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remember vecchi

Diari ed Appunti di Viaggio

Messaggioil 31/01/2017, 9:11

dovrebbe essere all'incirca quì

sahara.JPG
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fabiop
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Messaggioil 31/01/2017, 9:27

l'orso ha scritto:
Crivelli ha scritto:Prima dell'avvento del gps si viaggiava di carta e bussola e praticamente per tutti solo su piste e non era difficile sbagliare (io stesso mi sono perso una volta da solo in moto e ho imparato alla svelta cosa vuol dire usare sempre la testa).

Da quel che ne so io l'avvento del gps ha contribuito ad usare sempre meno la testa. :(


Su questo nessun dubbio, alla fine ci andavano giù di tutto però la sicurezza è aumentata per tutti. Poi la mamma degli stupidi è sempre gravida...
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Messaggioil 31/01/2017, 9:34

fabiop ha scritto:dovrebbe essere all'incirca quì


Queste sono le COORDINATE GPS
"Balise 67" 27 36 828 - 006 42 073. dove è stato trovato Manuel e la sua moto
"Pianta solitaria" 27 44 661 - 006 23 218. è l'ultima foto fatta da Manuel che fa da copertina al libro
"Pozzo di Manuel" 27 43 570 - 006 21 937. qui dove è stato scavato un pozzo in suo ricordo.
L'associazione, che ora ha concluso la sua vita con la morte del padre di Manuel, ha costruito oltre 200 pozzi in tutta l'Africa.
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Messaggioil 31/01/2017, 10:34

Grazie Alfredo,speriamo che il ricordo rimanga nel tempo,noi continuiamo a fare pozzi,nonostante non ci sia più l'associazione,gli ultimi tre in Etiopia. ciao
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Messaggioil 05/02/2017, 20:24

scusatemi se insisto ma -bisogno di "capire".

Da quel che vedo su goole maps il deserto africano proprio piccolo non è!!!

Come cappero fate ad incontrare degli altri viaggiatori???

Cioè..........ce ne sono così tanti che dove vai e vai nel deserto trovi gente, tipo centro commerciale la domenica pomeriggio oppure ci sono "strade" o piste che vengono battute più frequentemente?

Scusatemi ma sono proprio a digiuno di deserto.

Comunque.......bei racconti e tanta invidia per voi, se avete altre storie e foto postate per favore.

Ah si, quasi dimenticavo.

Quando ero piccolo "spesso" leggevo e sentivo parlare un un mitico bar in pieno deserto africano, isolato dal mondo ma sempre pieno.
Se non ricordo male fecero un servizio giornalistico sulla rai.
E' leggenda o realtà?
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Messaggioil 05/02/2017, 21:09

Il deserto seppur immenso, è solcato da varie piste ed è lì che incontri la gente,
dato che non è come su una nostra autostrada,
è normale che quando incontri qualcuno, ti fermi, scambi notizie sullo stato della pista da fare,
magari hai bisogno di un arnese, che se anche li hai previsti tutti, ti manca sempre,
stringi forti amicizie, perché vivi la vita per come andrebbe vissuta, basata sull'essenziale.
Il caffè di cui parli forse è quello di Douz in Tunisia, ma ce ne sono tanti altri meno famosi, ma non meno interessanti,
saluti fabio.
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Messaggioil 06/02/2017, 10:57

Va bene raccontiamo una piccola storia. Aprile 1986. Dopo aver rotto l'UNIMOG e dopo aver cercato disperatamente di ripararlo senza successo decidiamo di rientrare da Tamanrasset. Siamo in 7. Ci mettiamo d'accordo con due guide che hanno una Land Cruiser in uno stato decente e partiamo per raggiungere la frontiera con la Tunisia. Superata la duna di Amguid, ad un certo punto, non sappiamo come, le guide scelgono una traccia che dopo un paio di ore si scopre essere falsa ... Siamo persi. Incontriamo un carovaniere che ci da una direzione che si rivela un passo sulle montagne per le carovane, ma non per un'auto ... È notte, ci fermiamo per dormire. La mattina ci rendiamo conto di aver lasciato la bussola nell'UNIMOG rotto ... Facciamo il punto con l'ombra di un ramo a mezzogiorno e con la carta in mano identifichiamo dove passa la pista. In effetti dopo un paio di ore recuperiamo la pista. Il fatto è che tutte le ore passate a cercare la pista più il fuori pista hanno fatto finire la benzina. Ci fermiamo (per forza). Fortunatamente prima della notte passa un'autocisterna della SONATRA. Ci lascia un pò di acqua e carica una delle guide per andare a cercare la benzina (a Hassi Bel Guebbour un pò meno di 300km più a nord di dove siamo). Razioniamo l'acqua e aspettiamo. Quando la guida tornerà il giorno dopo (sul camion di un contrabbandiere) abbiamo praticamente finito l'acqua. Passeremo ancora la notte sul posto bevendo le ultime gocce di acqua sotto forma di te. Il giorno dopo troveremo le forze anche di disinsabbiare due volte l'auto e di riparare una gomma forata. Ho ancora la foto del primo "café" incontrato a Bordj Omar Driss ed il ricordo dell'acqua presa da una cisterna maleodorante ... sublime ...
Ho perso 10 chili ... Ho imparato a mettere sempre una bussola in tasca (ancora adesso malgrado i GPS). Ed anche a badare alla sostanza ed alla buona salute.
Siamo stati fortunati certo perché poteva andare molto peggio. Ma il popolo del deserto ci è stato vicino.
tsoukias
 
