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Fine esenzione bollo per i veicoli tra i 20 ed i 30 anni

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Messaggioil 15/12/2014, 23:24

Da noi in Piemonte invece non possiamo confidare in nulla di buono, potessero tassare l' aria che respiriamo l' avrebbero già fatto! Hanno costruito un grattacielo faraonico per gli uffici della regione, adesso hanno bisogno di soldi!
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Messaggioil 16/12/2014, 9:10

roby65to ha scritto:Da noi in Piemonte invece non possiamo confidare in nulla di buono, potessero tassare l' aria che respiriamo l' avrebbero già fatto! Hanno costruito un grattacielo faraonico per gli uffici della regione, adesso hanno bisogno di soldi!


Deve essere una malattia dei governatori. In Lombardia già ne avevano uno molto bello e ne han dovuto costruire un altre molto più imponente.
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Messaggioil 16/12/2014, 9:48

birrone ha scritto:.... ed in ogni caso, trattandosi di imposte regionali, nelle regioni che hanno fatto leggi specifiche prima che cambi devono essere le regioni a modificare, a loro volta, le leggi regionali.

Ciao.
Mauro


Sì, però leggevo tempo fa in internet (magari poi cerco la fonte nella cronologia del mio computer) che la tassa di proprietà sulle auto, essendo un tributo regionale, è una imposta indiretta generale (o forse particolare, o qualcosa del genere insomma) e quindi la regione non può legiferare in maniera diversa da quanto ha già stabilito preventivamente lo Stato con le proprie leggi. Vale a dire che le regioni non possono (potrebbero) emanare leggi specifice per tutelare il proprio tornaconto ma devono (dovrebbero) attenersi a quanto disposto a livello nazionale.
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Messaggioil 17/12/2014, 3:31

carriolon ha scritto:Sì, però leggevo tempo fa in internet (magari poi cerco la fonte nella cronologia del mio computer) che la tassa di proprietà sulle auto, essendo un tributo regionale, è una imposta indiretta generale (o forse particolare, o qualcosa del genere insomma) e quindi la regione non può legiferare in maniera diversa da quanto ha già stabilito preventivamente lo Stato con le proprie leggi. Vale a dire che le regioni non possono (potrebbero) emanare leggi specifice per tutelare il proprio tornaconto ma devono (dovrebbero) attenersi a quanto disposto a livello nazionale.

Se così fosse il bollo ridotto per le auto ventennali non ASI in Lombardia non avrebbe potuto esserci :63

Ciao.
Mauro
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Messaggioil 17/12/2014, 10:38

Eh, no: è proprio il contrario! Il bollo ridotto in Lombardia c'è stato perchè la vecchia legge nazionale 342 / 2000 (quella attualmente in discussione nei suoi commi a noi più cari) non aveva appunto bisogno di ulteriori appoggi dati da alcun altro ente, per di più privato come ASI, e proprio la Lombardia sapeva bene di non poter può legiferare in modo autonomo e soggettivo sopra ad una legge nazionale.
Ed infatti così è avvenuto: gli automobilisti lombardi bene informati hanno potuto approfittare nel pieno diritto e senza alcun problema dell'esenzione.
Altre regioni, per esempio il Veneto, hanno emanato leggi regionali che costituzionalmente non possono essere valide, ma ovviamente lo spauracchio per molti veneti è stato sufficiente a metterli nella condizione di pagare il bollo pieno, pur non essendone obbligati.
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Messaggioil 17/12/2014, 12:23

Carriolon, in sostanza mi stai dicendo che in tutta italia se hai un auto 20ennale dovresti pagare il bollo ridotto, asi non asi, legiferazione della regione oppure no?
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Messaggioil 17/12/2014, 12:26

La legge 342/2000 prevedeva l' esenzione del bollo solo per i veicoli ultraventennali di PARTICOLARE INTERESSE STORICO che avrebbero dovuto essere compresi in un elenco fatto dall' ASI (che non ha mai fatto), non per tutti quelli con più di 20 anni... la Lombardia ha esentato tutte le autovetture, per cui potrebbe tranquillamente continuare a farlo, se se lo può permettere in termini di bilancio, credo che nessun cittadino farebbe ricorso contro tale legge, mentre se lo stato prevedesse l' esenzione, ma la regione la dovesse togliere, credo fioccherebbero i ricorsi...
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Messaggioil 17/12/2014, 15:15

