gian td5 ha scritto:
Scarpinatore, non credo che l'antipatia per un docente possa giustificare odio verso la materia, nelle parti che ho evidenziato in rosso hai massacrato duecento anni di scibile umano sull'elettricità![]()
Landsaluti
gian
Fulvio74 ha scritto:Va bene la teoria. Tutto bello, toda joia.
Posso fare un esempio pratico?
Tipicamente, la batteria servizi è più piccola di quella di avviamento e quindi il rischio di avere un sovraccarico di prelievo sulla secondaria che possa implicare una scarica della primaria esiste eccome.
Esempio: sei in un bel bosco in estate e fai campeggio, accendi il tuo bel faro acceso da 55w, hai il tuo bel frigo accesso che spinge diciamo a 55w (apri e chiudi, la temperatura interna si alza spesso e il compressore va una bellezza). Assorbi 110w l'ora che, in ampere, sono 9A abbondanti. Tiri lungo con gli amici e, dalle 21 che hai tutto in pista, vai a dormire alle 3 del mattino. Sono 7 belle ore in compagnia e 63A assorbiti. Vai a dormire e la mattina dopo colazione e disfatto il campo salti in macchina pronto a partire .... ed ecco che la disco dell'amico Lollo74 non parte ... cosa diavolo è successo? Ah giusto, l'amico Lollo74 ha una batteria servizi da 45A che ha esaurito la sua carica e si è travasati quasi 20A dall'avviamento. Certo, l'amico Lollo è stato fesso, poteva mettere una batteria secondaria più grande, con tutti i problemi di alloggiamento, peso e spesa conseguenti. Se invece l'amico Lollo avesse avuto un separatore di carica il faro si sarebbe spento e così il frigo. Poco male, ma la mattina dopo sarebbe serenamente partito.
in questi casi serve un separatore di scarica e non di carica, Stradalino ne ha realizzato uno semplicissimo, è un relè di potenza che, disinserendo la chiave separa elettricamente la batteria dei servizi da quella principale, connesse e caricate in parallelo.Scarpinatore ha scritto:gian td5 ha scritto:
Scarpinatore, non credo che l'antipatia per un docente possa giustificare odio verso la materia, nelle parti che ho evidenziato in rosso hai massacrato duecento anni di scibile umano sull'elettricità![]()
Landsaluti
gian
Gian td5, mi vorresti illuminare allora? Dove sbaglio?
gian td5 ha scritto:Scarpinatore, non credo che l'antipatia per un docente possa giustificare odio verso la materia,
gian td5 ha scritto:(spero non mi legga Mattia Ghigo, alla cui amicizia tengo molto) evita di mettere il ripartitore di carica, non serve a nulla![]()
Fulvio74 ha scritto:Si ok ma...
1)LR mise due batterie in parallelo uguali? Intendo stesso amperaggio?
2)Il toyota a Carrara aveva due batterie uguali?
3)Sospetto di si. E quindi rifaccio la stessa domanda: con due batterie in parallelo ma di amperaggi diversi? Che succede?
4)Può capitare che anche la secondaria con amperaggio inferiore sia posta sotto carico a motore acceso, e quindi con la primaria anch'essa sotto carico (uso del compressore? Tiro di verricello?). Il relè di potenza di Stradalino non interviene, giusto? Quindi la batteria con amperaggio inferiore ma sottoposta ad un prelievo importante non potrebbe svuotare anche la primaria?
5)Secondo te no, perché l'alternatore eroga abbastanza corrente per caricarle entrambe?
gian td5 ha scritto:Fulvio74 ha scritto:Si ok ma...
1)LR mise due batterie in parallelo uguali? Intendo stesso amperaggio?
2)Il toyota a Carrara aveva due batterie uguali?
3)Sospetto di si. E quindi rifaccio la stessa domanda: con due batterie in parallelo ma di amperaggi diversi? Che succede?
4)Può capitare che anche la secondaria con amperaggio inferiore sia posta sotto carico a motore acceso, e quindi con la primaria anch'essa sotto carico (uso del compressore? Tiro di verricello?). Il relè di potenza di Stradalino non interviene, giusto? Quindi la batteria con amperaggio inferiore ma sottoposta ad un prelievo importante non potrebbe svuotare anche la primaria?
