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Chiusura remota / telecomando

Batterie, Autoradio, Alternatore, Circuiti elettronici, Centraline

Messaggioil 10/04/2026, 9:09

Buongiorno a tutti.
Finalmente ho scoperto l’arcano sistema di chiusura remota. Ammetto che c’è voluto un po’ per mancanza di utensili necessari come tester specifici e varie ricerche su forum internazionali. In molti c’hanno capito veramente poco.

Partiamo dal sistema di centraline del discovery che nel 2000 era abbastanza complesso e pionieristico ma ingegnoso e funzionante finché è tutto integro. Questo “sistema” databile agli anni 2000 era già, come sappiamo, complesso ed era un deterrente per chi non ama o non conosce l’elettronica. In questi anni le centraline erano molto sensibili e l’instabilità della corrente provocava malfunzionamenti generali tra cui appunto il noto telecomando che non va più. (Non c’ho mai creduto alle interferenze 433mhz)

Indagando il problema ho notato da subito che nasceva da picchi anomali di assorbimento e altre nefandezze che poi ho scoperto vedendo meglio l’impianto elettrico. Ma non è tutto: avevo una serie di problemi che messi insieme diventavano mistero.

Quindi ho ricomprato (per fortuna in tempi in cui si poteva) tutte le centraline da UK. Ma proprio tutte compresa la smb con chip stage1 modificata da un garage uk famoso.

Ho sostituito tutto quindi IDM, BCU, RF ed ECU e tra i vari benefici che speravo quello a cui ci tenevo non l’ho risolto però ecco la ECU stage1 da soddisfazione.

Ma veniamo al problema: rimango con la batteria a terra a causa di un prolungato fermo imputabile all’impianto stereo BECKER Cascade che ha un sistema satellitare sempre attivo, oggi superfluo ma all’epoca era la regina delle autoradio.

Quindi ricarico la batteria che essendo datata poi sostituirò. Al momento della sostituzione con una idonea per TD5, una
Yuasa che ha i pin delle polarità centrali (quella vecchia aveva i pin in basso) vedo che il cavo negativo è molto ballerino e non perché non agganci bene ma in quanto molto lungo e questa cosa non mi tornava un granché perché di solito sono a misura. Mentre il positivo ora alloggia meglio e non è più tirato per il collo.

In realtà sono stato un fesso perché non mi sono documentato subito sull’impianto originale e mi sono accorto del problema in quel momento, ovvero: il precedente proprietario o il suo meccatronico ha modificato proprio la corsa del cavo negativo andando a prolungarne la corsa del cavo con una modifica alla piastra crimpata sullo stesso, che distribuisce le masse a tutte le centraline, prolungandola con altre 2 piastre metalliche e relativi bulloni, ovvero colei che generava quella resistenza parassita e che costringeva propio la sensibile BCU ad andare in recovery sospendendo il servizio.

Ripristinato tutto come da origine, sebbene l’impianto sia abbastanza datato e resistente di suo rimane in ambiti di tolleranza e tutto magicamente funziona come prima.

Per le misurazioni abbiamo usato tester ultra professionali oltre al Nanocom per le impostazioni.

Spero possa servire a qualcuno. Io avevo la necessità di parcheggiare lungo un muro e uscire lato passeggero lasciano il disco aperto.

Un saluto
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Messaggioil 10/04/2026, 21:15

ci ho capito poco, comunque, usando batterie con i poli da un lato, ho allungato anche io la piastrina di massa
cordialmente mauro "se non te ghe ve in aderensa, te ghe va co' ignoransa"
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Messaggioil 12/04/2026, 9:44

fntmra ha scritto:ci ho capito poco, comunque, usando batterie con i poli da un lato, ho allungato anche io la piastrina di massa

Ciao,

la staffa originale è dimensionata per gestire il ritorno di corrente dell'intero impianto elettrico.

Una prolunga fatta male o vecchia può generare una caduta di tensione in avvio che manda in recovery/tilt la BCU.

Inoltre l’età dell’impianto che dopo 25 anni non è perfetto contribuisce alla resistenza parassita che fa impazzire le centraline.

Ci son diventato matto senza strumenti idonei ma questa era la causa principale del malfunzionamento.

Anche la slabs soffre di questa condizione tanto è vero che la modifica connettore non è altro che un modo per bypassare la massa ballerina che arriva alla shuttle.

Spero sia utile. Dopo il ripristino il sistema remoto è tornato affidabile. Al momento si blocca solo se azioni gli specchi chiudibili che non funzionano da tempo e generano picchi che la BCU rileva puntualmente rincoglionendosi oppure se la sua elettronica lo prevede andando in recovery e sospendendo il servizio sblocco remoto.

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Messaggioil 12/04/2026, 10:02

Per la slabs avevo il classico problema dove prima o poi ci si arriva: le tre spie contemporanee. Il nano segnava “shuttle intermittente”. Compro il ricambio wabco, sollevo la pompa ABS e sostituisco la valvola: effettivamente i cavi marroni interni erano lesionati e scoperti in alcuni punti.

Tutto va bene inizialmente ma delle volte tornavano (con molta meno frequenza rispetto a prima). Dopo il ripristino del cavo di massa e piastra come in origine non le ho più riviste ma se dovessero ripresentarsi so già che il problema è nel ritorno di corrente che la modifica bypassa. Prima di farla però controllerò appunto il collegamento di massa originale nonché il connettore esterno. Per ora tutto ok.

Il problema non credo sia il connettore interno della pompa ABS che mi è sembrato molto robusto e non diverso da altre auto ma appunto la massa ballerina che inibisce la shuttle.
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Messaggioil 12/04/2026, 19:37

la discovery ha un ammasso di masse. se il problema nasce dalla principale, potrebbero esserci altre utenze con problemi.
comunque l'importante è fare una prolunga di sezione adeguata e ben serrata su superfici adeguate
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