:roll: :roll: ... ora si riaprono i pasticci e le diverse interpretazioni della legge, visto che non è mai stata chiara...
Risulta anche a me che l'ASI non abbia mai fatto un elenco delle auto di particolare interesse storico e collezionistico.
Però mi risulta anche che, di anno in anno, l'ASI abbia emanato una comunicazione con la quale dichiarava di particolare interesse storico e collezionistico, per ciascun anno in questione, tutte le vetture costruite fino al ventesimo anno precedente allo stesso anno in questione.
Vale a dire che per l'anno 2013 ASI ha dichiarato di interesse storico e collezionistico tutte le vetture costruite fino all'anno 1993, per l'anno 2014 ha dichiarato di interesse storico e collezionistico tutte le vetture costruite fino all'anno 1994.
Tali vetture rientravano di diritto nel campo di applicazione della legge 342/2000 che prevedeva il bollo ridotto senza nulla dover aggiungere in più e questo, non tanto per rispondere alla specifica richiesta della legge (che chiedeva appunto un elenco e tale elenco non è mai stato fatto) quanto per comprendere il maggior numero possibile di veicoli da assogettare al proprio monopolio.
Torno a ribadire che lo Stato non può e non deve aver bisogno di un ente privato come l'ASI per sancire l'applicabilità di una propria legge. Lo Stato basta a sè stesso, in fatto di leggi.
In aggiunta a ciò ed ammesso che non bastasse (ed infatti per molti scrupolosi cittadini - che io definirei ecessivamente zelanti - questo non è bastato), esistono molte sentenze della corte di cassazione e molte precisazioni emanate dal ministero delle finanze in cui si ripete che non esiste alcun obbligo di iscrizione ad ASI o altri enti privati per legittimare l'applicazione della 342/2000. Tali precisazioni sono il risultato di numerosi interpelli presentati dai vari cittadini ai vari organi amministrativi e di governo. Se fate una accurata ricerca in internet trovate tutto.
Purtroppo, proprio questi interpelli che da un lato sono serviti a fare chiarezza sulla non obbligatorietà di iscrizioni ASI o simili, hanno di contro messo la pulce all'orecchio al legislatore che, appunto, ha ben pensato di togliere il beneficio fiscale di cui stiamo parlando.
A questo punto, ASI ha immediatamente capito che sta per sparire da sotto di sè la comoda poltrona su cui si è seduta in tutti questi anni (voglio dire: l'enorme quantità di domande di iscrizioni per veicoli ultra ventennali che sono fioccate in questi anni) ed ha scritto quella patetica lettera di inizio - metà ottobre facendo il punto della situazione sul parco macchine ultra ventellale presente in Italia, e sulle prospettive che la nuova legge avrebbe gettato sul bilancio dello Stato.
Peccato che allo Stato non interessi niente o quasi dell'ASI (scusate l'assonanza, è venuta così perchè sto scrivendo di getto e non torno indietro a cambiare le parole) così come non gli è mai interessato niente di ogni singolo privato cittadino, ma sia solamente interessato a massimizzare gli introiti per le proprie disastrate finanze.
Da questa analisi, e correggetemi anzi bastonatemi pure se sbaglio, risulta ovvio che sparare nel mucchio convenga sempre, ed intendo dire che lo Stato ben volentieri toglierà i benefici alle ultra ventennali per almeno tre motivi: 1 - si garantirà il bollo proveniente da quegli automobilisti che, probabilmente come tanti di noi, non rinunceranno alle proprie vecchiette fino a che non saranno messi sotto tortura; 2- nel caso di automobilisti che siano costretti o trovino conveniente demolire la propria vecchietta, avrà ben modo di guadagnare anche da questo: carte, bolli, versamenti e - perchè no? - il successivo acquisto di un veicolo nuovo fiammante, con tutti gli oneri del caso tra nuove immatricolazioni, IPT, passaggi di proprietà se proprio il veicolo non è nuovo ma anche già solo semestrale... 3 - aver spremuto ogni auto ultra-ventennale il più possibile fino ad oggi, percependone il bollo per 20 , 30, 40... anni.
Guarda caso, proprio adesso la ragioneria dello Stato si è accorta che l'impennata del numero di auto esenti (o esentabili) dal bollo sta pericolosamente raggiungendo il punto di equilibrio oltre il quale la legge 342/2000 avrebbe iniziato a far perdere convenienza a mantenerla (intendo dire: oggi ci sono molte più auto esenti bollo rispetto all'inizio della storia di tale legge, e quindi tale legge non è più conveniente per lo Stato).

