulla carta d'imbarco si può evincere che quella carta d'imbarco è parte di una tratta seguente, e a questo punto potrete sentirvi richiedere la seconda e anche terza carta d'imbarco dalla quale si vede la natura extraUE complessiva del viaggio.
Ultima ipotesi è il volo extraUE con scalo ed uscita dall'aereopoto intraUE (non in transito quindi, ma magari per visitare parigi due giorni e poi proseguire per Sydney) in questo caso nessuno può chiedervi la marca perchè non obbligatoria per la tratta a Parigi e dopo due giorni non obbligatoria in territorio francese da cittadino Italiano per recarsi a Sydney.
Pino
