il 30/07/2009, 2:10
La legge reputa mezzi atipici le storiche che abbiano ricevuto un tale riconoscimento (iscrizione del veicolo a ASI, FMI, registri storici Lancia, FIAT e Alfa Romeo) dunque revisione annuale.
Il codice della strada ,appunto, classifica i mezzi di interesse storico come mezzi atipici (come le macchine movimento terra,ecc.) secondo art. 60 comma 1.
La faccenda , però , inizia proprio qui a complicarsi ,infatti dove sta scritto su di un documento della vettura che la stessa è storica? come fanno le forze dell'ordine a stabilire se un mezzo è iscritto da qualche parte oppure no? e quindi soggetto a revisione annuale oppure come una qualsiasi auto "vecchia" ai classici due anni ?
Se fermati, non si è obbligati a far vedere tessere plastificate ASI, tanto che chi ci ha fermato non potrebbe sapere se in teoria la reviosne va fatta annualmente o ogni due anni.
Buona parte del casino nasce dalla circolare del DTT del 26 novembre 2003 prot. n. 4437/M360, quella che permetteva la reimmatricolazione dei veicoli radiati d'ufficio, targhe e libretto etc etc...la quale menziona per la prima volta che nel caso di riemissione del libretto, si doveva inserire che il veicolo è d 'interesse storico o collezionistico proprio sul libretto o addirittura il numero di iscizione ASI.
Dal 2004 quindi nel caso di reimmatricolazioni con riemissione del libretto, o libretto nuovo o in sostituzione o aggiornamento, viene inserita tale dicitura per permettere alle forze dell'ordine di identificare il mezzo.
Da qui già una nebulosità tra veicoli storici con iscrizione a libretto e veicoli atipici secondo il C.d.S.
Fino ad arrivare ad Aprile del 2009 e ad una risposta del ministero da incompetenti :
"In data 21 Aprile 2009 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finalmente risposto in maniera chiara ed esaustiva ad un quesito che più volte era stato posto ed aveva suscitato molti dubbi: "le auto d'epoca devono essere sottoposte a revisione annuale o biennale?".
Con Protocollo n. 2370 viene fornita questa risposta: PER CIO' CHE ATTIENE I VEICOLI DI INTERESSE STORICO E COLLEZIONISTICO, SI RITIENE CHE DEBBANO ESSERE REVISIONATI ANNUALMENTE SOLO QUEI VEICOLI LA CUI CARTA DI CIRCOLAZIONE RIPORTA L'ANNOTAZIONE "VEICOLO DI INTERESSE STORICO E COLLEZIONISTICO" . Risulta palese quindi che, in tutti i casi in cui il veicolo ha ottenuto l'Attestato di Storicità o il Certificato di Identità ASI (che non impone nessuna annotazione sul documento di circolazione del mezzo), la revisione dovrà essere fatta OGNI 2 ANNI. E' utile a tal fine consultare la circolare prot. 4437-m360 del 26.11.2003 del Ministero dei Trasporti."
Sembrerebbe una lettura pacifica anche se contraria a quanto sostenuto finora.
Ma attenzione prima cosa è una risposta ad un quesito anche se protocollato, secondo poi, se si facessimo (condizionale d'obbligo) la revisione ogni due anni e quindi potenzialmente soddisfare quanto prescritto (ammesso e non concesso che le forze dell'ordine siano aggiornate), in che situazione ci potremmo trovare con le assicurazioni in caso di incidente nel secondo anno di revisione, con possibilità di appello al fatto che da C.d.S. e quindi veicoli atipici la revisone è annuale ?
Basterebbe una risposta ad un quesito ? e se quel quesito ha completamente scardinato il C.d.S. chi ha più forza di legge ?
Il discorso è che c'è un pò di confusione tra veicoli d'epoca e di interesse storico e colezionistico, tra obbligatorietà di iscrizione ASI o meno, tra assicurazioni ridotte con iscrizione ASi o non ASI, su aggiornamenti della carta di circolazione con menzione del veicolo o meno, su reimmatricolazione etc etc, non tanto nelle teste degli appassionati, ma in quelle del legislatore, in quelle delle forze dell'ordine che se ti fermano in zone di circolazione limitata o vietata ad euro O, magari è permessa alle auto storiche quindi se mi ferma e dico che sono auto storica e posso circolare allora perchè non faccio la revisione annuale ?
La storicità la da l'età del mezzo ?
L'iscrizione ASI ?
O la menzione a libretto ?
Ed ancora siamo atipici o se iscritti ASI possimo fare la revisione ogni due anni ?
Come al solito di atipico c'è la nostra poca chiarezza tipicamente Italiana.
Pino