Tornando alla domanda iniziale di Krauto21:
krauto21 ha scritto:Carriolon, in sostanza mi stai dicendo che in tutta italia se hai un auto 20ennale dovresti pagare il bollo ridotto, asi non asi, legiferazione della regione oppure no?

La mia risposta è sì, a patto di avere il pelo sullo stomaco per andare contro la Regione che, indebitamente, ti avrebbe chiesto di pagare in virtù della sua propria incostituzionale legge.
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Messaggioil 17/12/2014, 15:16

roby65to ha scritto: credo fioccherebbero i ricorsi...


Aggiungo: i ricorsi ci sono già stati, e tutti con la vittoria dell'automobilista.
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Messaggioil 17/12/2014, 16:14

Grazie mille Carriolon!!!!!!
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Messaggioil 17/12/2014, 16:20

carriolon ha scritto:
roby65to ha scritto: credo fioccherebbero i ricorsi...


Aggiungo: i ricorsi ci sono già stati, e tutti con la vittoria dell'automobilista.



Stessa cosa qui giù in Sicilia tutti i ricorsi vinti dagli automibilisti anche perchè la Sicilia è una Regione a statuto speciale.
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Messaggioil 18/12/2014, 11:12

Ecco a maggior ragione il motivo per cui lo Stato sta pensando di togliere l'esenzione: vista la quantità di vittorie da parte degli automobilisti contro le Regioni, sicuramente sono state le Regioni stesse a insistere affinchè lo Stato intervenisse per modificare la legge.
Non lo avrebbero fatto se fossero state sicure di poter vincere i ricorsi ed obbligare gli automobilisti a pagare il bollo pieno. Questo dimostra ancora una volta che era nel pieno diritto dei cittadini essere esentati e che le Regioni avevano la coda di paglia a pretendere il bollo pieno a fronte di una legge nazionale che legittimava alla riduzione.
Ci hanno comunque voluto provare, emanando leggi proprie e riuscendo così a incassare i bolli interi da quegli automobilisti messi in soggezione e piuttosto male informati o timorosi, mentre dagli automobilsiti "cazzuti" che hanno fatto ricorso hanno preso la botta sui denti.
Ora,se passerà la modifica della legge nazionale, le Regioni avranno finalmente ottenuto quello che volevano e senza nemmeno dover fare leggi prorie, per quanto incostituzionali.
Chiaramente lo Stato troverà il modo di non lasciare i soldi dei bolli interamente alle Regioni, ma di arraffare il più possibile anche da esse, e questo si tradurrà in un ulteriore aumento del bollo per tutte le auto, anche per le nuove.
Infatti saprete sicuramente che è comunque previsto un aumento generalizzato dei bolli, no? E per quale motivo, secondo voi? Semplice: perchè lo Stato vuole incassare di più dai bolli auto (che non dimentichiamo essere tasse Regionali) e quindi le Regioni, per poter comunque avere qualcosina anche per sè dopo aver dato allo Stato la nuova percentuale, tasserà di più il cittadino.
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Messaggioil 18/12/2014, 12:10

si, ma infatti carriolon, il problema NON e' il bollo, più o meno storico che sia.
Il problema vero, come dicevo sopra, e' che mentre prima l'auto storica era il giocattolo acquistato per soddisfare uno sfizio (e molti se lo potevano permettere). Oggi invece diventa l'unica auto possibile, l'ultima soluzione prima del tornare ad andare a piedi definitivamente.
Basta osservare il crollo dei consumi petroliferi in Italia per capire che il vero problema e' strutturale. Tutti cercano di spolpare un osso senza ormai più ciccia.

