giove2 ha scritto:sarebbe interessante misurare con un bel banco prova le differenze del prima e dopo lucidatura. il banco prova non ha impressioni, non ha sensazioni, è semplicemente crudo, misura cavalli e coppia, magari avremmo sorprese........perché questa prova non la fanno i 'lucidatori' che si aspettano meraviglie che forse non arriveranno mai ? vuoi veder che sabbiare fa lo stesso effetto a livello cavalleria ? non si sa mai.......non vorrei fosse un altro effetto sound kn, ma forse sbaglio. o forse proprio no.
Avremmo sicuramente sorprese!
Contrariamente alle convinzioni comuni, per le leggi della fluidodinamica, un condotto ruvido - a parità di forma e sezione - offre meno resistenza al passaggio dell'aria di quello liscio.
La spiegazione sta nel fatto che sulla superficie rugosa si crea uno strato limite (una specie di rivestimento delle rugosità, fatto da un sottile strato di aria "attaccata" alle rugosità). L'aria scorre quindi su "se stessa", senza subire disturbi e con minore turbolenze di quelle che subirebbe in un condotto lucidato a specchio. Sembra un paradosso, ma è così. La superficie perfettamente liscia, non consente all'aria di restare "attaccata", col risultato che lo strato limite si distacca dalla superficie del condotto e nascono turbolenze che nel condotto ruvido invece non si hanno e che aumentano la resistenza.
Ovvio che se nel condotto ci sono grosse croste di lavorazione o depositi carboniosi, la situazione peggiora, ma principalmente, per la riduzione della sezione dovuta agli ostacoli. La soluzione migliore, come indicato da Giove, è quindi quella di "scrostare" il condotto e di sabbiarlo.

Ultima cosa: nei condotti di scarico, a differenza di quelli di aspirazione, lucido o rivido, cambia poco, perchè i gas di scarico "sparati" nel condotto escono comunque allo stesso modo (sempre parlando di uguali sezioni, perchè se si monta un venturivortex, la sezione si riduce e si peggiora la situazione
