L'immagine sotto, screen shot di alcune esperienze effettuate da un utente di un forum australiano, si riferisce ad un Discovery Td5 del 2002. Si tratta di una porzione di un ciclo motore del Td5, per la precisione 180° di rotazione dell'albero motore, quindi un quarto di ciclo. Feci le stesse prove anch'io tanti anni fa... ma all'epoca non potevo permettermi un'oscilloscopio sample&hold (oggi sì) e il mio cellulare era ancora senza fotocamera... quindi i risultati sono impressi solo nella mia memoria!
In rosso è visibile la tensione applicata agli iniettori, in marrone la corrente assorbita, in blu, piuttosto riconoscibile data la presenza dei buchi, il segnale del CKP. Il plot verde rappresenta il picco di tensione generato al momento della disalimentazione del solenoide del solo iniettore n. 1 ed è dovuto alla graduale estinzione del campo magnetico precedentemente stabilitosi.
Il segnale di controllo generato dalla centralina ha un'ampiezza di 82 V e una corrente di circa 7 A di picco che si stabilizzano alla metà (sempre modulati PWM) durante la fase di iniezione. Ogni cresta del CKP (dove c'è il foro sul volano - ovvero idle lungo della forma d'onda - fate conto che ce ne sia un'altra) rappresenta 10° di rotazione dell'albero motore. Sulla mia centralina, ai capi di uno dei grossi condensatori visibili non appena si rimuove il coperchio, misurai circa 89 V DC. Non penso che si tratti di una tensione stabilizzata ed è sicuramente ottenuta con un convertitore DC/DC (chi vuole approfondire googoli stacked DC/DC converter).

La caratteristica di un EUI è visibile nella figura sotto, dalla quale si deduce che l'iniettore reagisce poco prima che la corrente cominci a scendere. Sostanzialmente si tratta del tempo necessario per magnetizzare il solenoide. La ECM misura il tempo intercorrente fra lo stabilirsi del picco di corrente (ovvero applicazione del segnale di comando) ed il suo decadimento per controllare la durata dell'iniezione e confrontarla con il valore imposto in un dato istante dalla mappa utilizzata. Presumo che la misura di corrente sia effettuata in tensione ai capi di una resistenza presente nella ECM, una per ciascun iniettore (effettivamente se ne vedono cinque grossine e non SMD, potrebbero essere quelle).
Questa tecnica permette anche di controllare il buon funzionamento di ciascun iniettore e di generare i relativi codici di allarme che tutti voi leggete col Nanocom.
Ciao.





questo è il risultato di una centralina del td5 che è andata a mollo,penso che se c'erano solo 12 v non si friggeva in questo modo.

