Italian North East Club -
Division
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, non i preoccuperei magari hanno solo le batterie scariche.
Alfredo

http://www.geocities.com/svetcercio/cercio1
Ciao
(che tempi!)
http://www.geocities.com/svetcercio/cercio1
).
Allora ragàs, cominciamo!
si parte di buon mattino dalla sonnolenta muggia (filiale del famoso cosmodromo) alle 4.30. Non ho dormito, in preda a un'eccitazione folle e un'iperattività mentale poche volte sperimentata.
Dopo un paio di chilometri l'altenratore si diseccita e si accende la famigerata spia sul crusco. Gli mostro la foto di brigitta bulgari e torna a funzionare alla perfezione.
Alle 5.15 sono al casello di Palmanova a prelevare Sara, con armi e bagagli al seguito (chi ha visto il mio cassone sa cosa intendo
).
Rendez-vous con Franz e Anto (e Neri e Biba, pace all'anima sua) in autobahn e dopo un viaggio senza particolari a parte una pisciarella tremenda da parte mia si arriva in quel di Genova alle 1430 circa.
Entriamo già nell'area di imbarco poichè la fila di fuoristradisti e camperisti era già lunga 4 ore prima della partenza. Poco dopo conosco il buon Raffo e Guga su un ottimo td5 con l'estremo equipe; Mauro, Patty e la piccola Marica su nissan navarra; Andrea e Lori su Mazda B2500; Bruno, Cristina e il piccolo grande Paolino su uno splendio CM90 con cellula abitativa. Si fanno le fiches (che io pensavo fosse un'altra cosa) d'imbarco sotto la pioggia e via...la Kristy è in stiva! Ragazzi, si va in africa per davvero!
Durante il viaggio ci conosciamo un pò tutti, persone simpatiche tutti quanti. Tralaltro in nave ho avuto modo di conoscere anche Cattone, vero e proprio computer vivente per i riferimenti geografici della tunisia (che ci dà qualche dritta).
si arriva per le 14 o giù di lì e il caldo mi assale, assieme ai pensieri...reggerà il caldo il vm che non è propriamente un motore fresco? e l'olio che ho messo nei differenziali non sarà troppo poco viscoso? insomma, preoccupazioni da inesperienza.
Ci fanno scendere in stiva e vola la primissima potente bestemmia. 3 chiazzoni enormi di olio sotto alla kristy...olio serbosterzo, nafta e olio motore.
Vabbè...monto in sella e scendo dalla rampa.
Molto sconsolato vado a fare l'incasinatissima procedura di dogana e controlli di polizia, cambio 200 euri in dinari (322 e qualcosa) esco dalla zona portuale e controllo meglio aspettando gli altri. Olio motore: non è nulla, sono gli sfiati. Bene, appena ho un pò di tempo li sistemo. Olio serbo: nulla da fare. perde da qualche parte ma è tutto spalmato di olio rosso e non ci penso, a me basta che sterzi. Nafta: non ci posso far nulla. qualcosa ha deciso di mollarsi e qual qualcosa sta fra serbatoio e piastra originale di protezione. (coi giorni si tapperà da solo il buco...non so ancora come).
Partiamo in direzione kairouane (o comediavolo si scrive
) a pernottare. Cena veloce nel primo autogrillo della tunisia, primo pieno di nafta, primo bagno pubblico per una pisciarella veloce (non so cosa mi abbia preso).
Gli altri vanno in albergo mentre io e franz andiamo a fare campo nel cortile di mehmed. Gente simpatica di un paesello vicino a kairouane. Il battesimo della tenda, passato splendidamente e con un buon sonno rostoratore. E nel frattempo ancora non ci credo di essere in africa.
La mattina dopo sveglia di buon'ora, onesto caffè e via, a pescare gli altri dell'albergo e via sulla strada.
Ora, anche il cercio a 25 anni perde colpi e non mi ricordo se siamo andati prima a Nefta o a Kesserin, però il vero fuoristrada, i veri paesaggi sono cominciati al passo Rommel.
Un posto incantato, di uno splendore unico. Un silenzio ed una pace provati solo in alta quota. La sconvolgente geologia, il colore delle rocce, i profondi crepacci, le poche sterpi che tenacemente sopravvivono...una cosa dell'altro mondo. Si scende dal passo, e la mia fervida mente corre a pensieri che sotto alle mie gomme sono passate al tempo le colonne di panzer del feldmaresciallo dell'afrika korps...verso valle si entra nel crepaccio e non posso fare a meno di immaginare i P4 e sdkfz 250/251, volti rudi, gente dura. Io sono un tipo molto emotivo per queste cose qua, non ci posso fare nulla.
Si arriva in una radura immensa, a perdita d'occhio che è quasi sera. Si pianta il primo campo collettivo, si cena...in un crescendo di vento. La radura è a sterpaglie un pò più fitte, qualche alberello in lontanza. La prima sera di cielo africano mozza il fiato. sembra quasi finto da tanto è bello. Approfitto per aggiustare definitivamente gli sfiati olio motore della piccola Kristy. Durante la notte il vento rinforza, e ci fa lavorare tutti per tirare via tutto quanto non legato saldamente a terra.
Il giorno successivo si va a visitare la vicina oasi (mi sfugge il nome, maledetto alzheimer)...ma ve lo racconto fra un pò...
Ciao
(che tempi!)
http://www.geocities.com/svetcercio/cercio1
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