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Due storie straordinarie sul Corriere della Sera di oggi

Notizie su Tour, Raid, Spedizioni organizzate e Fai-da-te

Messaggioil 16/12/2015, 12:24

Una famiglia inglese nel 1953 decide di emigrare. Dalla Bath delle ristrettezze del dopoguerra al miraggio della Rhodesia. E come lo fa? In Land Rover, of course! E poi il "reverse engineering" dell'Armata Rossa sulla formidabile Jeep Willys.
Non perdetevi queste due storie straordinarie sul Corriere di oggi.

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p.s.
Per swo862

La 80" dei Beak è in vendita! Solo UNMILIONE :shock: :shock: :shock: di sterline. Affrettati! :mrgreen:
giosuè
 
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Messaggioil 16/12/2015, 14:37

ottimo regalo per Natale... :D
luigi79
 
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Messaggioil 16/12/2015, 14:48

:3

Oramai, più che un generico giornalista di motori, sei un PhD in Landrover-reporting!
:lol:
Giorgio
Il viaggio non finisce mai. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.
José Saramago
giorgio67
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Messaggioil 16/12/2015, 14:53

Grazie
LEGGETE fino in fondo il LINK che trovate sotto al mio AVATAR
ociodesoto
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Messaggioil 16/12/2015, 19:37

magari

ma ne ho troppe e a quel prezzo, meglio una Jag C Type...

nel week end di S.Ambrogio ho usato a Campiglio il 107 SW
sulla neve (quella poca che ho trovato) sale che è una meraviglia, con il suo 2.0 litri benzina
differenza abissale con il diesel
inoltre era presente il gruppo JLR con la sua produzione e mi hanno chiesto di esporla, in mezzo alle L405
sessant'anni di differenza....
maurizioswo862
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Messaggioil 17/12/2015, 2:32

giorgio67 ha scritto::3

Oramai, più che un generico giornalista di motori, sei un PhD in Landrover-reporting!
:lol:


Giornalista "di motori"? Giorgio, da te non me l'aspettavo! :lol:
giosuè
 
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Messaggioil 17/12/2015, 10:51

oppss...

:oops:

beh, insomma... mi hai capito!
:lol:
Giorgio
Il viaggio non finisce mai. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.
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Messaggioil 17/12/2015, 11:32

THE GREAT 1953 TREK e anche l'e-book se volete approfondire
LEGGETE fino in fondo il LINK che trovate sotto al mio AVATAR
ociodesoto
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Messaggioil 20/12/2015, 19:39

Bellissima la prima storia. Si tratta veramente di cose di un passato remoto. Oggi non ce li vedo proprio.
Qualche anno fa avevo visto una coppia italiana che una volta sposatasi si sono licenziati ed hanno comprato un fuoristrada da camperizzare (non mi pare fosse un land rover). Poi hanno venduto casa e son partiti per un viaggio attraverso il mondo, Prima tutta l'africa. Poi india...australia e via dicendo. SOn stati via senza mai tornare per un anno e mezzo. E son tornati in 3 :lol:
Io non avrei mai il coraggio di fare una scelta cosí. A me pare giá un'avventura andare in una pozzanghera e fare due schizzetti di fango :lol:
Ma perché é tutta rotta? (Bambino appena messo sul sedile di mezzo)
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Messaggioil 20/12/2015, 20:45

Cari amici, grazie dei gradimenti, che sono fondamentali a un narratore di storie. Pensate che mi ha appena scritto la "piccola" Diane Beak (aveva 9 anni, oggi 71) dal sud della Francia dove vive, dicendo che non aveva mai visto il suo racconto recensito così. Peccato solo che su 293 visite ci siano state 8 risposte. Meno di una persona su 30. Personalmente sono contentissimo anche delle visite, ma "socialmente" è un po' disarmante, soprattutto pensando alla giovane età media dei forumer e alla difficoltà di leggere, commentare, confrontarsi su argomenti non trivial, che questo atteggiamento denuncia.
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Messaggioil 20/12/2015, 22:13

Bellissimo leggere queste storie passate che hanno come protagoniste le prime 4x4. Per quanto riguarda la famiglia Beak più che un viaggio è davvero un'esperienza epica. Già fatta oggi richiederebbe un certo sforzo organizzativo, ma pensare che una famiglia abbia affrontato un viaggio di più di 12000 km negli anni 50 è sbalorditivo. Sicuramente l'esperienza meccanica del capofamiglia e la semplicità progettuale e costruttiva della Serie I hanno agevolato questa impresa, ma il coraggio,la determinazione, la voglia di avventura e lo spirito di adattamento, fanno entrare di diritto queste persone tra i protagonisti delle prime storiche spedizioni a bordo di veicoli a quattro ruote motrici. Allora non c'erano il gps, i way point, i telefoni satellitari e soprattutto le possibilità di aiuto e di soccorso di oggi. Ogni bivio e ogni chilometro potevano portare nuovi inconvenienti e interrogativi, imprevisti e sorprese, immagino non sempre gradite. Niente da dire, grande impresa e razionale preparazione tecnica della Series One.

