taeniura74 ha scritto:Io opterei per un "conservato" piuttosto che per un "restaurato"
...vi confesso, Davide e Andrea, che il dilemma tra restauro conservativo/migliorativo mi ha assillato molto, specialmente prima di comprare l'88, perché comunque ritengo che quando si iniziano i lavori bisogna avere le idee chiare sull'obbiettivo, che a sua volta dipende anche - ma non solo - dall'uso che del mezzo si vuole fare in futuro. Alla fine penso di aver raggiunto un "compromesso mentale", che media tra il mezzo da museo e quello del tutto trasfigurato!
Mi spiego meglio, dicendovi che anzitutto muovo da due presupposti. Il primo è che, una volta finito, l'88 lo vorrei usare, ovviamente non per farci o.r. "hard", che per la verità non faccio neanche con il Def, ma sicuramente per portarlo ai raduni, fare qualche giretto in o.r. tranquillo e, perché no, per andarci anche qualche volta a lavoro. Il secondo è che quello che cerco non è l'originalità dello specifico 88 che ho preso, quanto una originalità "relativa" nell'ambito della Serie III.
Così, ad esempio, e consideratone appunto anche l'uso, penso di rimanere nell'ambito del compromesso di cui vi dicevo se, ad esempio, installo un overdrive, la luce retromarcia, il tergi a due velocità, ganasce freni del 109 (magari a doppio pistoncino) e le cinture inerziali: si tratta infatti di componenti che comunque erano previsti per la Serie III (alcuni già come optional anche sul mio 88) e che sicuramente rendono l'utilizzo del mezzo più sicuro. Poi magari su altri "miglioramenti" si può ragionare (es.: installazione relais, parte della bulloneria in inox, dadi autobloccanti al posto delle rondelle spaccate, candelette in parallelo, ecc.) e ci ragionerò. Mi rendo conto che, come tutte le scelte "ideologiche", anche questa è discutibile e mai riscuoterà l'unanimità, come è giusto che sia: nella Storia, del resto, il "pensiero unico" non ha portato mai grandi frutti!
Un caro saluto!




