A grande richiesta

Inizio facendo il re-up di tutto perchè altrimenti senza testo sarebbe incomprensibile seguire il filo. Provo ad utilizzare tinypic, speriamo non vada ko come ImageShack.
Spero che testo e immagini siano coerenti, sono risalito alla traccia residua contenente il nome del file su ImageShack per avere una linea guida, ma potrebbe esserci qualche slittamento rispetto al post originale, o qualche foto in meno o in più.
Buona lettura!
TESTO RISALENTE A GENNAIO 2014
Installazione winch - powered by FrankTd5-2.0 (bis) - versione rivista e corretta, edizione post-africalandium-bug
Voglio crederci, giusto come atto di fiducia, affinché (ci auguriamo) non succeda più in futuro di perdere cinque anni di conversazioni, riprendo i dettagli sull'installazione dell'impianto doppia batteria e winch, come già avviato in data 28 gennaio u.s..
Come indicato in oggetto, Frank mi è stato di prezioso aiuto, sia nella scelta dei materiali che per il dimensionamento dell'impianto e per i preziosi, infiniti, consigli, per la realizzazione, che ho curato autonomamente. Il titolo è infatti dovuto al mio riconoscimento nei suoi confronti, dato che mi ha assistito passo passo nell'idea, abbozzatasi più di un anno fa.
Per me l'impianto doppia batteria & winch valgono come unico lavoro perché da un po' di tempo sentivo l'esigenza della seconda batteria ma ne avevo fatto a meno. Diciamo che nel mio caso la batteria aggiuntiva è al 90% funzionale all'utilizzo del winch, ma oltre a questo sono innegabili i vantaggi in avviamento. Per non precludermi la possibilità di separare la batteria primaria durante le soste "diportistiche" ho comunque voluto inserire uno staccabatteria isolatore, così da escludere il parallelo a necessità.
Questo è lo schema dell'impianto, molto semplice: staccabatteria isolatore della batteria servizi, staccabatteria isolatore del winch, sull'alimentazione del winch, stop. Ho scelto di posizionare gli stacca sui positivi, anche se mi rendo conto che mi sarebbe di gran comodità uno staccabatteria per amperaggi "normali" da inserire sulla massa originale tra polo negativo e telaio, per evitare di scollegare manualmente il negativo per i lavoretti ordinari.
Perdonate lo schema disegnato con i piedi

Mi sono appoggiato da un elettrauto solo per la crimpatura di tutti i capicorda, anche se a posteriori penso che avrei fatto meglio ad acquistare la pinza crimpatrice.
Questo l'elenco dei componenti utilizzati:
- Cavo in rame da 70mm², superflessibile, metri 16 (ad impianto completato me ne sono avanzati un paio, o poco più)
- Staccabatteria Nosso 600ah nominali / 4000 Ampere max SXL/A, per isolamento positivo solenoidi Winch
- Staccabatteria Nosso 600ah nominali / 4000 Ampere max SXB/A, per isolamento batteria 2 da impianto di serie
- Perni M8 x 20 con dado e rondella x 8 per fissaggio staccabatteria
- Cappucci grandi per morsetti batteria (x2 neri, x2 rossi)
- Rondelle in rame da mm ø 8, 10 e 12
- Portafusibile Littelfuse - MEGA da 500A Max, con perni M8
- Fusibili da 200, 250, 300, 350, 400, 450 ampere
- Corrugato automotive in polipropilene modificato, autoestinguente, ø 17 mm interno, ø 21 mm esterno, metri 16 (come per il cavo, me ne sono avanzati un paio di metri ad impianto completato)
- Corrugato automotive in polipropilene modificato, autoestinguente, ø 4,5 mm interno, circa metri 10
- Morsetto MAN-SCANIA M12 x4 (2xPositivo, 2xNegativo, sono segnati sulla parte superiore...come se servisse...

