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Sezione cavi avviamento di emergenza

Batterie, Autoradio, Alternatore, Circuiti elettronici, Centraline

Messaggioil 29/07/2014, 0:10

l'orso ha scritto:
Ad esempio: se la batteria è solo scarica la sezione è sufficiente, basta attendere un paio di minuti (ma più è meglio) dopo il collegamento, naturalmente tutta l'operazione deve essere fatta con il motore della macchina donatrice acceso e leggermente accelerato (Gian TD5)
Se ho ad esempio una batteria da 100 Ah scarica e la lascio un paio di minuti collegata all’alternatore dell’altra macchina, ci finiranno dentro si e no 1 o 2 Ah. A cosa servono per l’avviamento? Sarà sempre la corrente fornita dalla batteria e dall’alternatore dell’altro veicolo a far girare il motorino d’avviamnto… perché attendere?



:25 stai facendo un grosso errore, una batteria scarica si ricarica, nelle condizioni che ho descritto, con una corrente proporzionata alla sua capacità, se da 100A, la corrente di carica avrà un valore di almeno 30 A, per cui 2 minuti di carica possono produrre una scarica di 500 A per 5 secondi, non è un contributo modesto all'avviamento.

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Messaggioil 29/07/2014, 8:01

gian td5 ha scritto:una batteria scarica si ricarica, nelle condizioni che ho descritto, con una corrente proporzionata alla sua capacità, se da 100A, la corrente di carica avrà un valore di almeno 30 A, per cui 2 minuti di carica possono produrre una scarica di 500 A per 5 secondi,

Fin qui sono perfettamente d’accordo.
E questo significa che dopo un’ora in queste condizioni (ammesso ipoteticamente che si mantengano costanti, cosa che nella realtà non succede) nella batteria scarica finirebbero 30 Ah. Nei 2 minuti che ipotizzavi quindi ne finiscono dentro un trentesimo, cioè 1 Ah come dicevo io. Giusto? A me pare strano che una batteria carica all’1% possa dare una scarica di 500 A per 5 secondi, anche se sono meno di 1 Ah.

Quindi, se attacchiamo i cavi e facciamo avviamento subito, il motorino gira in quanto riceve energia da un “serbatoio” costituito da due batterie in parallelo, una ben carica (ipotizziamo 100 Ah) e l’altra scarica. Se aspettiamo 2 minuti, con l’alternatore che carica, il motorino girerà ricevendo energia da un “serbatoio” che contiene 101 Ah anziché 100. Che differenza fa? Oppure, cosa sbaglio a ragionare così?
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Messaggioil 29/07/2014, 9:56

La batteria del veicolo anche se poco carica, riesce ad erogare una corrente di spunto di gran lunga superiore a quella del veicolo collegato con i cavi, visto che questi ultimi inevitabilmente la limitano...

Se la batteria è in buone condizioni, anche con una carica modesta può erogare forti correnti di spunto, ovviamente per tempi molto limitati. Mi è capitato di avviare auto che sono state ferme per quasi un anno, la batteria era praticamente scarica, ma non a zero, nel senso che la tensione si aggirava intorno ai 12V, faceva accendere le spie, ma non aveva la forza di far girare il motorino di avviamento, fatta partire con i cavi, dopo aver tenuto acceso il motore per una decina di minuti, spegnendolo la batteria riusciva tranquillamente a farlo ripartire....

Ammettendo che il motorino di avviamento assorba 400A, e che ci vadano 5 secondi per far partire il motore, in termine di carica corrispondono a 0,6 Ah, discorso diverso se bisogna insistere con le candelette o con il motorino di avviamento nel caso ci fossero difficoltà di avviamento, per esempio dopo una notte a 20 gradi sotto zero....

Sulla mia 88, dove ho l' amperometro, vedo sempre lo stato di carica della batteria e quanto ci va a ripristinare la carica iniziale dopo un avviamento, appena partito il motore la corrente assorbita dalla batteria va a circa 30A (alternatore da 34A), dopo pochi secondi inizia a diminuire e nell' arco di un paio di minuti va a zero, segno che la batteria ha ripristinato completamente la carica iniziale.
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Messaggioil 29/07/2014, 11:06

roby65to ha scritto:La batteria del veicolo anche se poco carica, riesce ad erogare una corrente di spunto di gran lunga superiore a quella del veicolo collegato con i cavi, visto che questi ultimi inevitabilmente la limitano...

