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tunisia...

Notizie su Tour, Raid, Spedizioni organizzate e Fai-da-te

Messaggioil 27/04/2006, 19:38

dovrebbero essere in fase di ritorno, oggi è il 27. preoccupante che nessuno abbia avuto notizie. la donna bionica non legge più il forum? sarebbe da chiedere a lei. africani che dite, dalla vostra esperienza c'è da preoccuparsi per tutto questo silenzio? Arny e Italian North East Club - Division
Arny
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Messaggioil 28/04/2006, 10:45

quote:
la donna bionica non legge più il forum? sarebbe da chiedere a lei.
Veramente la Bonna bionica ha chiesto info sul forum... Ma nessuno ha il numero del satelliater di Franz? Così Gian può chiamarli. Ciao Francesco
bortolo
 
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Messaggioil 28/04/2006, 13:00

Mi sembra strano perchè fino a metà Tunisia il GSM funziona bene e visto che sono sulla strada del ritorno sono sicuramente raggiungibili. Però, visto il gruppo , non i preoccuperei magari hanno solo le batterie scariche. Alfredo
n.b. esprimo solo un'opinione... don't worry... be happy!
Crivelli
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Messaggioil 28/04/2006, 23:33

ma il numero del satellitare di franz non è sul suo sito? mo controllo..
Mr Hyde
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Messaggioil 29/04/2006, 8:58

DI RITORNO!!!!!! Ciao a tutti ragazzi!!!!!!!! sono arrivato ora, dopo essere sbarcato a mezzanotte a genova! Non ho chiamato nessuno data l'ora, ma confermo tutti sani e salvi!!!!! Ho rotto il caricabatterie del cel con un possente calcio involontario il secondo giorno, percui niente cell...vabbè- ora vado a nanna, sono 2 gg che non dormo, ma fra un paio d'ore posto il resoconto... comunque, come anticipazione...fantastico ragazzi, un'esperienza veramente unica. Indescrivibile. Non saprei come definirla, ma alla sola vista del mare di dune sono quasi scoppiato in lacrime...da mozzare il fiato. E la piccola Kristy ha fatto il suo dovere, fino in fondo. Ora rassicuro la bionica sull'altro 3d (cuore di mammà) e vado a nanna un pò. ci si becca fra un paio d'ore ragàss... Ciao (che tempi!) http://www.geocities.com/svetcercio/cercio1
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Messaggioil 29/04/2006, 9:25

ben tornato!!! Ola! da max
saluti max.
maxtd5
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Messaggioil 29/04/2006, 9:34

Grazie Max! E grazie Lone, veramente e di cuore, con le 7 e mezzo ero un carro armato... Le foto che confermano l'assoluta superiorità motoria dei defender su sabbia arriverà appena mantide si ripiglia Ciao (che tempi!) http://www.geocities.com/svetcercio/cercio1
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Messaggioil 29/04/2006, 13:05

ciao Maestro e ciao a tutti! Eccoci qua anche noi, io e Anto. Di cose da raccontare ce ne sarebbero e ce ne saranno anche troppe, vi racconteremo quelle che desiderate. Una anticipazione: un progetto molto importante è nato da questo viaggio, da un concatenarsi di eventi del destino. Maas Salama, franz, anto e olivo ps: non volendo rattristare con argomenti medici il bel 3ad di Cercio, ho aperto un 3ad nella sezione "missioni umanitarie".
franz (camelus.it)
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Messaggioil 29/04/2006, 17:23