)
- Capicorda per cavo da 70mm² con foro da 8mm ø x 20 (utilizzati una decina)
- Capicorda per cavo da 70mm² con foro da 10mm ø x 4
- Capicorda per cavo da 70mm² con foro da 12mm ø x 10 (utilizzati credo tutti)
- Cappucci isolanti colore nero piccoli (per poli M8/M10)
- Cappucci isolanti colore nero grandi per poli M12)
- Cappucci isolanti colore rosso piccoli (per poli M8/M10)
- Cappucci isolanti colore rosso grandi (per poli staccabatteria M12)
(I cappucci sono tutti prodotti Osculati, ma vi consiglio di dimenticarvi dell'esistenza dei cappucci piccoli, meglio acquistare solo quelli grandi che sono di qualità superiore, di gomma morbida ed elastica, quindi più modellabile. Quelli piccoli sono fatti di plasticaccia dura e quasi non riesce a passare il capicorda senza tagliare parte del cappuccio.)
- Scatola di derivazione Wiska 1210 - IP68
- Raccordi e pressacavi vari IP68, per cavo da 2,5 mm² (corrugato da 4,5 mm ø interno) a 70 mm² (corrugato da 21 mm ø esterno)
- Guaina termorestringente in poliolefina nera
- Guaina termorestringente in poliolefina rossa
- Guaina termorestringente in poliolefina azzurra
- Cavo 2,5mm² unipolare, metri 5 (da batteria a negativo pilotaggio solenoidi, non volevo prendere una massa sul veicolo)
- Capicorda ad occhiello fissaggio cavo 2,5 mm² - foro ø 12 mm (per fissaggio cavo negativo pilotaggio solenoidi su batteria)
- Capicorda ad occhiello fissaggio cavo 2,5 mm² - foro ø 3,5/4 mm (per fissaggio cavo negativo pilotaggio solenoidi)
- Cavo 2,5mm² tripolare, metri 5 (per pilotaggio solenoidi via cavo da interno abitacolo)
- Interruttore a bilanciere "Mom-on - Off - Mom-on"
- Portafusibile volante stagno per fusibili lamellari comuni (Din?)
- Fusibile 5 ampere (per protezione positivo comando pilotaggio solenoidi)
Per completare:
- Perni e rondelle INOX per paraurti...già che c'ero
- Cesosia per cavi da 70 mm²
- Nastro autoagglomerante
- Guaina termoprotettiva in Kevlar per il cavo sintentico (tratto iniziale a contatto con il tamburo e tratto finale esposto ai raggi UV) , dall'UK.
- Grasso per morsetti o grasso di vaselina
- Punta a tazza per trapano (con eventuale adattatore) da 35mm ø per fori staccabatteria
Mi sembra di non avere dimenticato nulla...ah! Punta da 8mm ø ma quella praticamente si tiene pure per portachiavi

Naturalmente se volete appoggiarvi in-toto da un buon elettrauto, tutto questo probabilmente sarà già nel suo magazzino...a parte questa, il mio tesoro

la cassettina di derivazione Wiska, IP66-IP67, che sembra essere stata progettata, creata e venduta apposta per ricevere i solenoidi. Trovata dopo mesi e mesi di ricerche, acquistata alla fine da Conrad, insieme agli appositi pressa-cavi IP68. Soddisfattissimo dell'acquisto, non potendo sopportare una scatola Gewiss per edilizia all'interno del mio cofano, ho cercato cercato fin quando non ho trovato, e fu amore a prima vista. 160x140x81mm, autoestinguente, perfetta.

In realtà mi sono reso conto, come giustamente segnalatomi nella defunta conversazione da Marcello e da Mauro, che la cassettina IP68 con solenoidi stagni (e IP68!) oltre che ridondante può essere anche dannosa, dato che asfissierebbe i già (termicamente) sofferenti solenoidi che riscaldano parecchio quando sono attraversati da alti amperaggi. Penso quindi che la cassettina sarà puramente funzionale al fissaggio dei solenoidi (e del ricevitore del comando wireless) ed al passaggio "comodo" dei cavi, ma durante le uscite (o quanto meno prima dell'uso) la rimozione preliminare del tappo sarà obbligatoria come lo sgonfiaggio degli pneumatici.
Qui la cassetta con i solenoidi accomodati (test), insieme al ricevitore del telecomando wireless, ma non ancora fissati. A differenza dell'idea iniziale che prevedeva il fissaggio tra vaschetta tergi e servofreno, ho deciso di posizionare la cassetta sul lato opposto. La collocherò a fianco del passaruota lato passeggero (su staffa apposita) molto alta, in orizzontale, e con molto spazio intorno per prendere aria e far girare i cavi comodamente. Per Fabrizio: lo so, le rondelle spaccate (déjà vu?!?!

), lì era tutto provvisorio, appuntato alla bell'e meglio per verificare che il cavo riuscisse a curvare. Nel fissaggio definitivo ho usato doppia rondella in rame sul capicorda, e la rondella spaccata è messa al posto giusto. Segnalo inoltre che nella versione definitiva ho sostituito i passacavi da M25 con quelli più comodi da M32, allargando i quattro fori sulla cassettina.



Il positivo entrerà dal fondo.

