Verteidiger ha scritto:...temo di essere una voce fuori dal coro, perché purtroppo la mia "prima volta" in Africa è stata una mezza delusione, molto probabilmente (...anzi, al 90%) per un errore unicamente nostro relativo alla genesi del viaggio. Premesso che sono solo 4 anni che io e la mia compagna facciamo viaggi in o.r., abbiamo avuto timore di affrontare l'Africa da soli o, comunque, in modo non "ufficialmente" accompagnato, così che il viaggio che nel 2013 abbiamo deciso di fare in Tunisia lo abbiamo fatto - un pò da "codardi" - con un t.o. Non fraintendetemi, i posti furono bellissimi ed il t.o. efficiente e professionale, nulla da ridire, ma è stato il "clima" che purtroppo è mancato: clima che però - immagino - sia anche quello che contribuisce non poco a far nascere il famoso "mal d'Africa". Non appena, infatti, io e la mia compagna rievochiamo quel viaggio, come spesso capita nel fare i raffronti tra le varie esperienze, è inevitabile che, dopo pochi minuti, si ripropongano alla mente il numero eccessivo dei partecipanti, le interminabili attese sulle dune, la frenetica velocità imposta nei trasferimenti su strada, l'eccessivo rumore "umano" dei campi serali (...eravamo 20 macchine...). Quest'anno siamo stati in Turchia da soli ed è stata tutta un'altra musica...eeehmm, tutto un altro "silenzio"Attualmente siamo perciò in fase di "disintossicazione", ma abbiamo deciso di riprovarci tra uno o due anni (...si pensava al Marocco...), ovviamente con una formula diversa, nella speranza di trovare buoni ed affidabili compagni d'avventura..Sentendo le vostre storie sono ancora più dispiaciuto della nostra....ma non ci diamo per vinti!
Gegio ha scritto:Verteidiger ha scritto:...temo di essere una voce fuori dal coro, perché purtroppo la mia "prima volta" in Africa è stata una mezza delusione, molto probabilmente (...anzi, al 90%) per un errore unicamente nostro relativo alla genesi del viaggio. Premesso che sono solo 4 anni che io e la mia compagna facciamo viaggi in o.r., abbiamo avuto timore di affrontare l'Africa da soli o, comunque, in modo non "ufficialmente" accompagnato, così che il viaggio che nel 2013 abbiamo deciso di fare in Tunisia lo abbiamo fatto - un pò da "codardi" - con un t.o. Non fraintendetemi, i posti furono bellissimi ed il t.o. efficiente e professionale, nulla da ridire, ma è stato il "clima" che purtroppo è mancato: clima che però - immagino - sia anche quello che contribuisce non poco a far nascere il famoso "mal d'Africa". Non appena, infatti, io e la mia compagna rievochiamo quel viaggio, come spesso capita nel fare i raffronti tra le varie esperienze, è inevitabile che, dopo pochi minuti, si ripropongano alla mente il numero eccessivo dei partecipanti, le interminabili attese sulle dune, la frenetica velocità imposta nei trasferimenti su strada, l'eccessivo rumore "umano" dei campi serali (...eravamo 20 macchine...). Quest'anno siamo stati in Turchia da soli ed è stata tutta un'altra musica...eeehmm, tutto un altro "silenzio"Attualmente siamo perciò in fase di "disintossicazione", ma abbiamo deciso di riprovarci tra uno o due anni (...si pensava al Marocco...), ovviamente con una formula diversa, nella speranza di trovare buoni ed affidabili compagni d'avventura..Sentendo le vostre storie sono ancora più dispiaciuto della nostra....ma non ci diamo per vinti!
Eh, mi sà che la prima lezione non ti sia servita a molto
Fulvio74 ha scritto:Per la mia poca esperienza, ma parlando e confrontandomi con amici, ho capito che il primo impatto con il deserto è fondamentale: o ti piace e lo ami alla follia o lo odi e non ci tornerai. Sono rare le vie di mezzo.
E di conseguenza la prima esperienza è importante. Noi abbiamo avuto la fortuna di fare il nostro primo viaggio in Tunisia (la Libia era già in guerra e le frontiere con l'Algeria erano ancora un casino) in 4 auto, noi ed un altro equipaggio alla prima esperienza, gli altri due invece avevano già fatto molto deserto ed erano amici. Ci siamo fatti un c..o così, era metà maggio troppo caldo e sabbia mollissima, ma è stata un'esperienza perfetta. E anche i guai che sono successi (mi è scoppiato un ammortizzatore ed all'altro disco si è sfilato un puntone posteriore...) sono stati preziosi, interessanti, istruttivi e pure divertenti. Fanno parte del "gioco". Per contro, un caro amico è stato portato, da passeggero e alla sua prima esperienza di sabbia, nel Murzuq: tra la fatica dell'anda e rianda per arrivarci (hanno fatto una tirata unica dal confine Libia/Tunisia...) e lo spavento per i "giochi" nei catini, ha giurato che non ci sarebbe più tornato. E' un vero peccato perché secondo me gli sarebbe potuto piacere, se lo avesse fatto nel modo giusto.
E' sempre una questione di fortuna, anche per i T.O.: alcuni sono seri, lavorano bene e si rendono conto dei partecipanti che hanno al seguito, altri pensano di essere a capo di un convoglio militare in missione urgente e ti trattano come un numero (profitto, profitto, profitto...). Li vedi sfrecciare a 140 all'ora sulle piste neanche fossero inseguiti da qualcuno, fanno campi degni degli sceicchi, ma se per sbaglio ti scappa la pipì...apriti cielo, rallenti la colonna! Senza parlare di eventuali guasti meccanici. Rischi la fucilazione sul posto.
E' vero che al mondo c'è spazio per tutti, ma spero che questa gente si scelga uno spazio ben lontano dal mio. E purtroppo il Sahara non è abbastanza grande...
Scusate lo sfogo, ma lo avevo in gola da un po...
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