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Quale scrittore di Romanzi piace all'utente del ns Forum?

Tutta la manualistica sulla Land-Rover e sui viaggi

Messaggioil 18/03/2016, 23:35

Messaggioil 18/03/2016, 23:05
inserisco le discussioni di interesse comune esportate da altro argomento poichè off-topic....


Salt ha scritto:... W.S. ,come tutti gli scrittori "piacioni da supermercato" a mio avviso e' la versione maschile dei romanzetti rosa di Liala.... gratta un po' sotto la superficie e vedrai l'impalcatura rigorosa "di maniera" che sostiene i suoi libri... ogni 50 pagine la scena di azione, a pagina 150 , 280,370 --le scene di sesso spinto, ogni dieci pagine la descrizione di scenari e ambienti maestosi... e cosi via.. quelli non sono libri.. son macchine da soldi.. anche se (sempre per soldi) parlano di supereroi che smontano mitra e land rover in pochi secondi o conducono rimorchiatori d'assalto a caccia di naufragi..


certamente non sono libri di impegno, ma il romanzo è un libro che deve coinvolgere la fantasia rimanendo su una superfice terrena e reale
a me Smith piace, ha molte similitudino con me (ama l'africa, le belle donne, le armi, la meccanica ...).
Smith non è solo un amante delle LR , lui è nato nella ex rodesia del nord e da giovane veramente smontava le LR come molti del ns forum fanno nei loro garage, molti dei suoi romanzi si basano su esperienze vere che hanno dato spunto alla sua fantasia che ne ha partorito storie travolgenti e certamente legate da "classici" eventi presenti in tutti i suoi romanzi di successo.
Ogni romanzo ha sempre una amputazione o ferita che segna il personaggio principale:
nell "0mbra del Sole" Bruce mi pare perde un dito a seguito di un proiettile ricevuto sul suo fucile
in "un aquila nel cielo" David in seguito di un oncidente ha il viso orribilmente deturpato, ecc ecc

poi cè sempre il sesso col superdotato di turno e la ninfomane ecc ecc
è vero che questo puo' essere retorico se letto in questi termini, ma nella singola lettura del romanzo ti assicuro che non è affatto retorico
infatti anche i piu' grandi scrittori di triller sono retorici (c'è sempre il maniaco/psicopatico/serial killer e non manca mai il cadavere).

ma è un romanzo e tanto viene richiesto perchè tocchi le emozioni del lettore.
Si distribuisce anche negli ipermercati nelle rilegature economiche, ma non significa che è scarso, solo che è disponibile per tutte le tasche, ovvero sia in rilegatura preziosa da decine di euro e sia economica da pochi euro.
Vende perchè piace e guadagna tantissimo, ed è giusto che lo faccia per soldi. (Anche la musica che ascolti tu è stata fatta per gli stessi fini o sbaglio?)

Rimane uno dei pochi scrittori africani che racconta romanzi spesso sull' africa, sul terrorismo, sulla guerra, sull' avventuira con crudi e retorici espedienti, ma lo fanno tutti. lui pero' lo sà fare benissimo, ne è la prova il lettore che spesso legge tutto di un fiato.
Chi scrive triller ha sempre il maniaco o psicopatico e cè sempre il morto.

A lui và il merito di conoscere bene cio' di cui scrive: L'Africa, la meccanica, le armi, il terrorismo, le cronache politiche occidentali ed europee, la mentalità militare e mercenaria, l'amore e pure il sesso a quanto scrive :lol:
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roberto
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Messaggioil 18/03/2016, 23:44

mah.. che dire? esistono scrittori commerciali ed altri meno..Smith per conto mio ha dimostrato spesso di essere commerciale al massimo livello..
Lo si puo' leggere se piace..ma secondo me non e' un grande esempio di scrittore...
Salt
 
