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Montaggio verricello su Defender con A/C

Binda, Vericello, Compressore...

Messaggioil 10/09/2014, 16:48

Praticamente la resistenza è pari a quella di un tratto di cavo in rame da 50 mm² di una quindicina di metri.
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Messaggioil 10/09/2014, 17:13

ecco questo rende l'idea. hai fatto col multimetro?
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Messaggioil 10/09/2014, 17:27

No Chicco, solo abbozzato un mezzo conto a mente valutando la differenza di conducibilità tra ferro e rame! :lol:

In questo momento sono proprio sfinito ma appena recupero vedo di mettere mano all'excel di Frank-edison-Td5 per il calcolo della caduta di tensione dei cavi per vedere se si può modificare inserendo resistenza o conducibilità variabili, ci pensavo da un po'.

Comunque una misurazione sarebbe più semplice, e da apprendista-aiuto-sostituto-zappatore di elettroni quale io posso al massimo qualificarmi, sicuramente molto più indicativa. Viva il metodo empirico! :lol:
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Messaggioil 10/09/2014, 17:29

si infatti fare dei conti su una roba che è lì pronta da misurare...
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Messaggioil 10/09/2014, 22:28

chiccopaqe ha scritto:che poi la corrente deve cmq arrivare alla batteria e la resistenza è maggiore di un cavo che ci arriva diretto. tralasciando pure il telaio... quanto è grosso il cavo negativo della batteria che si collega al telaio? come il positivo del verro? perché alla fine la corrente passa da lì .
l'inconveniente? nessuno se non che tira meno...


I cavi che ho usato sono tutti da 50mmq.

Ora..francamente non ricordo quanto è grosso il negativo batteria/telaio, ma di sicuro il positivo del verro è da 50mmq.
Il nevativo che ho portato a telaio sarà lungo 20 cm, se lo devo portare alla batteria sarà lungo almeno 150 cm.
Quanto meno può tirare :roll: ?
Saluti Daniele
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Messaggioil 11/09/2014, 21:05

Non credo che per uso normale abbia senso una sezione di filo oltre il 50mmq,altro discorso è per uso intensivo tipo gare e amenità del genere dove ogni particolare deve essere sovradimensionato per evitare i surriscaldamenti dell'impianto e relativa caduta di tensione con diminuzione del rendimento del motore elettrico con impennata di assorbimenti di corrente.Per quanto riguarda invece il punto di massa preso sulla carrozzeria (telaio) non credo che la differenza di conducibilità tra ferro e rame possa portare ad una differenza quantificabile,anche perché se così fosse la massa del motorino di avviamento sarebbe da riportare sul negativo batteria cosa che nessun costruttore di automobili ha mai sognato di fare nemmeno su veicoli industriali e trattori che hanno motorini di avviamento molto "generosi".
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Messaggioil 12/09/2014, 23:54

Il motorino di avviamento gira per qualche secondo...
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Messaggioil 13/09/2014, 0:29

Esatto, per uso normale va molto più che bene assai :lol: il cavo da 50 mm².

Ora, volendo parlare di numeri precisi, nel caso specifico del mio impianto, con un winch che assorbe 450A pieno carico (5.443 Kg), 6,5 hp, quindi 5,40 Kw di potenza elettrica assorbita, utilizzando il cavo da 70 mm², a 35° di temperatura esterna, teoricamente ho:

caduta di tensione assoluta 0,94 V
caduta di tensione percentuale 7,87%
resistenza cavi complessiva 0,0021 ohm
potenza dissipata dai cavi 0,42 Kw
rendimento effettivo verricello 81,62%

con lo stesso impianto, utilizzando invece cavi da 50 mm² la differenza sarebbe minima:

caduta di tensione assoluta 1,32 V
caduta di tensione percentuale 11,01%
resistenza dei cavi complessiva 0,0029 ohm
potenza dissipata dai cavi 0,59 KW
rendimento effettivo verricello 78,84%

Migliore la resistenza del cavo, minore il surriscaldamento dello stesso quando attraversato da correnti importanti, avrei potuto usare il cavo da 50 mm², è vero, ma mi chiedo per quale motivo, se non quello di una maggiore praticità nel farlo girare, dato che la differenza, in termini di prezzo d'acquisto, sarebbe ammontata a meno di 35,00 €.

Giusto che avevo un margine di miglioramento l'ho applicato, tanto più che per far girare i cavi ho preferito scegliere un percorso non brevissimo, ma protetto. Ed in caso di tiri continuativi e prolungati non devo preoccuparmi di punti deboli sull'impianto. Parentesi, ho scelto appositamente un winch molto ridotto e quindi con consumo inferiore alla media. A dirla tutta ne avrei preferito un altro con consumo nettamente inferiore ma per mezzo centimetro non sarebbe entrato nel paraurti. A mia ulteriore tranquillità l'impianto è protetto da un fusibile da "soli" 200A che in un anno non è ancora bruciato, anche se conto di assestarmi su un fusibile definitivo da 250/350A.

Il problema di un impianto che riesce a dare corrente è il rischio che a cedere sia alla fine il motore del winch.

Ciao
Giuseppe
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Messaggioil 13/09/2014, 23:10

grazie per le risposte.
Io non faccio competizioni quindi se non ci sono problemi di sicurezza e particolari limiti di prestazione del winch, per il momento terrei l'impianto com' è.
Saluti Daniele
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Messaggioil 29/10/2014, 13:27

Scusate ma la seconda batteria come viene ricaricata se è isolata? E poi no si può mancare la seconda batteria in parallelo e usare lo staccabatterie solo per il verricello?
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Messaggioil 29/10/2014, 13:53

Infatti la seconda batteria, se isolata, non può essere caricata ;)

Io ho usato due stacca, sulla descrizione della mia installazione c'è lo schema, ma puoi benissimo anche lasciare le batterie in parallelo fisso ed usare un solo stacca per il winch, dipende dalle tue necessità.

