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C' era una volta .....Palmyra

Diari ed Appunti di Viaggio

Messaggioil 22/05/2015, 10:10

ciao a tutti........visto che vanno le cose metto qui un pezzo del mio resoconto di viaggio in solitario in una zona che ormai x parecchio tempo difficilmente si potrà ritornare.......era già stato pubblicato ma non sò come fare a rimetterlo.........ciao



Mangiare, dormire e riposare, questo era quello che facevo, ma dentro di me era un continuo pensare a cosa fare dopo non avevo una meta precisa volevo solo cercare un posto che non ero mai stato e che mi facesse stare bene. Decisi allora di tentare anche senza documenti di entrare in Siria, due giorni dopo al tramonto mi trovavo a pochi km dalla frontiera, una interminabile coda di camion erano incolonnati lungo la piccola strada che porta al posto di frontiera mettersi in coda ci sarei stato 3 giorni, ma incominciai un sorpasso che fini parecchi km dopo allo stop dei militari siriani vidi subito la differenza dai militari turchi, sembravano sbandati non in ordine con fucili vecchi, più che militari sembravano terroristi, invece solo annoiati di farmi i documenti che non avevo, non erano neanche molto sorpresi di vedere uno straniero senza visto o carnet.

SIRIA e GIORDANIA

alla fine in un paio d ore riuscii entrare in Siria e vista l 'ora tarda mi misi a poche centinaia di metri a dormire dal posto di guardia, alla mattina con la luce vidi bene la desolazione che c'era in questo paese, case sporche vecchie, rottami per le strade e tutto quello che fa sembrare un posto dove è appena finita una guerra presa la strada che va verso il Libano per andare a visitare il “Crack“ un castello medioevale definito il miglior e più moderno castello per tattica militare.
Posto sulla cima della montagna dove si gode di una vista spettacolare il castello visto dal lato Sud offre tutta la sua grandezza con le sue 8 torri.
Rimasi due giorni nella zona vicino al magnifico castello e poi sotto un ' acqua torrenziale, incominciai a dirigermi verso Homs. Questa città è la capitale della provincia più vasta della Siria la terza città più importante del paese che unisce la città del sud di Deir ez-Zor ai porti mediterranei di Tartus e Tripoli con una rettilinea strada. Passai anche qui due giorni a visitare la grande Moschea e le famose e grandi Ruote (Norie ).A essere sincero non mi sono piaciute molto, sono ormai a pezzi e sarebbero tutte da ristrutturare Anche qui per adesso tutti gentili e cordiali solo per la notte, come in tutti gli altri posti un po' di problemi per trovare un posto tranquillo.
Al mattino presi la decisione di andare a sud verso Palmira, facendo per primo pezzo una strada secondaria e poi la statale, alla sera arrivai stanco morto in questo meraviglioso sito archeologico. Pensavo di trovare un po' di turisti per due chiacchiere e cercare un po' di info varie, invece anche qui solo turisti orientali che frequentavano i pochi super alberghi. In tutti i deserti si incontrano le oasi ma solo nel deserto Siriano si trovano le imponenti rovine di una città romana, è un simile miraggio che ha impressionato non solo gli avventurosi viaggiatori e studiosi che nei secoli passati riuscirono a raggiungerla tra grandi pericoli e difficoltà ma anche oggigiorno i moderni turisti che la raggiungono percorrendo la lunga strada asfaltata che la unisce a Damasco. Palmira la città delle palme ha ripreso oggi il suo nome antico di Tadmor. La città conobbe il suo periodo di massimo splendore in età romana tra il I e III sec. d. C. quando una delle vie commerciali che univano l'oriente all'occidente passava per Palmira, merci preziose arrivavano dalla Cina e dall'India, dal golfo Persico risalivano l'Eufrate attraversavano il deserto fino a Palmira e proseguivano il viaggio verso la costa del Mediterraneo per essere poi imbarcate verso Roma e verso i centri di tutto l'impero romano. Qui a Palmira ci rimasi tre giorni, visitando con tranquillità tutta la zona e poi scesi ancora più giù fino al confine con l'Iraq passando da Deir e per Zor e anche qui nessun problema ma a dire il vero non mi sentivo molto sicuro e quindi ritornai al nord, verso Damasco facendo dei pezzi di deserto che costeggiavano la strada asfaltata.
Finalmente poi arrivai a Damasco l'orgoglio della Siria, la città delle Mille e una Notte, assediata a oriente dal deserto la città immersa nel verde degli ulivi, dagli alberi della frutta e delle palme doveva apparire straordinaria ai viaggiatori che giungevano da lontano tanto da essere soprannominata Giardino del Mondo.
