il 14/05/2007, 0:14
Guidare sulla sabbia da soli si può, ma cè sabbia e sabbia, come c'è deserto e deserto.
Il deserto che ho affrontato da solo è stato il deserto di Atacama che non ha dune sahariane.
Nel sahara sempre con altri equipaggi e mai da solo.
L'equivoco è che per noi deserto uguale dune Libiche, mentre il deserto in tutto il mondo sono più o meno vaste zone desrtiche come clima e poi anche di conseguenza come vegetazione inesistente o quasi, e con piste od assenza di piste etc.etc.
I deserti su pista non pongono particolari problemi, è solo una questione di un pò di esperienza e di volontà; bisogna calcolare però tutti i rischi di una guida in assenza di tanti e tanti aiuti.
La guida in solitaria su sabbia, se compatta come era qualla del desrto di Atacama, ancora una volta è questione di concentrazione e voglia di affrontare qualcosa più grosso di una esperienza usuale.
La guida in solitaria su sabbia e dune, si può dividere in due parti a mio modo di vedere, e possiamo prendere in prestito due Stati Africani per rendere meglio l'idea.
La divisone è fra guida su sabbia e quindi dune Tunisine dell Erg Orintale e dune Libiche dell' Erg Sahariano per eccellenza.
Nelle prime la resistenza del mezzo è secondo me messa a dura prova più che per le seconde, le scalate più frequenti, ripide basse ed insidiose, un tenere la cavalleria spessissimo o quasi sempre con ridotte, psicologicamente in soliatria ci si affida più al mezzo ed alla sua resistenza ed affidabilità; più o meno dovunque strade di supporto come la pipeline ed un thuraya con qualche numero di telefono giusto, un buon GPS, parecchi Euro da spendere e a casa si torna anche con il mezzo.
La guida in solitaria su sabbia e dune non è ancora a rischio morte, o se lo è è per imperizia o mancanza di concentrazione o sottostima del percorso da parte del driver.
E poi c'è la guida su sabbia nel grande Erg, nel Sahara, nelle dune libiche come da esempio, dove si usano le marce non ridotte perchè si viaggia in galleggiamento in terza o quarta, poi le dune che vanno conosciute, interpretate, mai assecondate.
Ti trovi a salire a sdunare ed a scendere in assetto non di difficoltà sul percorso come in Tunisia, ma come parte integrante del tuo movimento, come necessità di percorso, come impossibilità di tornare indietro.
I cordoni sono la preoccupazione serale, il vedere a che punto si è con interpolazione di punto campo gps con qualche foto zulu georeferenziata su Ozi, il calcolo dell'acqua da bere, del gasolio consumato, il controllo al mezzo cercando di sistemare ogni sensazione di guasto o solo miglioria.
la sveglia presto all'alba, anzi ancora a notte fonda quando il vento ti ha spostato la tenda di 180 gradi, ed i picchetti del soprattelo che non avevi messo tutti ti tornano in mente come buongiorno della nuova giornata che si sta aprendo.
Smonti la tenda guardando gli altri a che punto sono, il vento ancora non cala del tutto, ma addomesticato in parte ti aiuta a ripiegare la tenda nel misero sacco ( sempre a pensare che i sacchi li fanno troppo piccoli...) e poi l'alba inizia distendere i suoi tentacoli di luce, si beve qualcosa, si smangiucchia un biscotto al cioccolato quando il primo motore si accende, sono circa le 6.00 di mattina e la sabbia e più compatta.
Si accendono i fari si provano le radio, ci si sintonizza su quanto detto la sera precedente e si rientra in qualla concentrazione necessaria a portare la pelle a casa...il mezzo no si è pronto a lasciarlo in mezzo al nulla, a sotterrarlo o semplicemente a smontarlo per alleggerirlo se il problema fosse il l'eccessivo peso.
Questa guida su sabbia e su dune in solitaria io non l'ho mai fatta e non la farei, a meno che per necessità, non ho l'esperienza necessaria ne le competenze, ne sicuramente la concentrazione.
Ma questa guida si fa su percorsi non battuti da piste, al limite dei 300/350 litri di gasolio senza anima viva, in percorsi senza alternative se non aggredire il cordone spostandosi un pò, al limite dei 3/6 giorni di navigazione pura e cruda sdunando cordoni su cordoni, dove i mezzi di aiuto non possono arrivare, dove è inutile dare il punto Gps perchè nessuno ti viene a prendere, dove si devono mettere in gioco diversi fattori che puntualmente la sera prima di addormentarsi tornano alla mente.
Pino