Per quanto riguarda i cavi, ho misurato ogni tratto con il metodo della "simulazione" di cablaggio (già dentro al corrugato). Queste le misure dei tratti principali:
- da negativo batteria 2 a negativo winch cm. 340
- da polo staccabatteria winch a positivo solenoidi cm. 230
- da solenoidi "A" (-) a winch cm. 110 circa
- da solenoidi "1" a winch cm. 150 circa
- da solenoidi "2" a winch cm. 120 circa
A questi tratti vanno aggiunti gli spezzoni più corti che cablano batterie, stacca e fusibile, nello specifico:
- da positivo batteria 1 a polo 1 staccabatteria isolatore batterie
- da positivo batteria 2 a polo 2 staccabatteria isolatore batterie
- da polo 2 staccabatteria isolatore batterie a portafusibile
- da portafusibile a polo staccabatteria isolatore winch
- da negativo batteria 1 a negativo batteria 2
Per un totale di 10 corde.

Portafusibile e morsetti MAN-Scania con perno M12:

Questa invece la "calza" termica a protezione del cavo sintetico, ne ho ritirati una decina di metri, cinque per la porzione di cavo vicina al tamburo, cinque per quella esterna, a protezione dei raggi UV. Ho solo avuto l'accortezza di lasciare liberi dalla guaina i primi cinque giri di cavo sul tamburo, dato che sono quelli il cui attrito (e pressione sul tratto terminale di cavo "disteso" longitudinalmente sul tamburo) permette di mantenere il cavo solidale alla struttura. A posteriori mi sono reso conto che 10 metri sono pochi, perché resta scoperto, ed esposto ai raggi UV, un tratto di cavo sul tamburo, sarebbero quindi necessari 15 metri di lunghezza per maggiore protezione.

EDIT 2018.04.12 _ Sconsiglio vivamente l'installazione della calza, rende inagevole l'assorbimento del cavo sul tamburo perchè sui tiri angolati, strofinando sulla bocca, si arriccia. Io l'ho tolta definitivamente, tanto più che il Lepusculus dorme al chiuso ed al buio. Forse è tentabile una installazione solo per il breve tratto di cavo vicino al gancio del verricello, dato che il tratto finale del cavo quando è in tiro è sempre fuori e ben lontano dalla bocca guidacavo.
Come batteria aggiuntiva, volendo scegliere un'antichissima, pesantissima, ed ingombrantissima, batteria al piombo, ho seguito alla lettera il consiglio di Frank di optare, a parità di prestazioni, per la batteria più pesante (= più piombo) e siamo così a quasi 30 Kg aggiuntivi di sola batteria. L'ho confrontata con tutte le altre batterie commerciali esistenti (Bosch, Varta, ecc.), ed effettivamente la FIAMM è la più pesante. Adesso quindi posso contare su complessivi 220 Ah e 1750 Cold Cranking Amps, oltre all'alternatore da 120 ampere.
Il winch è un Champion/Warrior Samurai S12000 con cavo sintetico, motore da 6,5hp ridotto 230:1.
L'installazione.
Prima di dedicarmi al collegamento di winch e solenoidi ho voluto posizionare definitivamente le batterie all'interno del vano, dato che con il mio diametro di cavo avrei avuto problemi ad effettuare variazioni di "itinerario" o di curve in corso d'opera. E' stato indispensabile riposizionare il cavo di massa originale del veicolo dato che la sua lunghezza non sarebbe stata sufficiente a raggiungere il polo negativo della Delphi nella sua nuova posizione.
La zona più "depressa" dal vano batterie è stata livellata con il seguente sistema, due tavolette di legno (poi verniciate in nero), con le seguenti misure e spessori:

La zona/tavoletta indicata in nero fa da base-incastro per la più alta Delphi originale da 110Ah, che così viene collocata in modo quanto più possibile profondo, e spostata verso la zona pedali e la portiera. La parte in rosso serve a livellare il resto del fondo per fungere da ampia base di appoggio per l'altra batteria (FIAMM L6 da 110Ah). Dopo che le batterie sono state posizionate in modo praticamente obbligato, ho creato i fori per i due staccabatteria, sempre tutto misurato al millimetro, tanto che la Delphi scivola in sede incastrandosi perfettamente con la carcassa di uno dei due stacca, come si nota dalla foto con la posizione di prova/definitiva di stacca e batterie:

Successivamente ho provveduto ad incamiciare il cavo da 70 mm² nel suo corrugato "a misura", per tutta la sua lunghezza, così da iniziare a passare il cavo sul veicolo già dentro il corrugato, misurando accuratamente le lunghezze dei tratti di cavo da tagliare, e lasciando il cavo integro, così da evitare eventuali e costosi sfridi di cavo già inutilmente accorciato. Ho deciso quindi di procedere come segue:
- ho preso un carrello elevatore, e l'ho posizionato con le forche all'altezza della parte inferiore del paraurti
- ho smontato (mascherina e) paraurti ed ho quindi allargato (tramite smerigliatrice angolare) anche l'apertura prevista sul paraurti per il passaggio del cavo dato che era solo leggermente più alta e larga rispetto alla mia bocca d'alluminio (paraurti è il 4Technique IAC508, seconda serie)
- ho installato la bocca d'alluminio sul paraurti, notando che i perni d'acciaio con testa esagonale forniti nel kit, essendo eccessivamente lunghi, non mi permettevano di posizionare correttamente il winch in modo preciso sui fori di fissaggio sul paraurti. Volendo portarmi avanti con i lavori ho deciso di tagliare via la parte in eccesso, con l'aiuto della smerigliatrice angolare più grossa che avevo a portata di mano.
- a questo punto ho fissato il capicorda sul polo negativo del winch, montato il verricello sul paraurti, ribaltato il paraurti in avanti di 90°, così da simularne un eventuale futuro smontaggio, posizionando sempre il paraurti in modo quanto più possibile vicino al suo punto di fissaggio sui longheroni e con il paraurti in questa posizione ho passato il cavo da 70mm² fino al negativo della batteria 2, procedendo poi a fissare tramite fascette stringenti.
Solo dopo aver collegato il polo negativo, dato che è impossibile raggiungerlo a paraurti installato, ho provveduto a rimontare il paraurti sui longheroni, procedendo quindi con la sagomatura della parte inferiore della mascherina radiatore, tagliata con la smerigliatrice piccola, giusto il minimo indispensabile. Ho preferito non ritagliare per il momento la griglia in plastica nera che, già un po' indebolita e "scotta" dagli anni, penso si sarebbe disintegrata e curvata ulteriormente. Lo so...i colori del winch non sono il massimo della discrezione...
Questo il risultato del "ritaglio", rifinito poi con la punta smerigliatrice bombata per trapano:

L'impianto in corso d'opera, positivo solenoidi collegato allo stacca del winch:

Test posizionamento portafusibile, il primo tentativo non mi è piaciuto ed ho allungato leggermente i cavi per fissare il portafusibile molto più comodamente e con curve più dolci sui cablaggi.

Vano batterie semi-definitivo, tranne che per il posizionamento del portafusibile, ora più comodo rispetto all'immagine. In attesa di trovare un prodotto per l'isolamento dell'interno del vano ho nastrato tutte le zone interne vicino ai positivi e parte del coperchio, anche se tutti i poli sono inguainati e protetti da coprimorsetti. Qualsiasi intervento DEVE essere effettuato con il negativo scollegato, prima di toccare qualsiasi altra cosa. Ho aggiunto inoltre uno sfiato con un passacavo e con il corrugato che mi è avanzato. Le batterie sono incastrate sul fondo, provvisoriamente ho inserito degli spessori per evitare oscillazioni verticali. Sto studiando il sistema per fare passare delle barre filettate che ho già, così da simulare con una staffa il sistema di fissaggio originale. Il problema è che lo spazio è davvero poco, e non ho voglia di inserire a forza oggetti metallici lì dentro. L'unica zona "coma" per forare il fondo sarebbe quella lasciata libera nello spazio in basso a destra in foto.
La guaina termorestringente ros(s)a è orripilante...ma questa avevo, ed avevo finito anche le fascette nere...


EDIT 2018-04.12 _ Questa è la configurazione definitiva, avevo già inserito le immagini dopo il primo vecchio post ma per facilità di lettura le riporto anche qui:



Cassetta Wiska, cablata, chiusa, installata sulla staffa, con i passacavi M32

(scusate ma tinypic mi ruota la foto)
e aperta, per l'uso. Qui mancano solo i cappucci dei poli ed un passacavo per il corrugato contenente il cavo tripolare per il pilotaggio dei solenoidi via cavo dal posto guida, già installato.

Gli staccabatteria, quello con il tappo in gomma è il modello con chiave rimovibile, scelto appositamente per isolare il winch permettendo maggiore sicurezza e discrezione nel vano quando il winch non è in uso e la chiave è rimossa.


Il winch definitivamente cablato, giusto a filo.


E qui nella veste definitiva:

Ciao a tutti
Giuseppe