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Messaggioil 18/03/2016, 23:58

hai da suggerirmi di meglio? (FF è gia' stato menzionato e Le Carre non mi è mai piaciuto)

e con questo anticipo che spostero' gli utlimi messaggi per non essere offtopic qui
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Messaggioil 19/03/2016, 1:56

Giorgio Faletti mi ha sorpreso e sconvolto per la sua capacità descrittiva e la tensione, semplice continua e leggera, con cui ti coinvolge in racconti pieni della cultura di casa nostra..
Adoro Wilbur Smith per l'approccio africano, anche se pure a me ha messo tanti dubbi di scrittura a dieci mani..molto commerciale e multinazionale.
Patricia Cornwell strepitosa per chi ama il genere C.S.I., non riesco veramente a staccarmene....
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Messaggioil 19/03/2016, 9:44

A me piace molto Dennis Lehane, trovo la sua scrittura molto coinvolgente. Mi é piaciuta sia la serie degli investigatori privati, che i singoli libri. Mistic River secondo me è un capolavoro
Per rimanere in tema gialli, tanti osannano Patterson, ne ho letti alcuni, ma mi coinvolgono meno.
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Messaggioil 19/03/2016, 9:56

mah.. parlando di viaggi.. Kerouac,Chatwin, Moitessier, Slocum, Pirsig, Least,Conrad,Capote,Steinbeck--- per citare solo i primi che mi vengono in mente. Rispetto a Smith sono tutti dei giganti e c'e' da vergognarsi a confrontarli.
Gente che ha viaggiato davvero... e che ha scritto libri insuperabili...
Dimenticavo.. non e' uno scrittore, ma anche Ugo Pratt e' un genio...
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Messaggioil 19/03/2016, 10:27

Francisco Coloane.
Roberto - Def110sw S my'02 "bobomobile"
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Messaggioil 19/03/2016, 10:29

FRANCESCO GUCCINI.
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Messaggioil 19/03/2016, 11:12

Alessandro Manzoni.
Adesso non mi viene in mente il titolo dell'ultimo che ha scritto, però era davvero notevole...lo consiglio! ;)
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Messaggioil 19/03/2016, 11:30

salt, tra quelli che tu mi elenchi ci sono Navigatori che come nel caso di Moitessier e Slocum che hanno fatto storia e scritto diari autobiografici

il massimo rispetto per le bellissime esperienze ma il romanzo è tutta una altra cosa
il romanzo è invenzione, è una storia di pura fantasia che si puo' adattare per realismo ma rimane sempre fantasia

Moitessier ha fatto tanti di quei giri del mondo a vela, si è costruito le prime barche da solo, se le è attrezzate, è cresciuto negli anni 50 in indocina ed ha fatto successo con i suoi libri per le sue avventure a vela , ma non scriveva romanzi e non lo ha mai fatto per soldi, quello che ha scritto lo ha fatto nei momenti di pause con l'aiuto delle mogli e dei suoi fans che lo hanno spinto a scrivere, viveva senza condividere il concetto capitalistico.
lo seguivo negli anni 80 quando prima del fuoristrada amavo la vela
ma non lo metterei tra gli scrittori, si sentirebbe offeso lui stesso.
Diciamo che è un grande navigatore che ha reso comuni le sue enormi esperienze. Per Moitessier Slocum era un riferimento come ha dimostrato nella scelta del nome della sua barca.

Sono senz'altro libri da leggere come nel caso di Moitessier e Slocum
pero' non sono scrittori come Smith, non credo abbiano mai scritto romanzi di avventura
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Messaggioil 19/03/2016, 12:07

piacevole sorpresa di un sabato mattina questo topic ;)