Ciao
Giuseppe
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Messaggioil 29/10/2014, 15:54

grazie grazie grazie non ti conosco ma già mi piaci hai risolto uno dei miei due problemi
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Messaggioil 29/10/2014, 19:09

A distanza di 5 mesi ci sarebbe anche il mio obolo adesso :mrgreen: nel mio post si parla solo di doppia batteria, ma in parallelo ho montato anche il verricello di cui si vede il collegamento alla batteria tramite uno stacca batteria dedicato. Per il resto del montaggio non ho specificato perchè è un lavoro di meccanica abbastanza ovvio. L'unica cosa che posso aggiungere è che la scatola solenoidi l'ho sistemata sotto alla finta presa d'aria chiusa nel wing lato guidatore. Il mio defender è un TD4 con aria condizionata. Il paraurti (molto ben fatto)me lo ha fornito Zuckus che al momento trovasi in Cina ...... beato ?? :roll: ......mà ! :roll:
viewtopic.php?f=27&t=78288
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Messaggioil 30/10/2014, 19:23

Cosa ne pensate di questo impianto semplice semplice http://www.topgear.it/shop.php?act=zoom&id_art=7250&title=Schema
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Messaggioil 30/10/2014, 19:31

jollyroger ha scritto:grazie grazie grazie non ti conosco ma già mi piaci hai risolto uno dei miei due problemi

Ma di cosa, lieto di esserti stato d'aiuto ma si vede che non mi conosci di persona :lol: :lol: :lol:

Il dispositivo CTEK del link è interessante ma per com'è posizionato quello stacca hai sempre i solenoidi del winch sotto tensione dal polo della batteria primaria.

Ciao
Giuseppe
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Messaggioil 30/10/2014, 21:03

Grazie.Ascolta ma se io seguo il tuo schema però io vorrei semplificarlo visto che per il momento non mi serve la corrente per uso servizi,quindi due batterie,uno staccabatteria da 600 ah o forse due,cablaggi come i tuoi visto che oggi mi è arrivato il verricello xt 12500 fusibile un Ripartitore di carica - 12/48V - 120A - così mi carica sempre la batteria più scarica visto che io le voglio collegare tutte e 2 in parallelo poi un domani se dovessi aver neccessità di prelevare corrente per i servizi.........ci penserò. Cosa ne pensì? Consigi?
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Messaggioil 31/10/2014, 1:17

Ciao Mario, come tutti quelli che mi hanno preceduto ho tentato di plasmare l'impianto in considerazione delle mie necessità, ed è pacifico ed opportuno che tu faccia altrettanto dopo averci riflettuto sopra per qualche giorno.

Due staccabatteria dici, se intendi uno per isolare il winch e l'altro per isolare tutto l'impianto del veicolo ci siamo, e concordo. Se non hai necessità di isolare una batteria per i servizi puoi lasciarle fisse in parallelo. L'unico inconveniente potrebbe presentarsi quando la più anziana delle due, se non coetanee, inizierà a tirarsi appresso la più fresca, lì dovrai decidere se sostituirla o isolarla temporaneamente in attesa di sostituzione, mentre con uno stacca potresti protrarne l'utilizzo per un breve periodo gestendo il parallelo per la ricarica a motore avviato ed isolando la seconda per non rischiare di buttar giù anche la prima a veicolo fermo. Con un semplice staccabatteria rischi però di dover modificare provvisoriamente il collegamento nel caso in cui a lasciarti sia per prima la batteria primaria. Con il sistema di Alberto invece sei libero di decidere quale batteria dedicare all'avviamento (o viceversa ai servizi a motore spento), batteria 1, batteria 2, batterie 1 e 2.

Credo che tra tutti gli impianti doppia batteria il 99% non abbia il regolatore di carica...

Il CTEK nello schema che hai postato può avere senso perchè la batteria secondaria è isolabile tramite stacca, ma se fai un parallelo secco e se le batterie sono prestazionalmente simili non saprei quanta utilità possa avere il ripartitore. Io non ce l'ho pur avendo lo stacca tra le due batterie...gli altri non saprei ma ho l'impressione che non siano in molti ad averlo.

;)
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Messaggioil 31/10/2014, 8:54

Perfetto risposta esaustiva e soldi risparmiati seguo il tuo consiglio grazie ancora.
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Messaggioil 31/10/2014, 16:02

;) risottolineo, anche se non è elegante autoquotarsi
giuseppe_d90td5 ha scritto:dopo averci riflettuto sopra per qualche giorno
Vedrai che anche quando avrai la tua visione delle cose ci sarà ancora qualcosa che ti verrà in mente, quindi sempre meglio non avere fretta, e prendersi tutto il tempo, prima di fare acquisti e modifiche irreversibili come i grossi fori per gli stacca. Ho fatto diversi schemi prima di scegliere l'attuale, e ho simulato il montaggio prima di posizionare tutto definitivamente e tagliare il cavo a misura.
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Messaggioil 01/11/2014, 9:06

Non dimenticare di dettagliare e postare la soluzione che adotterai ........ qui siamo in continua evoluzione ;) .... input ! input ! :geek: :geek: :mrgreen:
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