gian td5 ha scritto:l'orso ha scritto:Fin qui sono perfettamente d’accordo.
E questo significa che dopo un’ora in queste condizioni (ammesso ipoteticamente che si mantengano costanti, cosa che nella realtà non succede) nella batteria scarica finirebbero 30 Ah. Nei 2 minuti che ipotizzavi quindi ne finiscono dentro un trentesimo, cioè 1 Ah come dicevo io. Giusto?
assolutamente no, sugli autoveicoli il sistema di carica delle batterie è a tensione costante, cioè l'alternatore genera una tensione di circa 14,8 volt e la batteria assorbe una corrente di carica maggiore quando è scarica, questa corrente si riduce fino al valore di mantenimento a carica completata, se fosse come dici tu una batteria da 100 Ah scarica impiegherebbe 150 ore per caricarsi, quasi una settimana
. l'orso ha scritto: A me pare strano che una batteria carica all’1% possa dare una scarica di 500 A per 5 secondi, anche se sono meno di 1 Ah.
ti pare strano per il fatto che ti ostini a parlare di un ampere quando invece sono molti di più, comunque una batteria carica all'uno % riesce ad erogare la corrente nominale, sia pure per un tempo brevissimo, il valore della corrente massima di una batteria è poco influenzato dal livello di carica (sempre che sia carica)
l'orso ha scritto:Quindi, se attacchiamo i cavi e facciamo avviamento subito, il motorino gira in quanto riceve energia da un “serbatoio” costituito da due batterie in parallelo, una ben carica (ipotizziamo 100 Ah) e l’altra scarica. Se aspettiamo 2 minuti, con l’alternatore che carica, il motorino girerà ricevendo energia da un “serbatoio” che contiene 101 Ah anziché 100. Che differenza fa? Oppure, cosa sbaglio a ragionare così?
il tuo errore consiste nel fatto che la corrente di carica (si parla per ipotesi) è 30 A come sostengo io e non 1 A come dici tu Landsaluti
gian
p.s. la tecnica di caricare la batteria con l'alternatore della macchina donatrice è indispensabile quando questa è dotata di una batteria di modesta capacità, con dieci minuti di collegamento a motore un po' "allegro" anche una Panda riesce ad avviare i nostri mezzi.
Gian, con tutto il rispetto, e sempre che tu ne abbia voglia, fai un lungo respiro e rileggiti attentamente quello che ho scritto nei messaggi precedenti, con particolare attenzione ai simboli “A” e “Ah”, dove col primo ho indicato l’unità di misura dell’intensità della corrente elettrica del SI, e col secondo un’unità di misura della carica elettrica pari a 3600 Coulomb.
Ti accorgerai che
non mi ostino a parlare di 1 A, ma di 1 Ah, in quanto 1 Ah è esattamente la carica elettrica che un alternatore che eroga 30 A riesce a ficcare dentro un accumulatore scarico nei 2 minuti ipotizzati.
Ti accorgerai inoltre che
se fosse come dico io una batteria da 100 Ah scarica impiegherebbe 3 ore e 20 minuti per caricarsi e non una settimana. Ma sarebbe troppo bello… infatti ho anche scritto:
ammesso ipoteticamente che si mantengano costanti, cosa che nella realtà non succede Quello che assolutamente non sapevo è che
una batteria anche con una carica modesta può erogare forti correnti di spunto (come ha spiegato Roby) o, detta in altro modo,
una batteria carica all'uno % riesce ad erogare la corrente nominale, sia pure per un tempo brevissimo, il valore della corrente massima di una batteria è poco influenzato dal livello di carica (come hai spiegato tu).
Nella mia ignoranza pensavo che una batteria da 100 Ah con 450 A di spunto, carica al 10% ad esempio, avesse dentro solo 10 Ah e nello spunto potesse dare solo 45 A, insufficienti a far girare il motorino di avviamento. Mi avete insegnato una cosa nuova, e vi ringrazio.