Se la batteria è in buone condizioni, anche con una carica modesta può erogare forti correnti di spunto

Ecco, questa era una cosa che non sapevo :oops: . E che mi rincuora, nel senso che se sono fermo ed esaurisco la batteria dei servizi, posso attingere dalla principale (ovviamente senza scaricarla completamente) senza troppi rischi di non partire.
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Messaggioil 29/07/2014, 14:08

l'orso ha scritto:Fin qui sono perfettamente d’accordo.
E questo significa che dopo un’ora in queste condizioni (ammesso ipoteticamente che si mantengano costanti, cosa che nella realtà non succede) nella batteria scarica finirebbero 30 Ah. Nei 2 minuti che ipotizzavi quindi ne finiscono dentro un trentesimo, cioè 1 Ah come dicevo io. Giusto?

assolutamente no, sugli autoveicoli il sistema di carica delle batterie è a tensione costante, cioè l'alternatore genera una tensione di circa 14,8 volt e la batteria assorbe una corrente di carica maggiore quando è scarica, questa corrente si riduce fino al valore di mantenimento a carica completata, se fosse come dici tu una batteria da 100 Ah scarica impiegherebbe 150 ore per caricarsi, quasi una settimana :o .
l'orso ha scritto: A me pare strano che una batteria carica all’1% possa dare una scarica di 500 A per 5 secondi, anche se sono meno di 1 Ah.

ti pare strano per il fatto che ti ostini a parlare di un ampere quando invece sono molti di più, comunque una batteria carica all'uno % riesce ad erogare la corrente nominale, sia pure per un tempo brevissimo, il valore della corrente massima di una batteria è poco influenzato dal livello di carica (sempre che sia carica) ;)
l'orso ha scritto:Quindi, se attacchiamo i cavi e facciamo avviamento subito, il motorino gira in quanto riceve energia da un “serbatoio” costituito da due batterie in parallelo, una ben carica (ipotizziamo 100 Ah) e l’altra scarica. Se aspettiamo 2 minuti, con l’alternatore che carica, il motorino girerà ricevendo energia da un “serbatoio” che contiene 101 Ah anziché 100. Che differenza fa? Oppure, cosa sbaglio a ragionare così?

il tuo errore consiste nel fatto che la corrente di carica (si parla per ipotesi) è 30 A come sostengo io e non 1 A come dici tu

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p.s. la tecnica di caricare la batteria con l'alternatore della macchina donatrice è indispensabile quando questa è dotata di una batteria di modesta capacità, con dieci minuti di collegamento a motore un po' "allegro" anche una Panda riesce ad avviare i nostri mezzi.
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Messaggioil 29/07/2014, 22:34

gian td5 ha scritto:
l'orso ha scritto:Fin qui sono perfettamente d’accordo.
E questo significa che dopo un’ora in queste condizioni (ammesso ipoteticamente che si mantengano costanti, cosa che nella realtà non succede) nella batteria scarica finirebbero 30 Ah. Nei 2 minuti che ipotizzavi quindi ne finiscono dentro un trentesimo, cioè 1 Ah come dicevo io. Giusto?

assolutamente no, sugli autoveicoli il sistema di carica delle batterie è a tensione costante, cioè l'alternatore genera una tensione di circa 14,8 volt e la batteria assorbe una corrente di carica maggiore quando è scarica, questa corrente si riduce fino al valore di mantenimento a carica completata, se fosse come dici tu una batteria da 100 Ah scarica impiegherebbe 150 ore per caricarsi, quasi una settimana :o .
l'orso ha scritto: A me pare strano che una batteria carica all’1% possa dare una scarica di 500 A per 5 secondi, anche se sono meno di 1 Ah.

ti pare strano per il fatto che ti ostini a parlare di un ampere quando invece sono molti di più, comunque una batteria carica all'uno % riesce ad erogare la corrente nominale, sia pure per un tempo brevissimo, il valore della corrente massima di una batteria è poco influenzato dal livello di carica (sempre che sia carica) ;)
l'orso ha scritto:Quindi, se attacchiamo i cavi e facciamo avviamento subito, il motorino gira in quanto riceve energia da un “serbatoio” costituito da due batterie in parallelo, una ben carica (ipotizziamo 100 Ah) e l’altra scarica. Se aspettiamo 2 minuti, con l’alternatore che carica, il motorino girerà ricevendo energia da un “serbatoio” che contiene 101 Ah anziché 100. Che differenza fa? Oppure, cosa sbaglio a ragionare così?

il tuo errore consiste nel fatto che la corrente di carica (si parla per ipotesi) è 30 A come sostengo io e non 1 A come dici tu

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p.s. la tecnica di caricare la batteria con l'alternatore della macchina donatrice è indispensabile quando questa è dotata di una batteria di modesta capacità, con dieci minuti di collegamento a motore un po' "allegro" anche una Panda riesce ad avviare i nostri mezzi.