Io però ci arrivai al mattino presto, in un mattino invernale con nebbia e foschia in una delle superstrade a quattro corsie che entrano in centro città con un traffico incredibile superiore a quello di Istanbul, da impazzire girare in città per uno che non conosce bene la zona, è per questo che ci rimasi solo due giorni e poi via verso sud a cercare il caldo che ancora non avevo trovato. Pensai che se ero riuscito entrare in Siria senza visto e senza carnet sarebbe stato facile entrare anche in Giordania e così mi diressi verso il confine con la Giordania. Arrivai anche qui verso sera, al confine poco movimento e stranieri neanche uno forse meglio così e in meno di 2 ore entravo in un paese più tranquillo per quello che riguarda la sicurezza, ma penso che siano solo “menate“ che ti entrano in testa e ti fanno pensare alle cose più brutte, ma in realtà anche in Siria tutti si sono comportati bene. La Giordania è la sede di due tra i più spettacolari siti archeologici del Medio Oriente, Petra l' antica città dei Nabatei sarà anche invasa da orde di turisti felici di scattare fotografie ma ciò non toglie che si tratta di uno dei siti storici più ricchi di atmosfera. Comunque appena entrato andai a cercare un posto per fare campo e lo trovai proprio sotto le mura di Jerash, un bel campo custodito da militari dove non si pagava una lira con servizi e docce per i turisti che fanno campo. Purtroppo anche qui nessun turista in aprile è ancora troppo presto e alla sera anche se non fa freddo il tempo non era il massimo. Jerash che si trova su una pianura circondata da aree boschive e fertili colline è una delle città di epoca romana meglio conservate al mondo rimasi nella zona due giorni per visitare i siti archeologici, dopo volevo assolutamente cercare il vero caldo e mi diressi subito verso Petra. Passai senza neanche fermarmi da Amman e poi stando verso la strada a nord che passava fra le montagne e costeggiava i tanti bei posti dove si fanno escursioni tra i tantissimi canyon arrivai a Petra dopo i tanti giorni di acqua finalmente il sole caldo, anche qui mi fermai accampato davanti all'entrata del famoso sito.
Petra fu rivelata al mondo moderno nel 1812 da Ludwig J. Burckhardt un viaggiatore esploratore svizzero che in abiti arabi seguiva la strada che collega Damasco all' Egitto scopri questo fantastico posto insieme alla sua guida e ne diffuse la notizia agli occidentali residenti in Medio Oriente e ripeté la notizia anche nel suo libro che venne pubblicato 5 anni dopo la sua morte.
Beh parlare di tutti i siti non ne sono capace e poi ci vorrebbero anni, voglio solo scrivere la mia impressione, il biglietto per entrare mi è sembrato molto caro 55 Euro per due giorni mi sembra eccessivo senza contare che se non sei in forma a camminare devi prendere un asino o cavallo.
Devi farti almeno 1,5 Km a piedi per arrivare all' inizio delle famose gole e da lì ancora 2 Km circa per l ' inizio della visita che certamente non basta farla in un giorno. Quindi una mazzata di strada che certamente nulla toglie al grandioso spettacolo che ti aspetta è veramente un posto fantastico. La prima sera finalmente mentre stavo per cucinare arrivarono in Land Rover due tedeschi, erano i primi che vedevo in giro anche se loro erano arrivati in nave a Tartus subito tutti a curiosare come erano preparate le macchine e dopo serata insieme con spaghettata finale i giorni seguenti li passai girando dentro il famoso sito e anche nella zona .dopo tre giorni finalmente, insieme ai due tedeschi mi misi in marcia verso Aqaba, sul mar Rosso dopo aver attraversato le ultime montagne e presa la superstrada che arriva direttamente sul mare arrivai a Aqaba
Beh devo dire che la città è bellissima anche se turistica e non cara e poi la cosa bella per quelli che viaggiano come me è che ti puoi accampare a pochi km dalla città verso sud a meno di 10 km dal confine con l'Arabia Saudita senza spendere nulla e a pochi metri dal mare.
Qui infatti c'erano accampati altri giramondo che venivano veramente da lontano tanto che il mio viaggio mi sembrava il giretto della domenica. Uno dei tanti è Karl Heinz Benemsi che con il suo cane gira da 10 anni per il mondo con il suo fantastico Magirus D, poi due francesi con figli che arrivavano dalla Mongolia, un altro tedesco con un Nissan che andava in Sud Africa e un inglese con un camioncino Land Rover 101 che andava in Kenia: come vedete di matti per il mondo ce ne sono molti e io ero contento di essere con loro. Fu una bella settimana di mare, sole e bagni in uno dei mari più belli del mondo.
Dalle notizie che avevo sentito avrei potuto entrare in Arabia ma dopo dove avrei potuto andare?
Si incominciava a sentire parlare di disordini sia in Egitto che in Siria e quelle erano zone che avrei dovuto passare per continuare il viaggio e così insieme a Gerhard decidemmo di entrare nel Wadi Rum per una pista che partiva proprio vicino al confine con l'Arabia anche qui tre giorni di deserto puro, dune basse e non difficili con dei paesaggi da favola, unico guaio è che era un periodo di molta foschia e vento. La settimana che seguì fu un veloce trasferimento al nord rientrando in Siria fino a Tartus insieme ai due tedeschi che dovevano imbarcarsi, con loro ero un po' più tranquillo e rilassato sopratutto di notte dove i campi erano sempre in zone deserte. Lasciati i due amici continuai al nord per uscire velocemente dalla Siria dove incominciavo a vedere manifestazioni e macchine che sfrecciavano veloci con bandiere al vento come forma di protesta, per fortuna Siria e Giordania si possono attraversare in pochi giorni di viaggio e così arrivai velocemente in Turchia.
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andrea scabini
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Messaggioil 22/05/2015, 10:11

