11-04
al mattino ci fermiamo a visitare i resti della vecchia Tamerza

dove un anziano signore ci mostra tutto orgoglioso la sua palma, che ha comprato 10 anni fà

Poi ci dirigiamo a Redeyef ed imbocchiamo una delle tante "piste di Rommel" come praticamente sono definite tutte le piste della zona....
Il panorama è sempre fantastico

Dalla fine della pista ci dirigiamo ad ovest e, su una "fantastica" tole ondulée, raggiungiamo l'oasi di Chebika dove ci fermiamo a mangiare, a proposito se prendete un panino nel bar della piazzetta sappiate che vi daranno mezza baguette stracolma, probabilmente ci si mangia in tre....
La città vecchia:

lo uadi Chebika:

ed uno dei suoi abitanti...

continuiamo poi la marcia verso sud su strade asfaltate e giungiamo a Tozeur, la città dei mattoni

Visitiamo la città nelle vie più trfficate tra negozi e turisti e la città vecchia dove, grazie alle spiegazioni di un ragazzo, scopriamo i significati dei vari disegni, delle scritte, delle forme delle porte e delle loro maniglie, tutti particolari che sicuramente sarebbero sfugggiti all'occhio del turista frettoloso.
La marcia verso Sud prosegue e ci tuffiamo nella pista che attraversa il Chott El Jerid

Dove qualcuno deve aver passato due minuti di terrore...

e proprio in mezzo al Chott decidiamo di fare campo

(P.S. la pista che taglia il chott non può più essere imboccata alla postazione dei gendarmi come descritto sulla guida Polaris, ma poco più avanti)
Continua.....

elfoagile@gruppointercom.net
"Felice chi, come Ulisse, ha fatto un bel viaggio."
Joachim Du Bellay