il 29/04/2014, 14:59
Incalzato e incalzante.
Sui tre ispiratori.
Annemarie Schwarzenbach viaggiava con Ella Maillart.
Ford V8 Deluxe a 18 hp di proprietà di Annemarie.
Da Ginevra a Kabul. Tra1939 e il 40.
A Kabul si separano.
Ella continua per l'India, dove resterà qualche anno prima del rientro in Europa.
Annemarie rimane ancora poco in Afghanistan prima di rientrare in Europa via mare, dall'India
Annemarie è di stimata e benestante famiglia. Giornalista, scrittrice e morfinomane.
Morirà in un incidente ciclistico in Engadina non molti anni dopo il rientro.
Il suo viaggio è anche un tentativo di emancipazione dalla dipendenza.
Annemarie è stata sposata ma ha una forte tendenza omosessuale.
Anche se pare non ci sia stato rapporto carnale con Ella, c'è da pensare ne sentisse attrazione per il carattere militaresco della compagna.
Ella ha già compiuto un viaggio nel Turkestan, la regione che storicamente includeva il territorio dal Caspio al Pamir.
È molto motivata nei confronti di Christine, come Ella chiama Annemarie nel suo libro.
È convinta di poterla liberare dalla morfina e soprattuto da se stessa. Ritiene che le doti morali ed intellettuali di Annemarie lo meritino.
Non riuscirà nell'intento. Lo spirito di Annemarie è melanconico, solo in quello stato diviene creativa e profonda. Ma è anche lo stato più prossimo a convincere che la volontà è solo una circostanza.
Ella ha lo scopo di raggiungere il Kafiristan, attuale Nuristan. Ritiene che in quelle terre incontaminate dalla civiltà possa trovare le condizione a lei indispensabili per trovare l'equilibrio che è certa ci sia.
Nicolas Bouvier viaggiava con Thierry Vernet
Erano su una Topolino. Nel 1953.
Nicolas è scrittore. Thierry dipinge e fa acqueforti.
Il loro progetto è autofinanziarsi vendendo articoli e opere nei luoghi dove si fermano.
A Kabul si separano. Thierry vola a Ceylon. È d'accordo con la sua fidanzata Flo di sposarsi sull'isola.
Nicolas rimane ancora poco in Afghanistan.
Raggiungerà Thierry e Flo a distanza di pochi mesi, sempre in macchina.
Sia Nicolas che Annemarie, nel loro ultimo periodo afghano passano parte del loro tempo presso cantieri europei di scavi archeologici, entrambi a nord dell'Hindu Kush.
La via per Kabul - AS
Selezione di articoli scritti durante il viaggio.
Sono dedicati ai sentimenti di solidarietà verso i popoli e le donne dei paesi del viaggio; a riflessioni personali, al valore evocativo dei luoghi che attraversano.
Galleggia come probabilmente si sentiva galleggiare essa stessa su una realtà che non aveva branchie per frequentare in altro modo.
La via crudele - EM
Il libro non è scritto durante o poco dopo la fine del viaggio.
Sarà scritto dopo la morte di Christine.
Si avverte l'avanzare del viaggio, così come la competenza storica e territoriale.
Anche qui si trovano molte considerazioni personali sulla situazione politica europea in procinto della guerra.
Ella da l'idea di fare della disciplina la sua dote insopprimibile. Ammette però la sconfitta per non essere riuscita a modellare la personalità di Christine.
Un vomere nella terra della storia.
La polvere del mondo - NB
Come Ella e Annemarie, Nicolas e Thierry non avevo problemi di tempo. Non erano obbligati a far avanzare il viaggio.
In inverno rimasero infatti bloccati sei mesi a Tabriz, Iran, per l'impraticabilità della strade.
Nicolas riesce a tenere in poche righe quello gli uomini raccontano nelle loro sparpagliate vite.
Rende merito all'umano più che a qualche posizione che ad ognuno può capitare di prendere.
Annemarie galleggia, Ella solca, Nicolas sintetizza, provoca, ama.
Tutti e tre hanno il pregio di farci capire l'Europa e l'Asia, le diverse mentalità le diverse verità. In più punti, con le loro considerazioni, non faticano ad far arrossire i diplomatici e i politici di oggi. Un fatto che fa sospettare che l'evoluzione, così come la intendiamo normalmente, di fatto non sia possibile. L'esperienza - a parte quella tecnica - è intrasmissibile e questo comporta che la storia tenda a ripetersi, come se lei fosse l'unica verità.
ekarrrt