Verso Palmyra
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Messaggioil 22/05/2015, 10:12

Un siiti archeologico veramente bello.......
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Messaggioil 22/05/2015, 10:17

ciao fratello Skeitz, ma sei in Italia?
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Messaggioil 22/05/2015, 10:17

la bellissima fortezza.......
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Messaggioil 22/05/2015, 10:18

Nei dintorni......
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Messaggioil 22/05/2015, 10:20

all' interno del famoso sito...............
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Messaggioil 22/05/2015, 10:21

In pista............
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Messaggioil 22/05/2015, 10:24

Grazie Andrea... E come sempre complimenti... Sabato parto per la Giordania e mi sono segnato un pò di cose che hai scritto.... ;) ;)
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Messaggioil 22/05/2015, 10:25

Lungo la pista ....Il famoso Cafè Bagdad......
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Messaggioil 22/05/2015, 11:30

andrea scabini ha scritto:decidemmo di entrare nel Wadi Rum per una pista che partiva proprio vicino al confine con l'Arabia anche qui tre giorni di deserto puro, dune basse e non difficili con dei paesaggi da favola


a titolo informativo, ciò non è più possibile in quanto nella zona del Wadi Rum gira la polizia, che potrebbe fare storie se non si dimostra di essere entrati dall'ingresso "ufficiale".

E' inoltre proibito uscire dalle piste tracciate...e i bedu hanno lo sguardo acuto e la lingua lunga con la polizia :lol:
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