Per quanto riguarda l'articolo della Willys, sapevo che le prime Series One sono state sviluppate su un telaio Jeep, non sapevo invece che anche i sovietici della Uaz presero spunto dall'americana per i primi prototipi della fuoristrada russa.
Ognuno di noi combatte una guerra di cui tu non sei nemmeno a conoscenza. Quindi combatti la tua, non giudicare mai il tuo prossimo e rispettalo sempre.
mudLANDer
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Messaggioil 21/12/2015, 1:02

E che dice la piccola diane?
eboati
 
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Messaggioil 19/01/2016, 19:09

giosuè ha scritto:Cari amici, grazie dei gradimenti, che sono fondamentali a un narratore di storie. Pensate che mi ha appena scritto la "piccola" Diane Beak (aveva 9 anni, oggi 71) dal sud della Francia dove vive, dicendo che non aveva mai visto il suo racconto recensito così. Peccato solo che su 293 visite ci siano state 8 risposte. Meno di una persona su 30. Personalmente sono contentissimo anche delle visite, ma "socialmente" è un po' disarmante, soprattutto pensando alla giovane età media dei forumer e alla difficoltà di leggere, commentare, confrontarsi su argomenti non trivial, che questo atteggiamento denuncia.


...personalmente, vedo solo ora il thread, ma devi considerare - ma di certo lo saprai - che il mondo del 4x4 è veramente ampio, e non tutti sono interessati a questa - pur sempre - "frazione" dello stesso; del resto, basta vedere il "tasso di aggiornamento" delle sezioni viaggi e sped. e dei resoconti degli stessi e confrontarla con la sezione "defender" o con quella degli accessori per capire che, tutto sommato, rimaniamo una esigua minoranza :D
Ciò detto, penso che un maggior proselitismo lo potrebbe ottenere una più ampia diffusione in lingua italiana dei numerosi testi in inglese che riguardano viaggi in L.R.. Seguendo il link postato da "Ocio" poco sopra, ad esempio, ho visto infatti che di testi del genere ce ne sono molti, ma tutti purtroppo in inglese, e per molti quello linguistico rappresenta un ostacolo. Purtroppo, penso sia un cane che si morde la coda: poca domanda non convenienza economica delle traduzioni...peccato...chissà se questa regola possa essere infranta, piano piano... :roll:

Un saluto a tutti...e grazie a Giosuè per la condivisione delle due belle storie ;)
Verteidiger
 
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Messaggioil 19/01/2016, 21:46

Grazie!
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syncroman
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Messaggioil 19/01/2016, 22:34

Grazie della condivisione.. :D
"La fatica non è mai sprecata. Soffri ma sogni."
Pietro Mennea.
Davidone
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Messaggioil 19/01/2016, 22:53

Ringrazio i 3 amici qui sopra, da non confondere con i tres amigos  , per aver riportato "in vita" questo post! Me lo ero perso.
Grazie giosue per condividere anche qui con noi i tuoi articoli.
Daghe drente!
daniele0511
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Messaggioil 20/01/2016, 0:00

Ciao Giosuè, grazie per aver postato questa bellissima storia. Confesso che personalmente leggere di queste imprese affrontate in quei anni, oggi mi fan sentire un po' in colpa, quasi in imbarazzo. Sarebbe bello sapere qualcosa in più dei componenti di questa famiglia. Sarebbe bello se tu potessi, mi permetto di usare questa parola, intervistare questa donna di 71 anni per capire meglio chi fossero loro. Sono convinto che erano persone speciali per affrontare un'esperienza del genere.
Questa è la prova che tutto si può!!
Grazie ancora.
sergiofelamini
 
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Messaggioil 20/01/2016, 0:06

Vedo solo ora il treed, intatto grazie e... Adesso leggo gli articoli
pepeghisa
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Messaggioil 20/01/2016, 0:31

giosuè ha scritto:Cari amici, grazie dei gradimenti, che sono fondamentali a un narratore di storie. Pensate che mi ha appena scritto la "piccola" Diane Beak (aveva 9 anni, oggi 71) dal sud della Francia dove vive, dicendo che non aveva mai visto il suo racconto recensito così. Peccato solo che su 293 visite ci siano state 8 risposte. Meno di una persona su 30. Personalmente sono contentissimo anche delle visite, ma "socialmente" è un po' disarmante, soprattutto pensando alla giovane età media dei forumer e alla difficoltà di leggere, commentare, confrontarsi su argomenti non trivial, che questo atteggiamento denuncia.


Ti do' pienamente ragione giosue', pensa che nel nostro post (viaggio fotografico) ci sono state piu' di 5.000 visite e NESSUNA risposta alle nostre richieste per mettere in piedi qualcosa per dare un aiuto ad una missione che abbiamo visitato in Etiopia (che tra l'altro ne avrebbe un bisogno enorme)......quindi non stupirti e non amareggiarti se solo in 8 hanno commentato quegli articoli.....
dan57
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