carriolon ha scritto:Hai spiegato ai tecnici Webasto che lo vuoi montare su un fuoristrada e che probabilmente sarà più esposto a fango e acqua dei guadi molto più che una normale automobile?
E come pensi di rendere sicure e protette le due aspirazioni di aria (aria comburente e aria da riscaldare) da ingresso di polvere acqua foglie secche?
E infine, come pensi di far entrare in abitacolo l'aria riscaldata?
Se poi i tecnici ti hanno consigliato di metterlo sotto al passaruota,
io credo che sia la posizione peggiore in assoluto, non lo monterei là nemmeno se fosse per una vetturetta elettrica da città...
Il Webasto Air Top 2000 è una stufa a gasolio a circolazione forzata di aria (in realtà, considerati i consumi reali, è una stufa elettrica che incidentalmente consuma un po’ di gasolio…

) con una portata massima dichiarata di 93 mc/h con 0,5 mbar di contropressione.
Anche la circolazione dell’aria comburente è forzata, ma la portata è di gran lunga inferiore.
L’impianto di riscaldamento di casa mia è costituito da una caldaia che aspira aria comburente dall’esterno e ributta all’esterno i fumi della combustione, e dai termosifoni che prendono aria all’interno della stanza, la scaldano, e per convezione la rimandano dentro la stanza. Qualcuno di voi ha delle aperture verso l’estero sotto i termosifoni in modo che prendano continuamente aria gelida per riscaldarla?
Era per dire che il modo di gran lunga migliore di installare un webasto in macchina è di farlo lavorare in ricircolo.
Ci sono solo vantaggi, e tanti, alcuni enormi!
Uno di questi vantaggi è che, essendo ingresso e uscita dell’aria collegati entrambi all’interno dell’abitacolo in due punti che decidi tu con tubi fascettati, il problema di non far entrare porcheria nell’apparecchio si risolve da sé.
Rimane la presa d’aria comburente, un tubicino ben più piccolo e con bassa portata, che risulta all’interno della scatola di alluminio di protezione che ho costruito e che, pur avendo delle aperture per permettere all’aria di circolare, lo ripara perfettamente come tutto l’apparecchio da spruzzi di acqua e fango. Il tutto piazzato a circa 90 cm dal suolo. Vabbè…, non posso permettermi guadi di oltre 90 cm
Unica cosa all’interno dell’abitacolo, il comando del termostato.
Che, ripeto, si tratta solo di un comando in quanto il termostato è dentro il webasto, e dunque può essere piazzato dove uno vuole. Anche davanti alla bocchetta che soffia aria calda o fuori dal finestrino: non cambia nulla!
Sei anni di funzionamento senza problemi mi confermano che i consigli avuti dal tecnico, al quale ovviamente avevo spiegato dove e su che mezzo lo avrei piazzato, erano validi.
Unico problema: il supporto antivibrante fornito con la pompa è assolutamente inadeguato se questa viene fissata alla carrozzeria, che farà da cassa di risonanza amplificando il tic-tic fino a renderlo fastidioso all’interno del mezzo.
Ho ovviato avvolgendo la pompa in un pezzo di isolante per tubi da idraulico, e sospendendola con due lunghe fascette da elettricista dentro la scatola di alluminio. Più nessun rumore all’interno, a parte quello di ventilazione dell’aria calda.
Per le foto devo aspettare che torni uno dei figli. Sul mio nuovissimo Nokia 1616 non ho ancora capito dove si deve infilare il rullino…
