Ciao Otello, è un piacere risentirti, se ti servono le traccie fammi sapere che te le mando.
Continuiamo con il giro:
13-04
ore 7.30 partenza da Douz in direzione Sabria e da lì via sulla sabbia in direzione Tembaine

il falchetto che vediamo svolazzare allegramente appena imboccata la sabbia doveva insospettirmi su quello che mi aspettava....
Giornata molto ventosa, i contorni delle dune restano confusi, la visibilità non si spinge molto lontano e soprattutto la sabbia rimane sofficissima

Ore 9.00 prima insabbiata, che non resterà l'unica....

ogni tanto il vento si placa e si riesce a godere a pieno dello splendido paesaggio

Il primo tratto di dunette caotiche lascia spazio a una spianata dal fondo compatto dove incontriamo il primo accampamento nomade

e un pozzo dove facciamo due chiacchere con un pastore e non resisto a farmi fotografare sul dorso di un dromedario, anche se nella foto non si vede il mio look fà intuire che il vento non è ancora cessato

ricomincia la sabbia ed in qualche punto si è costretti a procedere a piedi per trovare i passaggi migliori

Il fatto di essere soli e quindi non potersi dare il cambio nell'aprire la strada e il vento incessante fanno sentire i loro effetti e dopo cinque ore di guida questo è il risultato....

l'ultimo tratto è caratterizato da un susseguirsi di grandi catini
Finalmente la meta è in vista

complice anche la spianata che porta a Tembaine la fatica è gia dimenticta, appena giunti ai piedi del jebel di corsa in vetta dove possiamo ammirare lo spettacolo della "strada" del giorno seguente

facciamo una sosta per il tè nelle tende che sono presenti ai piedi del monte e dopo una chiaccherata con i due custodi chiediamo se è possibile dormire nelle tende del campo, alla richiesta di 60€ decidiamo che è mooolto più comoda la nostra tenda....
Due dati sulla tratta da noi effettuata:
129.15km (Gps)
40 l scarsi di consumo, media 3,3km/l
6.58 ore di movimento
P.S. per Duilio: che ne dici della sabbia?
Continua.....

elfoagile@gruppointercom.net
"Felice chi, come Ulisse, ha fatto un bel viaggio."
Joachim Du Bellay