Verteidiger ha scritto:...se puoi, non fare il "tirchio"...di impressioni, info (anche tecniche sul def) e...foto

Cerco di fare un riassunto... sicuramente mi scorderò qualcosa che andrò ad aggiungere ed aggiornare in futuro!
Da Tangeri sono andato verso sud est, volevo fare prima la parte interna e poi lasciarmi la strada più scorrevole della costa x il rientro a nord. Ho fatto il primo pieno dopo Tangeri ma dopo circa 200 km ho sentito la macchina che staccava/attaccava ma proprio leggermente. Mi ero però insospettito proprio del filtro sporco o del gasolio un pò acquoso. Mi sono fermato a dormire in un Campeggio dopo Meknes. Il giorno seguente ce la faccio ad arrivare a Midelt con la macchina che singhiozza un pò. Con un meccanico puliamo il filtro che era in condizioni pietose ma non riesco a trovarne uno nuovo da nessuna parte. Dormo al campeggio municipale.
Proseguo verso Merzouga dove mi attende l'amico Hamed. Ormai rinuncio con dispiacere ad andare da Nicolò a Dakhla. Che ringrazio tanto perchè ogni giorno ci sentivamo e mi aiutava dandomi consigli!
La macchina andava meglio ma arrivato a Merzouga faccio ripulire nuovamente il filtro dal meccanico del paese che testardamente non mi da retta e rimette il filtro senza riempirlo di gasolio dovendo così fare lo spurgo manualmente mentre io faccio girare il motorino d'avviamento. Ero arrabbiato nero!!!
Rimaniamo ospiti a casa di Hamed con tutta la sua famiglia x due giorni... ci rilassiamo, usciamo a fare foto e conoscere gente del luogo. Lasciamo doni ai bambini oltre che ovviamente alla famiglia di Hamed. Lasciamo anche due scatole di vestiti che Hamed provvederà a dare ai nomadi di passaggio!!!
Lasciamo Merzouga tornando indietro verso Rissani. Ci dirigiamo verso Agdz dove passeremo la notte nel campeggio in paese (un campo con 4 mura). La macchina andava meglio soprattutto se non pigiavo sull’accelleratore ma comunque non mi fidavo e cercavo di non farle richiedere troppo gasolio. Agdz non è nulla di che, piccolo paesino nel nulla, con piccolo mercato e qualche ubriaco qua e la.
Il giorno dopo arriviamo a Tata dove abbiamo appuntamento con un professore di scuola x lasciare materiale di beneficenza. Il navigatore ci fa fare la strada più corta ma molto sterrata e molto disconnessa ma anche molto bella. Dormiamo al camping municipale x la comodità di essere in centro anche se ci sono altri due o tre campeggi che distano qualche chilometro dalla città. Organizziamo insieme al professore Abdou un incontro con l’asilo, uno con la scuola elementare e un altro con una scuola superiore. Il professore ci fa conoscere anche il direttore dell’istituto ed un altro professore. Gentili è dire poco… li ringrazio tanto!!! Facciamo foto, banchetti, thé alla menta ed organizziamo meeting con i ragazzi più bisognosi. Allestiamo un’aula con i vestiti e materiale di cancelleria dove i ragazzi entrano a gruppetti x prendere ciò che gli manca. All’asilo lasciamo tutto all’insegnante in quanto non sappiamo chi a più bisogno e di quale materiale, taglie, ecc…
Esperienza veramente toccante ed emozionante. Ringrazio anche l’amico Bruno e l’Associazione Bambini nel Deserto.
Se ogni turista che passa di la portasse con se uno zainetto o una busta con qualcosa da donare sarebbe bellissimo e per loro sarebbe molto! Mentre per il turista non sarebbe uno sforzo economico ma anzi, gli regalerebbe qualcosa da tenersi stretto dentro.
Proseguiamo verso Mirleft, soggiornando in un campeggio in cima alla costa a picco sul mare. Quello municipale è chiuso. Il campeggio è bellissimo, la vista anche meglio e si sta bene al calar del sole, non è troppo freddo. C’è solo un po’ di vento! Incontriamo x la prima volta anche una coppia di italiani pensionati col camper!
L’indomani via verso Essaouria dove ci immergiamo nella medina e nel centro x fare acquisti!
Risaliamo piano piano verso nord, ci fermiamo a Fes due giorni, ovviamente al camping Diamant Vert. Visitiamo il centro, la vecchia medina. Colori, odori, sapori, gente tornano nei nostri ricordi di due anni prima e li riviviamo con tanto piacere ed amore.
Arriviamo tramite una strada che fa paura, sterrata, con burroni e buche enormi dove dobbiamo scambiarci con le poche auto che incontriamo a Chefchaouen ma il tempo è molto piovoso e c’è nebbia… non andiamo neanche in paese. Inutile fare foto e fare il bagno. Andiamo al camping Azilan per passare una notte (burrascosa)!!!
Arriviamo al porto, c’è una tempesta in corso, piove forte, vento fortissimo ed onde alte. Ho paura che la nave posticipi la partenza ma invece non è così. Ci avvertono che il mare è molto mosso e noi muniti di travelgum ci prepariamo a sorbirci 60 ore di nave e mare.
La burocrazia al porto di Livorno è stata molto più lunga che in Marocco e direi molto scortese e prepotente da parte della polizia italiana. A nave ferma ci hanno fatto fare il controllo dei passaporti (non vi dico il caos, le litigate e l'attesa): chiedete all'amico MacchiaNera

. Usciti abbiamo fatto abbastanza presto perchè mi hanno dato un'occhiata veloce al Def senza farmi tirare fuori nulla!
Usciti dal porto 45 minuti ed ero a casa!