Per sviluppare la formula per un olio si fanno centinaia di test in laboratorio, decine e decine di test su componenti (cuscinetti, ingranaggi, materiali, etc..) e qualche test su motore o trasmissione completa; questo processo impegna per un paio di anni: un laboratorio chimico/fisico, un laboratorio tribologico, un ente di test meccanici, decine di persone con competenze specifiche e qualche milione di euro.
Aggiungere ad una formulazione fatta e finita componenti a caso non è mai una buona cosa in quanto, a meno di rifare tutti i test del caso, non si ha la minima idea di cosa succeda al fluido.
Esempio; aggiungi un additivo supermiracoloso ceramico nanotecnologico con grafene, molibdeno, prosciutto e funghi.. uno qualsiasi dei modificatori d'attrito dell'additivo si attacca alle superfici degli ingranaggi prima degli additivi EP dell'olio. Il risultato sarà una riduzione dell'attrito nell'immediato ma, sul lungo, avrai fenomeni di scuffing o pitting sui denti degli ingranaggi in quanto gli additivi EP non lavorano ed hai perso buona parte delle caratteristiche dell'olio.
Se parliamo di cambi automatici o manuali con sincronizzatori non metallici, la situazione si complica ancora di più. Il materiale d'attrito non si comporta allo stesso modo con tutti i componenti chimici, nella peggiore delle ipotesi potresti trovarti a dover smontare il cambio e sostituire tutte le frizioni.
Per evitare queste spiacevoli situazioni buona parte degli additivi sono "omeopatici"
Discorso diverso per gli additivi gasolio o benzina, le formulazioni dei carburanti commerciali sono praticamente tutte identiche quindi il risultato è prevedibile e testato.