Eccoci all'ultimo capitolo del racconto del viaggio...
Partiti dall'estremo est della Turchia, percorriamo la strada verso Istanbul a ritroso. Pernotto a Sivas nello stesso Hotel dell'andata e parcheggio del Def nel parking interrato sorvegliato h24.
Da Sivas, ripartiamo e raggiungiamo Istanbul via Ankara, temperature piuttosto calde a differenza di quelle piacevoli dell'andata. Accurato lavaggio del Def in un area di servizio, ci voleva perchè faceva proprio schifo dentro e fuori.
--- capitolo dedicato alla vignetta autostradale Turca ---
Prima d'imboccare l'autostrada a pagamento ad Ankara, decidiamo di regolarizzare la questione dei pagamenti perché l'andata l'avevamo fatta tutta ad UFO, ossia tirando dritti ai caselli e fregandosene della sirena che suonava, un comportamento non voluto ma necessario perchè i caselli sono automatizzati, non c'è personale e non eravamo riusciti a capire e spiegare come fare a pagare. Le informazioni che avevamo erano che prima dei ponti sul Bosforo (che sono a pagamento), si poteva acquistare il necessaire per pagare, però non abbiamo visto nulla.
A Sivas, prima di lasciare l'Hotel, mi sono connesso ad internet e ho capito che bisognava fare una specie di vignetta chiamata HGS. Questa vignetta si acquista principalmente dove iniziano le autostrade a pagamento, ossia ad Edirne ed Ankara oltre che in alcune aree di servizio della Shell lungo il percorso.
Pochi metri prima del casello di Ankara, c'è uno spiazzo con l'apposito ufficio, bisogna presentarsi col libretto del veicolo e il passaporto specificando che si vuole l'HGS valido fino ad Edirne. In pochi minuti si esce con l'adesivo da appiccicare sul parabrezza, proprio davanti allo specchietto retrovisore.
Abbiamo fatto molto bene a regolarizzare la situazione perché arrivati ad Edirne che sarebbe l'ultimo casello prima della Bulgaria, abbiamo visto la "polis" che fermava tutti quelli che tiravano dritto ai caselli(non pochi...). Non è tanto per la multa (il costo del biglietto moltiplicato x 10) ma perchè se l'infrazione viene registrata nel sistema informatico, non si ha l'OK per il veicolo alla dogana ad uscire dalla Turchia finchè non si è pagata la multa...
--- fine capitolo dedicato alla vignetta autostradale Turca ---
Nel pomeriggio raggiungiamo Istanbul, siamo incappati in un fitto ingorgo, marcava proprio male, mancavano 16 km all'Hotel e ci si muoveva a passo d'uomo. Per fortuna che di punto in bianco si è sbloccato tutto e abbiamo quindi potuto riprendere la marcia a velocità normale. Un ringraziamento particolare al navigatore Garmin che ci ha aiutato ad arrivare all'Hotel attraverso l'intricata rete viaria e il caotico e indisciplinato traffico. Nessun parcheggio protetto a disposizione, però Def posizionato in bella mostra proprio davanti alla Reception.
Primo contatto con l'efficientissimo sistema di tram costruito dalla Bombardier in Austria, micro giretto e cena da McDonald's... ahah! Poi a nanna perché eravamo proprio stanchi. Da Sivas ad Istanbul sono quasi 900 km, non so voi, ma per me sono proprio tanti!
L'indomani, acquistiamo i token (gettoni) per il tram e via a bombazza verso il centro della città. Le due moschee, il Bazar pieno di roba taroccata, le affollate vie, i creativi gelatai, tutto molto bello. L'indomani giro in battello lungo il Bosforo, fantastico e stra-raccomandato caso mai capitaste da quelle parti, poi le cisterne, Topkapi, altri Bazar e altre attrazioni, tutto veramente molto bello. Siamo contenti di esserci fermati!
Un po' di moschee...









La moschea sconsacrata

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I disegni sui tappeti della moschea, forniscano le indicazioni per un corretto orientamento verso la mecca oltre ad un ottimale ed ordinato posizionamento dei piedi, gomiti e mani durante la funzione religiosa.

Le cisterne:


Gli abitanti delle cisterne:

Medusa:

Il Tram:

Panorami dal battello, versante europeo (ovest):














Panorami dal battello, versante asiatico (est):






Anche Marcello (Arkadia) era da quelle parti ?

I giardini di Topkapi:

Il Viagra!

Il Kebab, aghrrr, basta Kebab!!!


Praticamente volgiamo al termine della vacanza... l'indomani lasciamo Istanbul diretti al confine Bulgaro. Controllo del veicolo più approfondito del solito, pagamento di una tassa di 3 euro per la disinfestazione del veicolo eseguita passando dentro un mini tunnel che spruzzava acqua mescolata a (sembra) ammoniaca. Grazie al traffico pressoché nullo l'attraversamento della dogana è stato velocissimo. Poi via lungo delle deserte strade statali per raggiungere l'imbocco dell'autostrada che ci porterà a Sofia dove trascorreremo la notte.
L'indomani via verso Serbia e Croazia. L'intenzione era quella di arrivare almeno fin dalle parti di Zagabria dove avremmo dovuto pernottare, poi visto che le strade e le frontiere erano semi deserte e il clima veramente fresco, abbiamo deciso di proseguire finchè ce la facevo a guidare. In serata abbiamo raggiunto il confine italiano, poi grazie a numerose soste e caffè, siamo arrivati a casa attraversando una bella tempesta estiva dalle parti di Brescia. Una tirata da 1500 km, da pazzi... sono sceso dal Def che ero mezzo storpio.
Vacanza terminata, affascinante e misteriosa come paesaggi e popoli. L'Iran è straordinario e il curioso e amichevole comportamento della popolazione deve invogliare ancora di più ad andarci. Sicuramente è stato un giro a tratti impegnativo per colpa degli elevati chilometraggi e dei tratti (per fortuna pochi) con temperature fastidiose. Se avessimo avuto più tempo a disposizione, sarebbe venuto fuori un tour eccezionale.
Totale chilometri percorsi = 10.000
Litri di carburante consumato = circa 1200 litri
Litri consumati di olio 2T + additivo gasolio = circa 3
Il funzionamento del Defender è stato superlativo, eccezionale sotto ogni punto di vista. Tutte le modifiche fatte si sono rivelate affidabili, utili e funzionali.
Per il motore ho utilizzato il lubrificante Mobil 1 Delvac 5W-40.
http://www.mobil.com/Italy-Italian-LCW/heavydutyengineoils_products_engine-oils_mobil-delvac-1-5w40.aspxNon c'è stata necessità di rabbocchi, il consumo d'olio è stato praticamente zero.
Per il cambio, riduttore e differenziali ho impiegato l'olio Mobilube 1 SHC 75W-40:
http://www.mobil.com/Italy-Italian-LCW/heavydutyengineoils_products_rear-axle_mobilube-1-shc-75w90.aspxProblemi riscontrati:
- parabrezza scheggiato da una pietra
- le viti che fissano lo specchietto retrovisore lato guidatore alla portiera si sono allentate
- la batteria servizi (Optima Yellow) funziona ancora ma ha perso parte delle sue caratteristiche
E' tutto! Grazie per la vostra attenzione e i commenti positivi, mi scuso per eventuali castronerie grammaticali, a scrivere sono una mezza bestia