A dire il vero.. molti sanno che le gabelle imposte dalle regioni sono ingiuste, ma per poniamo 200 euro l'anno chi si mette OGNI ANNO a fare ricorso?.
Ho altro di meglio da fare che stare a litigare con le scartoffie... piuttosto pago, vendo o demolisco.
Del resto, quanti sono i commercialisti che per cifre molto superiori ti dicono " hai ragione ma preferisci dieci anni di contenzioso?, paga quel che chiedono e vivi in pace".
....siamo zeppi di partenze intelligenti verso stupide destinazioni.....
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Messaggioil 18/12/2014, 15:04

sabbia ha scritto:.... Oggi invece diventa l'unica auto possibile, l'ultima soluzione prima del tornare ad andare a piedi definitivamente....

Evviva la modernità, il progresso, la tecnologia... solo qualche giorno fa tra queste stesse pagine del forum si esaltavano questi concetti che favoriscono una vita migliore.
Però qui ora ci si deve accontentare di un'auto vecchia, senza tecnologia nè modernità, come ultima soluzione prima del tornare ad andare a piedi.
WOW, che bella prospettiva di progresso!!
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Messaggioil 18/12/2014, 16:17

................ senza bisogno non c'e' evoluzione, non c'e' crescita, non c'e' progresso.
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Messaggioil 18/12/2014, 18:43

carriolon, se qualcuno ti ruba il computer e ti tocca scrivere a mano le lettere non e' colpa della tecnologia e del progresso, ma tua che non hai saputo conservarla.
Non e' certo a causa del progresso se oggi siamo morti di fame...
Secondo le statistiche ufficiali in Italia nell' ultimo anno il debito e' salito di 8,5 miliardi di euro al mese.
considerato che siamo circa 60milioni (contando anche neonati e ultranovantenni) fanno la bellezza di un ulteriore debito medio di circa 1700 euro l'anno per ciascuno di noi...
cioe' visto che in famiglia siamo in sei e mantengo tutti io, e' come se qualcuno quest'anno mi avesse indebitato per ulteriori 11mila euro.
Io, pero' questi 11mila euro non li ho visti..... con quasi mille euro al mese ci campo la famiglia... CHI SE LI E' PRESI QUESTI SOLDI?... chi li sta rubando?

Non e' sicuramente colpa del progresso questo furto...
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Messaggioil 18/12/2014, 20:08

Dicono che sia stata approvata...............


http://www.contagiriblog.com/il-senato- ... entennali/
PierpaoloLoriga
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Messaggioil 18/12/2014, 21:18

La certezza assoluta ci sarà solo leggendo sulla gazzetta ufficiale.
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Messaggioil 18/12/2014, 22:07

Continuo a non capire, sicuramente saro ottuso
L'unica vettura possibile e quella storica ???
Non mi torna
La vettura storica consuma, costa come manutenzione, tecnologicamente insicura, inquina, e poco, ma paga diciamo 35 di tassa e circa 200 di assicurazione
Una vetturetta moderna, diciamo una Fiat 500 del 2012/2013 con 20.000 km, costa circa 7/8000 euro, consuma poco, poca manutenzione (probabile che abbia ancora garanzia residua) inquina meno della storica, piu comoda e paga, parlo della mia situazione, circa 150 euro di tassa e 350 euro di assicurazione
Mi ripeto, la storica e' un di piu' e come tale deve restare. La vettura giornaliera e' altra cosa
Ci sono priorita e necessita che non devono essere confuse
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Messaggioil 19/12/2014, 9:15

Per la cronaca la regione Piemeonte sta decidendo di aumentare i bolli a tutte le auto ( e anche l'irpef :evil: ), quindi figuriamoci se non se la prenderà con le storiche sotto i 30 anni, una cosa non riesco a capire se manterranno i diritti o cancellerannoi l'esenzione a chi l'ha già...Bruno
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