ho letto molto di WS soprattutto tra i 18anni e i 25.....fantastico! coinvolgente, da leggere tutto d'un fiato, parla di luoghi e modi di vivere che mi sono molto congeniali.
secondo il mio modestissimo parere è uno scrittore commerciale nel senso positivo del termine: scrive bene quello che alla gente piace, si legge piacevolmente, è evasione pura e piacevole, niente di più e niente di meno.... e come è giusto che sia ci guadagna.
personalmente il mio scrittore preferito è Victor Hugo.... i grandi classici sono superlativi ma io adoro un romanzetto semplice, un libriccino piccolo, forse poco noto ai più : "I lavoratori del mare"
me lo ha passato mio padre in una edizione molto vecchia tradotta in un italiano arcaico da M. Mazzini e ogni volta che voglio leggere un grande ne scorro un paio di pagine.
Hesse è un altro dei soliti noti che nonostante tutte le banalizzazioni dei media dagli anni sessanta in poi ha qualcosa in più, escludendo l'inflazionatissimo Siddharta direi che il meglio l'ha raggiunto con "il lupo della steppa"
Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza
Andreacat
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Messaggioil 19/03/2016, 12:15

Si, e' vero, sono navigatori. Hanno scritto libri che sono risultato dell'esperienza e non sono romanzi. Non sono cioe' il prodotto di fantasia pura ma sono affascinanti rapporti di viaggio. Escludiamoli pure anche se la lettura dei loro libri e' piu' coinvolgente di qualsiasi romanzo.
Limitiamoci pure a citare scrittori come Conrad , Melville, Chatwin, Twain, London, Verne......

oppure potrei suggerire il libro di Quintana : Vento che parla sabbia che canta..
O ancora tutta la serie di Carlos Castaneda che tratta di Sciamani e Nagual
Mi piace in qualche modo anche entrare nelle atmosfere di Marquez,o ancora le opere di Voltaire Che sto leggendo ora, in francese antico, su un libro originale stampato quando L'autore era ancora in vita.
Salt
 
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Messaggioil 19/03/2016, 17:33

tranne Bruce Chatwin, gli altri sono tutti nati minimo 2 secoli fà ed i loro romanzi sono fin troppo ben conosciuti da me e comunque anche se non li avessi letti sarebbero troppo fuori tempo per il periodo storico che amo nelle mie letture
Chatwin provero' a leggerlo proprio perchè non lo conosco ed ha esperienze sull Africa
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Messaggioil 19/03/2016, 18:12

Spero di non essere troppo OT. Vi segnalo questo anche se non è un romanzo. A suo tempo l'ho divorato. Blood River: A Journey to Africa's Broken Heart
Book by Tim Butcher. Non so se esiste la versione in italiano.
Torn75
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Messaggioil 19/03/2016, 19:24

Torn75 ha scritto:Vi segnalo questo anche se non è un romanzo. A suo tempo l'ho divorato. Blood River: A Journey to Africa's Broken Heart
Book by Tim Butcher. Non so se esiste la versione in italiano.

Intanto ciao Andrea!
sottoscrivo la tua segnalazine, Fiume di sangue - un viaggio nel cuore infranto dell'africa è un libro di viaggio che riporta l'esperienza , a tratti davvero drammatica, dell'autore che solo pochi anni fa ha attraversato, seguendo il fiume Congo, quel paese con ancora aperte le ferite della guerra seguendo le tracce, anche ideali, di Stanley. Chi come me ama leggere Conrad, Naipaul o Graham Greene credo apprezzerà . Editore Corbaccio.

Per sdrammatizzare un po' segnalo una serie di letture leggere e gradevoli, meno banali di quanto potrebbe sembrare di primo acchito, che aprono uno spiraglio su modo di pensare e vivere della gente del Botswana : l' autore Alexander Mc Call Smith , Edite in Italia da TEA, in inglese da Abacus.
Paolo_tn
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Messaggioil 19/03/2016, 19:30

manno Roberto.. pirsig, Kerouac,least etc sono praticamente tutti contemporanei..

"Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" di Pirsig e' più un libro di filosofia anche se racconta di un viaggio in motocicletta.
Kerouac e' lo scrittore dell'America sulla strada, in viaggio con pochi mezzi.
Chatwin racconta della patagonia e con il libro "le vie dei canti" descrive i viaggi degli aborigeni e le loro "mappe cantate"..
Quintana racconta dei viaggiatori e nomadi della steppa.
Least con il libro "strade blu" racconta di un lento viaggio in furgone seguendo le strade minori ed evitando le superstrade..

Magari son meno "leccati" di Smith ed un po' più difficili da leggere pero' alla fine son tutte opere che trovo lascino il segno...


grazie Torn.. non conosco questo libro.. mi hai incuriosito e provero' a cercarlo..
Salt
 
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Messaggioil 19/03/2016, 20:03

Salt ha scritto:Si, e' vero, sono navigatori. Hanno scritto libri che sono risultato dell'esperienza e non sono romanzi. Non sono cioe' il prodotto di fantasia pura ma sono affascinanti rapporti di viaggio. Escludiamoli pure anche se la lettura dei loro libri e' piu' coinvolgente di qualsiasi romanzo.
Limitiamoci pure a citare scrittori come Conrad , Melville, Chatwin, Twain, London, Verne......

oppure potrei suggerire il libro di Quintana : Vento che parla sabbia che canta..
O ancora tutta la serie di Carlos Castaneda che tratta di Sciamani e Nagual
Mi piace in qualche modo anche entrare nelle atmosfere di Marquez,o ancora le opere di Voltaire Che sto leggendo ora, in francese antico, su un libro originale stampato quando L'autore era ancora in vita.


eh io rispondevo a tuo ultimo post :D
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Messaggioil 19/03/2016, 20:07

Mmmm...

Conosco un piccolo editore, un paio di ghostwriter ed ho un'infarinatura di ciò che si nasconde dietro l'editoria e le scuole di scrittura.

Il libri d'avventura "commerciale" son tutti uguali perchè ne è stata codificata la struttura, quindi appassionano "per forza".

A volte nascondono idee intriganti, spesso affascinano ma dopo un po' annoiano.

La vera difficoltà, per me, sta nel scegliere le letture assecondando le voglie senza farsi trascinare dall'abitudine.


Un po' di banalità da parte mia...

Cià!
SUPERIUS SUPERIS INFERIUS INFERIS

Spoiler: You Will Die.
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Messaggioil 19/03/2016, 20:21

Silvio ha scritto:Alessandro Manzoni.
Adesso non mi viene in mente il titolo dell'ultimo che ha scritto, però era davvero notevole...lo consiglio! ;)

Essendo qui in AFRICALAND:
Per gli appassionati del sahara egiziano è allo stesso rango di Manzoni. Lazlo Almasy con il suo "Sahara Sconosciuto" è la Bibbia di chi ancora si appassiona per le esplorazioni degli anni tra le due guerre e per la ricerca mitica oasi di Zerzura.
Almasy è forse il penultimo grande esploratore, condidero infatti Wilfred Thesiger il vero ultimo esploratore.

Arabian Sands (Sabbie Arabe / Ed. Neri pozza o Feltrinelli) descrive la sua traversata del Rub al Khali e soprattutto come piano piano sia diventato , pur inglese, beduino tra i beduini.
Ambientato sempre nel deserto arabico, Oman, ho pure trovato affascinante "The road to Ubar" di Nicholas Clapp che racconta la ricerca della mitica Atlandide del deserto, sulla via dell'incenso.
Paolo_tn
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Messaggioil 19/03/2016, 20:26

Non sono certo al vostro livello culturale e come romanzi pochi letti.
finito il periodo scolastico i romanzi non hanno avuto quelĺ'interesse che mi suscitavano quando prima ti inquadravano il periodo storico,influenze politiche e storia delľautore.
Ho letto tutti i libri di Mauro Corona dopo ,finche non è passato alla mondadori ..........
Padrone dei tuoi pensieri ,schiavo delle tue parole
tiberioo
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