Nessun problema Gian, è stato invece un piacere sentirti e fare 2 chiacchiere (anche se non so di preciso cosa ti ho detto, ero ancora un pò rinco ). Allora ragàs, cominciamo! si parte di buon mattino dalla sonnolenta muggia (filiale del famoso cosmodromo) alle 4.30. Non ho dormito, in preda a un'eccitazione folle e un'iperattività mentale poche volte sperimentata. Dopo un paio di chilometri l'altenratore si diseccita e si accende la famigerata spia sul crusco. Gli mostro la foto di brigitta bulgari e torna a funzionare alla perfezione. Alle 5.15 sono al casello di Palmanova a prelevare Sara, con armi e bagagli al seguito (chi ha visto il mio cassone sa cosa intendo ). Rendez-vous con Franz e Anto (e Neri e Biba, pace all'anima sua) in autobahn e dopo un viaggio senza particolari a parte una pisciarella tremenda da parte mia si arriva in quel di Genova alle 1430 circa. Entriamo già nell'area di imbarco poichè la fila di fuoristradisti e camperisti era già lunga 4 ore prima della partenza. Poco dopo conosco il buon Raffo e Guga su un ottimo td5 con l'estremo equipe; Mauro, Patty e la piccola Marica su nissan navarra; Andrea e Lori su Mazda B2500; Bruno, Cristina e il piccolo grande Paolino su uno splendio CM90 con cellula abitativa. Si fanno le fiches (che io pensavo fosse un'altra cosa) d'imbarco sotto la pioggia e via...la Kristy è in stiva! Ragazzi, si va in africa per davvero! Durante il viaggio ci conosciamo un pò tutti, persone simpatiche tutti quanti. Tralaltro in nave ho avuto modo di conoscere anche Cattone, vero e proprio computer vivente per i riferimenti geografici della tunisia (che ci dà qualche dritta). si arriva per le 14 o giù di lì e il caldo mi assale, assieme ai pensieri...reggerà il caldo il vm che non è propriamente un motore fresco? e l'olio che ho messo nei differenziali non sarà troppo poco viscoso? insomma, preoccupazioni da inesperienza. Ci fanno scendere in stiva e vola la primissima potente bestemmia. 3 chiazzoni enormi di olio sotto alla kristy...olio serbosterzo, nafta e olio motore. Vabbè...monto in sella e scendo dalla rampa. Molto sconsolato vado a fare l'incasinatissima procedura di dogana e controlli di polizia, cambio 200 euri in dinari (322 e qualcosa) esco dalla zona portuale e controllo meglio aspettando gli altri. Olio motore: non è nulla, sono gli sfiati. Bene, appena ho un pò di tempo li sistemo. Olio serbo: nulla da fare. perde da qualche parte ma è tutto spalmato di olio rosso e non ci penso, a me basta che sterzi. Nafta: non ci posso far nulla. qualcosa ha deciso di mollarsi e qual qualcosa sta fra serbatoio e piastra originale di protezione. (coi giorni si tapperà da solo il buco...non so ancora come). Partiamo in direzione kairouane (o comediavolo si scrive ) a pernottare. Cena veloce nel primo autogrillo della tunisia, primo pieno di nafta, primo bagno pubblico per una pisciarella veloce (non so cosa mi abbia preso). Gli altri vanno in albergo mentre io e franz andiamo a fare campo nel cortile di mehmed. Gente simpatica di un paesello vicino a kairouane. Il battesimo della tenda, passato splendidamente e con un buon sonno rostoratore. E nel frattempo ancora non ci credo di essere in africa. La mattina dopo sveglia di buon'ora, onesto caffè e via, a pescare gli altri dell'albergo e via sulla strada. Ora, anche il cercio a 25 anni perde colpi e non mi ricordo se siamo andati prima a Nefta o a Kesserin, però il vero fuoristrada, i veri paesaggi sono cominciati al passo Rommel. Un posto incantato, di uno splendore unico. Un silenzio ed una pace provati solo in alta quota. La sconvolgente geologia, il colore delle rocce, i profondi crepacci, le poche sterpi che tenacemente sopravvivono...una cosa dell'altro mondo. Si scende dal passo, e la mia fervida mente corre a pensieri che sotto alle mie gomme sono passate al tempo le colonne di panzer del feldmaresciallo dell'afrika korps...verso valle si entra nel crepaccio e non posso fare a meno di immaginare i P4 e sdkfz 250/251, volti rudi, gente dura. Io sono un tipo molto emotivo per queste cose qua, non ci posso fare nulla. Si arriva in una radura immensa, a perdita d'occhio che è quasi sera. Si pianta il primo campo collettivo, si cena...in un crescendo di vento. La radura è a sterpaglie un pò più fitte, qualche alberello in lontanza. La prima sera di cielo africano mozza il fiato. sembra quasi finto da tanto è bello. Approfitto per aggiustare definitivamente gli sfiati olio motore della piccola Kristy. Durante la notte il vento rinforza, e ci fa lavorare tutti per tirare via tutto quanto non legato saldamente a terra. Il giorno successivo si va a visitare la vicina oasi (mi sfugge il nome, maledetto alzheimer)...ma ve lo racconto fra un pò... Ciao (che tempi!) http://www.geocities.com/svetcercio/cercio1
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Messaggioil 29/04/2006, 19:24