Gian, con tutto il rispetto, e sempre che tu ne abbia voglia, fai un lungo respiro e rileggiti attentamente quello che ho scritto nei messaggi precedenti, con particolare attenzione ai simboli “A” e “Ah”, dove col primo ho indicato l’unità di misura dell’intensità della corrente elettrica del SI, e col secondo un’unità di misura della carica elettrica pari a 3600 Coulomb.
Ti accorgerai che non mi ostino a parlare di 1 A, ma di 1 Ah, in quanto 1 Ah è esattamente la carica elettrica che un alternatore che eroga 30 A riesce a ficcare dentro un accumulatore scarico nei 2 minuti ipotizzati.
Ti accorgerai inoltre che se fosse come dico io una batteria da 100 Ah scarica impiegherebbe 3 ore e 20 minuti per caricarsi e non una settimana. Ma sarebbe troppo bello… infatti ho anche scritto: ammesso ipoteticamente che si mantengano costanti, cosa che nella realtà non succede

Quello che assolutamente non sapevo è che una batteria anche con una carica modesta può erogare forti correnti di spunto (come ha spiegato Roby) o, detta in altro modo, una batteria carica all'uno % riesce ad erogare la corrente nominale, sia pure per un tempo brevissimo, il valore della corrente massima di una batteria è poco influenzato dal livello di carica (come hai spiegato tu).
Nella mia ignoranza pensavo che una batteria da 100 Ah con 450 A di spunto, carica al 10% ad esempio, avesse dentro solo 10 Ah e nello spunto potesse dare solo 45 A, insufficienti a far girare il motorino di avviamento. Mi avete insegnato una cosa nuova, e vi ringrazio.
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Messaggioil 30/07/2014, 1:42

orsosei inerrore.
Comunque bisogna aggiungere che il motorino di avviamento assorbe correnti sui 400 A solo perpochi decimi di secondo, Una volta messo in rotazione il motore la corrente necessaria a raggiungerela velocita' di lancio e' molto inferiore.
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Messaggioil 30/07/2014, 8:23

sabbia ha scritto:orsosei inerrore.

Grazie per avermelo segnalato. Ti sarei molto grato se mi spiegassi dove sbaglio, così imparerei qualcosa. Ma per favore non confondiamo gli ampere con gli amperora, sennò stiamo solo qui a fare ciance senza senso.
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Messaggioil 30/07/2014, 9:22

ma qui nessuno confonde A con Ah..
Semplicemente vieni tratto in errore nei tuoi ragionamenti perché consideri il processo di carica scarica della batteria come se fosse una funzione lineare, cosa che difatto (alle alte correnti) non e'.

I fattori da considerare sono parecchi. Primo fra tutti e' che la carica/scarica della batteria e' in qualche modo insensibile all'avviamento. Per esempio un avviamento di 3 sec, anche se ripetuto parecchie volte, in teoria non porta alla scarica della batteria. Viceversa un tentativo della durata di 20 secondi di avviamento continuo portano la batteria a non riuscire ad erogare la tensione sufficiente per l'avviamento. In questo caso pero' spesso basta attendere qualche ora e la batteria riprende forza sufficiente. In quelle ore non e' che la batteria assorba corrente dal nulla.

Parlando di avviamento, che e' ben diverso dall'alimentare per esempio un set di luci da 50 A acceso per qualche ora, quello che conta soprattutto e' la tensione che la batteria riesce a mantenere per pochi secondi su carichi molto vicini e simili al cortocircuito. In questo caso uno dei fattori principali di caduta delle prestazioni e' proprio la resistenza interna della batteria, che aumenta rapidamente con il passare dei secondi trascorsi sotto carico. Resistenza che con il riposo (qualche ora) torna rapidamente a valori accettabili.
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