

quote:Stando a questa sua descrizione, senza aprire la ribaditura alta ma solo quella bassa, si spinge in giù e si sfila tutto il corpo pompa (compreso di cappellotto delle spazzole) rispetto al cilindro in alluminio liberando quindi anche il cappellotto portaspazzole. Tutto ciò a patto che il cilindro di alluminio possa sfilarsi! Carlo
La pompa si apre in modo abbastanza semplice e reversibile eliminando la ribaditura che ho indicato con la freccia.L'alluminio è molto tenero ed è ribadito per una lunghezza di un paio di millimetri. Con un piccolo cacciavite ed un po' di pazienza il labbro può essere piegato verso l'esterno, senza rovinarlo. A questo punto si sfila il "tubo" di alluminio, che porta con sè il piattello portaspazzole. A sua volta il piattello può essere spinto fuori dal "tubo" con dei leggeri colpi dati con un martelletto. La resistenza all'uscita dal "tubo" sia del piattello che del corpo motore è dovuta alla presenza di un O ring che serve a garantire la tenuta alla pressione. Una volta effettuata la manutenzione del caso, o la sostituzione delle spazzole, per rimontare la pompa basta rimettere tutto com'era in origine e ripiegare nuovamente il labbro ribadito verso l'interno. Ciao, Morìs
"GranPasso", 110 TD5 SW MY03
quote:infati ho invertito i dati: lo stadio a bassa pressione pompa gasolio a 0.75 bar e 30i/h. nel pozzetto si ottiene un ricircolo per mantenere un battente anche con serbatoio quasi vuoto. lo stadio ad alta pressione aspira carburante dal filtro esterno e lo pompa a 4 bar (regolati in uscita dalla famosa valvola sulla testata) e ad una portata di 180 l/h. dunque secondo me 180i/h sono la potenzialità della pompa, ma a massima potenza non credo che si consumino più di 30 l/h. comunque una pompa esterna vicino al filtro (come la svizzera) dovrebbe funzionare senza problemi cordialmente mauro North-East Club Member
mi sembra che: bassa pressione: 0.75 bar, 180l/h alta pressione: 5-6 bar, 30l/h cordialmente mauro North-East Club Member
però si aggiunge un problema. La pompa è tenuta in sede da un collare di plastica,
molto preciso, che fatica molto a contenere la pompa perchè con la (piccola) deformazione introdotta con la chiusura e la colla per sigillare
non permette più alla pompa di entrare.
Per fare ciò ho dovuto estrarre il collare dal corpo pompa, pulire per quanto possibile la zona della colla senza intaccare il lamierino e ribattere il collare di plastica con una piccola mazzetta di legno. Una volta messa in battuta il collarino con la sommità della pompa si può agevolmente infilare il tutto nel complesso di plastica.
Francamente la prima impressione avuta di un sistema fragile ed improbabile nella sua qualità si è confermato fino all'ultimo. Per completezza devo dire che io ho fatto tutto con attrezzi comuni (cacciavite, martello e pinza per i vari interventi), perchè volevo verificare se l'intervento è fattibile per strada e la risposta è si però al limite.
Alla luce di quanto visto e fatto forse l'idea di Morris di smontare dal basso può essere interessante per ovviare a quanto descritto sopra.
Alfredo

"A-Synch" 90 TD5 
...l'insano! www.raffo703.com
. Giustamente dopo un periodo neanche tanto breve, ha lasciato il serbatorio del 90 per essere archiviata in cantina e finire infine nelle mie mani.
La seconda era invece frutto di un'incursione presso il magazzino rottami della mia concessionaria ed una sceneggiata molto pietosa (messa in onda dal sottoscritto per convincere il capo officina che ero un padre snaturato che metteva a rischio l'incolumitá della prole coinvolgendola in viaggi estremi dai quali era necessario poter tornare sempre): era rumorosa ma funzionante.
Lo smontaggio di entrambe le pompe è avvento aprendo il manicotto in alluminio dalla parte opposta al collettore del motore (tecnica Morìs). Nessun problema nel montare e smontare da quel lato.
La Nanopompa aveva vistosi segni di trauma da bagnetto: sabbia da fiume fuori e dentro al filtro, collettore scalinato (grippaggio) e molto consumato. Lo stato del collettore aveva portato a consumo anomalo delle spazzole (specialmente una). Smontando anche la pompa a lobi AP, uno dei due dischetti ceramici che la contengono era incrinato e si è rotto tentando lo smontaggio.
Ora, con le spazzole e la relativa sede della pompa irrecuperabile, cercherò di trovare un ricambio per i carboncini e gli O-R di tenuta. Se dovessi riuscire a trovarli, si potrebbe pensare ad un kit di emergenza in grado di risolvere gran parte dei problemi sul campo.
Rotture della pompa AP a parte...
"GranPasso", 110 TD5 SW MY03

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Chiusura: devo ancora sigillarla accurataemnte, per ora l'ho solo chiusa precariaemnte e provata "a secco". Una prova dinamica sarà possibile solo quando farò la botola (ormai sigh, ho deciso di farla...), ma non credo risucirò a lavorarci sopra prima del viaggio, per cui si rimanda a settembre.
Comunque intendo sigillarla e portarmela dietro come ricambio. Utilizzerò del bicomponente epossidico (acciaio liquido) come ha fatto Alfredo. Nel mio caso, avendo smontato il manicotto dal basso, dovrei avere meno problemi di lui.
La pressione che deve mantenere la guarnizione non credo sia tale da mettere in crisi questo tipo di sigillatura: in realtà attraverso al corpo pompa non passa solo la bassa pressione?
La pompa a lobi AP spinge il gasolio in alto direttamente verso l'uscita concentrica della pompa no?
Carlo
"GranPasso", 110 TD5 SW MY03
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