Dicevo, appunto, la mattina dopo si visita l'oasi. Sulla strada troviamo una tenda berbera, all'interno vi è un uomo che scopro essere l'agricoltore di un campo coltivato lì vicino. Si parla un pò, gli lasciamo qualcosa e si va all'oasi. E' strano vedere l'acqua limpida sgorgare fra le pietre, in mezzo al palmeto, con a pochi centimetri la sabia arroventata. Un posto veramente pacifico finchè non sono arrivati i pullman di turisti, a mò di calata barbarica. Poco sopra all'oasi c'è un antico insediamento, che con le "case" fatte di sabbia e pietre tutto pressato assieme. Subito dopo all'oasi si va a portare un pò di aiuti umanitari a una famiglia che vive poco lontano dall'oasi. Con stridore si nota l'abissale diffeenza in pochi metri, le condizioni in cui vive questa gente. E assaggio per la prima volta il famoso pane...una meraviglia. tanto semplice quanto buono. Lasciamo la famiglia e ci dirigiamo verso il chott el jerid. Franz, Raffo ed io facciamo una piccola deviazione fuori pista...e per la prima volta mi ritrovo davanti al nulla. Comunque per non perdere l'abitudine trovo uan fangaia (vero fango doc), mi ci ficco, e mi ci pianto, non considerando che ho le xpc e non le mud. fermo come un masso, vengo sverricellato fuori da Franz. Il percorso poi sarebbe stato quello di tagliare il fondo di un lago salato, ma il terreno era infido e si rischiava di andare alle calende greche. Lo spettacolo del terreno comunque appaga la vista, con bassissimi collinozzi, una pista tipo savana appena tracciata e i soliti onesti arbusti. Ritorniamo su asfalto e dopo una sosta pipì mi si incollano le pastiglie al disco ant sx. Una puzza indescrivibile, un'ora persa. Che 2 OO! Bho...ce l'ha con me. Ribecchiamo il gruppo solo per sentire la triste notizia che dal camion è stato trafugato lo zaino con i documenti e tutta la roba importante. Una sfiga boia. si parte tutti assieme per il chott el jerid, con intento di arrivare a Douz la sera. Il chott mi lascia impressionato dal lato paesaggistico, con continue mutazioni di paesaggio, pendenza e fondo. a tratti sabbia, pietre dure, un accenno di toleè onduleè...ehm...a fine chott avrò gli ammortizzatori roventi...assai poco ortodosso. Arriviamo alla fine del chott che è quasi sera, ma bisogna andare ancora a portare il materiale di Bnd in una scuola a una cinquantina di km da dove eravamo. Ci andiamo Franz, Raffo ed io, mentre il resto del gruppo dirige verso Douz. L'impatto con il villaggio per mè è un pò forte, nel senso che non mi aspettavo una cosa simile. Un battaglione di bambini ci accerchiano, in cerca di regali. A fatica riusciamo a lasciare qualcosa (caramelle, biro...)...e ci dirigiamo finalmente verso la famosa scuola. Con l'aiuto di Sara come interprete di francese lasciamo la roba che è sera fatta e finita...e partiamo pure noi per fare campo a Douz. La prima volta completamente su sabbia, la prima dunetta a mezzanotte, appena fuori la porta sud della città. Si mangia qualcosa nella stanchezza generale e ci si butta in branda... Giornata veramente intensa...e il giorno dopo avremmo cominciato il deserto, con la guida, le taniche piene e tutti i sacri crismi del caso... Ciao (che tempi!) http://www.geocities.com/svetcercio/cercio1
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Messaggioil 29/04/2006, 19:48

allora, hai scoperto l'Africa e le sue genti.... Come diceva Gus, è una selezione naturale....nel senso che si ama o si odia....e alla fine tanti lasciano perdere o vanno solo per smanettare sulle dune... tu come la vedi? ti sei ammalato? dentro di te è cambiato qualcosa?
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Messaggioil 29/04/2006, 19:49

Caro Cercio! sto leggendo il tuo bel racconto e rivivendo le emozioni! Lascio scrivere a te volentieri, la mia sarebbe una copia del tuo racconto, ma meno bella visto che te hai avuto la fortuna dell'emozione della "prima volta", che io non posso più avere. Ho comunque aperto un 3ad per il problema della bimba che stiamo aiutanto, penso che lo hai visto (forum: missioni umanitarie) e nel prossimo numero della rivista (virtuale) di BnD ci sarà un articolo sul ns. viaggio. Un grazie ancora a tutti e a presto! franz, anto e olivo
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Messaggioil 29/04/2006, 20:03

si, ho letto l'altro 3d. E' buono anche che Bnd pubblichi qualcosa del viaggio. Marco, si, penso di averla presa, la malattia. E' qualcosa di indescrivibile, un segno lasciato nel profondo. Gli spazi, la gente, anche l'incazzatura nel traffico di sfax appena ritornato a casa manca...e ti rendi conto che alla fin fine è vitalità allo stato puro. No, non sono uno smanettone delle dune. mi piace attraversarle con la flemma del trialista, vedere tutto, osservare tutto, avere il tempo per ogni cosa...cogliere ogni attimo, e non lasciare nulla che possa cambiare lo spettacolo in cui sono immerso. Soprattutto, quando vedi spazi simili e ritorni a casa poi ti senti "costretto"...e tutto sembra quasi banale, mentre lì anche piantare una tenda non è banale...ma non so di preciso come spiegarlo...ma spero di essere riuscito a spiegarmi... dopocena continuo il raccontino Ciao (che tempi!) http://www.geocities.com/svetcercio/cercio1
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Messaggioil 29/04/2006, 20:27

