Peppone73 ha scritto:Non mi reputo un'esperto, ma dalla tua descrizione non condivido la scelta delle ridotte. Quando c'è neve o ghiaccio, io preferisco un'approccio più soft se la pendenza lo permette. Secondo me, e sicuramente qualcuno mi smentirà, è più facile riprendere il controllo. Serve molta più trazione per far girare le ruote con le marce ridotte. Cosa ne pensate?
mah, a giudicare dalla strada, la situazione non era poi troppo pericolosa. Quella specie di terrapieno quando e' gelato e innevato non permette di uscire verso valle, ma ti tiene in strada agevolmente.
Forse si', evitare le ridotte in un caso simile permette di poter avere più margine per riprendere aderenza in retro. Anche considerato che la pendenza non sembra essere elevatissima (vista dalla foto).
Diciamo che ,vista cosi', sembra una salita piuttosto facile e poco pericolosa, anche se ghiacciata. Una buona occasione per fare esperienza.
comunque in quelle occasioni un sacchetto di sabbia o segatura in macchina da spargere davanti alle ruote spesso risolve la piantata su ghiaccio.
(parlo di quando ti sei piantato cercando di girarti per tornare indietro)
Anche tre o quattro teli di juta ricavati da vecchi sacchi possono essere molto utili.
Per casi più difficili, tipo un passaggio di pochi metri su un ruscello ghiacciato che attraversa la strada, una piccola pala e un piccone son perfetti.
si spacca superficialmente il ghiaccio e poi due palate di terra sul passaggio delle ruote, rendono praticabile e sicuro il passaggio.
Spesso nelle mezze stagioni, le strade più in quota vengono attraversate da ruscelletti formati da acqua di fusione. Di notte o al mattino presto gelano e ricoprono la strada di ghiaccio a bolle. Se la strada e' protetta verso valle si passano agevolmente. Viceversa se verso valle c'e' un dirupo, il rischio di derivare verso il salto e' troppo alto. Allora si mette in sicurezza il passaggio..