5)Secondo te no, perché l'alternatore eroga abbastanza corrente per caricarle entrambe?
1)/2) le batterie erano (sono) identiche in ambedue i casi.
3) succede che avendo resistenze interne diverse, le corrente erogate saranno proporzionali alla capacità, niente di trascendentale, è lo stesso principio per cui una centrale elettrica di qualche megavatt può lavorare in parallelo con un pannello solare di pochi chilovatt.
4) nel caso che tu prospetti ci sono tre generatori in parallelo, le due batterie (generatore elettrochimici) e l'alternatore, (generatore elettromeccanico) ciascuno di questi contribuirà alla corrente complessiva in funzione della propria resistenza interna, quanto al concetto che una batteria piccola possa "svuotare" una di maggior capacità è una possibilità che in elettrotecnica viene considerata solo se la batteria piccola ha uno o più elementi in corto, ma qui si parla di batterie funzionanti.
5) fintanto che il verricello funziona le batterie si scaricano perché l'alternatore non ha la potenza per azionarlo, ma, non appena questo viene fermato, il processo di carica inizia immediatamente, la corrente che può erogare l'alternatore è più del doppio di quanto serva per una normale carica di due battere, chiaramente poi deve durare per il tempo necessario al ripristino del massimo livello di carica delle batterie.
ora che ho risposto alle tue domande, te ne faccio una io: in che modo ed in base a quali principi, inserendo un separatore di carica i problemi che mi hai esposto verrebbero risolti ?
Landsaluti
gian
pastor ha scritto:
Mi sembra tutto corretto, ma è giusto fare una precisazione: nel caso della Regina VM e del tRoyot@ ( scusate ma non riesco a scriverlo) le batterie sono in parallelo secco e TUTTE le utenze vengono alimentate da entrambe le batterie ; in questo caso il ripartitore di carica non serve ad una beata mazza ma è necessario che le batterie siano di uguale tipologia, amperaggio e possibilmente anche in pari condizioni di usura ( praticamente sarebbe meglio metterne due nuove e sostituirle sempre insieme ) . Se le batterie fossero diverse l' impianto funzionerebbe lo stesso ma la resa sarebbe inferiore alla somma algebrica delle capacità delle batterie ( se metto in parallelo una 100Ah e una 80 Ah anche se la somma fa 180 non ho la stessa resa che avrei con due batterie da 90Ah ).
Non so su quale testo tu abbia studiato elettrotecnica, ma forse ne hai saltato qualche pagina, le correnti erogabili da due batterie, come la loro capacità, sono sempre la somma delle capacità singole, anche se le batterie hanno capacità diverse, è una regola che vale per tutti i generatori, non a caso ho fatto l'esempio delle centrali, un impianto da un megavatt in parallelo ad uno da un chilovatt eroga una potenza di 1001000 vatt, cioè esattamente la somma delle due potenze
Quando invece abbiamo una batteria primaria (collegata all' impianto di serie) ed una secondaria (uso servizi tipo camper, quindi frigo luci veranda ecc.) la cosa più semplice sarebbe isolare i due impianti e collegare in parallelo le due batterie tramite un relè alimentato dall' alternatore, quindi in sostanza a motore spento sono indipendenti e quando il motore è in moto si caricano entrambe.
teoricamente potrebbe funzionare, nella pratica no, l'alternatore è sempre connesso con la batteria, per cui sul morsetto dell'alternatore c'è sempre tensione, l'eventuale relè resterebbe sempre inserito
Anche in questo caso il ripartitore non serve a nulla e le batterie possono essere anche di amperaggio e stato differente.
resta sempre il mistero, ad ora mai svelato neppure dai fautori dell'utilizzo di questo dispositivo, del funzionamento elettrico e dei risultati determinati dal suo utilizzo, mi viene il sospetto che nessuno lo sappia![]()
gian td5 ha scritto:Non so su quale testo tu abbia studiato elettrotecnica, ma forse ne hai saltato qualche pagina, le correnti erogabili da due batterie, come la loro capacità, sono sempre la somma delle capacità singole, anche se le batterie hanno capacità diverse, è una regola che vale per tutti i generatori, non a caso ho fatto l'esempio delle centrali, un impianto da un megavatt in parallelo ad uno da un chilovatt eroga una potenza di 1001000 vatt, cioè esattamente la somma delle due potenze
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