" Olio serbo: nulla da fare. perde da qualche parte ma è tutto spalmato di olio rosso" Il riferimento a Milosevick mi pare evidente ... Scherzi a parte ... benvenuto tra i "malati" ... era ora ... Un cordiale lampeggio di fari da Maki !!! LR DEF 110 SW "Jazzy white lady"
Un cordiale lampeggio di fari da Maki !
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Messaggioil 29/04/2006, 20:40

benvenuto anche da parte mia ritengo che sei molto fortunato fare queste scoperte di vita a 25anni.
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Messaggioil 29/04/2006, 21:25

Grazie ragazzi, veramente, fa piacere sentire ste cose. Una volta provate queste emozioni, è meraviglioso condividerle. Ed ora continuo il raccontino. Incontriamo Medhì (la guida) in mattinata, assieme a Zukk con la sua range vm 2.4 e facciamo un rendez-vous fra il gruppo attendato e il gruppo albergato a un distributore, si fa il pieno in taniche e serbatoi ausiliari e si parte per il grande sud. E' una sensazione meravigliosa che finalmente arriva, sei pronto, tutto è a posto. Facciamo quelle poche centinaia di metri fuori da douz e prendiamo l'inizio della pista. Ci si ferma a regolare giusto un pelo la pressione delle gomme, chi compra qualche rosa del deserto sulle bancarelle strategicamente piazate. e davanti a me vedo la pianura di sale, l'iniziodi tutto. Fremi, non vedi l'ora.Tutto a posto, tutto pronto. Via. si comincia con questo fantastico pianoro dritto come una tavola da biliardo di sabbia e sale, si riesce a sentire la crosta di sale rompersi davanti alle gomme. Il sole picchia duro ma il vm non batte ciglio, anche sotto sforzo. in lontanaza, un relitto, probabilmente un 109...e si continua. E' un pò come andare per mare, cioè è tutto uguale ma non riesci a staccare gli occhi. e proprio come il mare, per chi l'ha provato, è una sensazione strana, ma piacevole. Vediamo dei craterini di sale con un pò d'acqua sul fondo, talmente salata da avere tonalità folli, tipo il rosso (un rosso quasi ATF per intendersi). si procede. sparisce il lago salato e subentra una specie di savana, anche la sabbia ora lascia posto di più alle pietre. Cafè du desert. Incredibile posto di rinfresco. E' una struttura di fronde di palme con qualcosa in muratura all'interno...fresco dentro. L'atmosfera è riempita da centinaia di adesivi, bandiere, biglietti da visita di fuoristradisti, camperisti o motociclisti. Io lascio il mio biglietto da visita, si sa mai che in mezzo al deserto a qualcuno non serva un ispettore marittimo. Si riparte, su un'altra pista. Ora il paesaggio si apre a perdita d'occhio con questa savana a cespugli bassi, a piste parallele, in lontanaza dei collinozzi bassi. I colori caldi di pietre, sabbia e arbusti fanno sembrare il tutto un quadro. Si arriva ad un certo punto ad una cosa che per me da puro profano non ha senso: una barriera in mezzo al deserto, lunga chilometri. Mi viene spiegato che è in corso la costruzuione di un parco naturale...aggirado questo immenso parco, cominciamo a immetterci nelle dunette, che diventano sempre più generose. Il camion e un pick up restano fuori dalle dune a fare campo mentre noialtri ci addentriamo per fare il campo in profondfità. Le dune...sembra quasi gelato artigianale, o panna, da tanto liscie ma al tempo stesso perfettamente corrugate sono, con una sensazione generale di morbidezza che non saprei descrivere. I colori, con l'avvicinarsi della sera, diventano sempre più caldi e accesi e scemano dal giallo oro fino a quasi diventare arancio tenue... Gli occhi si cullano in questo spettacolo, quando vengo riportato bruscamente alla realtà dalla range di zukk che non riesce a risalire il catino. E via, collaudiamo il verricello del cercio. Poi tutti a spingere, Mehdì (che prenderà il nome di Marcello---c'è tutta una storia dietro---) al volante della range. Usciamo tutti dal catino, si fa il campo. Mehdì prepara il pane sotto alla sabbia, ci mostra come si fa mentre scende la sera e si alzano le stelle...il tappeto di stelle. Dopo al pane, è l'ora del tè. Di primo acchitto non capivo bene se era buono o cattivo...ma poi ho cominciato a sentire il retrogusto di menta...buonissimo. Noialtri intanto si prepara qualcosa da mangiare, si montano le tende e chi rasoterra e chi a 2 metri da terra si va tutti a nanna... Ciao (che tempi!) http://www.geocities.com/svetcercio/cercio1
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Messaggioil 29/04/2006, 21:28

Bravo Stefano e compari ! Benvenuti ! Ciao Philip
Ciao Philip
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