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Messaggioil 06/02/2017, 12:13

Il bar a Bordj Omar Driss ...
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Messaggioil 06/02/2017, 13:24

continuate ..... :P
Grazie !!!!
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Messaggioil 06/02/2017, 15:28

Chiamarlo bar... però c'era solo quello...
Pure io mi sono perso nei pressi delle gole poco prima del bivio per Amguid ma venivo da nord e la mia paura è durata solo un paio di ore, certo ero in moto e da solo ma niente di quello che hai passato tu.
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Messaggioil 06/02/2017, 15:30

Anche questa è da raccontare, sempre in quel viaggio dove ho incontrato il ciclista:

VolvoAfrica2.jpg


Poco prima di arrivare a Tamanrasset, il tubicino di rame che comanda la frizione (aveva il comando idraulico e non a cavo)
che passava tra carrozzeria e telaio, a causa di salti e buche si è schiacciato e perde, praticamente siamo senza frizione, con quello che abbiamo si prova
a fare una riparazione in pieno deserto con del tubo di gomme tipo per benzina serrato con due fascette sul tubo in rame rotto, sembra un lavoro fatto benissimo,
ma dopo i dovuti spurghi pigiando il pedale il tubo di gomma si dilata di un nonnulla ma la frizione non stacca.
Decidiamo di raggiungere Tamanrasset senza frizione e con molta fortuna riusciamo ad arrivare al campeggio,
lì con il tubo in mano ci rechiamo nell'unica officina esistente, ricordo che per aver la corrente aveva un gruppo elettrogeno autocostruito con un motore del maggiolino,
pensando di risaldarlo, ma è finito il gas delle bombole, arriverà domani, tra una settimana, tra un mese "c'est l'afrique"
decidiamo allora di chiedere ad un negozio che vende ricambi, sul bancone qualche lampadina nuova e usata ed una batteria con un polo tutto storto, meglio di niente,
purtroppo ha poco altro e ci chiede se abbiamo riviste porno o bottiglie di alcolici (pratica usata da stranieri per fare affari, ma da pazzi rischiando galera a vita)
gli rispondiamo che abbiamo dell'ottimo champagne (una bottiglia di spumante da due lire comprato al supermercato da stappare nei prossimi giorni per festeggiare capodanno)
fà un fischio e appare un tipo con una Fiat Ritmo, parlottano in arabo e ci fanno salire, dopo un pò si ferma davanti ad una casa di un suo amico che aggiusta frigoriferi,
il tipo prende il tubo rotto e ne taglia un pezzo nuovo lungo uguale,dello stesso diametro da una matassa, lo sagoma alla bellemeglio, poi dopo avere infilato i due raccordi per il verso giusto,
con una sorta di pinza a scatto fà le due trombette agli estremi, la bottiglia di spumante è andata, meglio mille volte che averla bevuta.
tuboa.jpg

Tornati in campeggio si rimonta il tutto, il tubo è fissato e non lo facciamo passare fra telaio e carrozzeria, il ricambio non è originale ed è modellato nelle curve come si può,
fatti i dovuti spurghi, la frizione stacca una meraviglia si può ripartire...............................continua
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Messaggioil 06/02/2017, 15:46

Nei pressi del pozzo di Tirerine, stanchezza - disattenzione e un amico cade rompendo l'attacco del rubinetto della benzina, non lo trancia ma perde molto. La guida prende un pezzo di sapone e lo impasta con dei datteri... e la pasta ottenuta tiene perfettamente fino all'arrivo a Djanet dove il giorno dopo gli riparo il tutto che la resina e fibra di vetro che avevo di scorta essendo il serbatoio in fibra, appunto.
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Messaggioil 06/02/2017, 19:14

Mamma che avventura..si dice: la necessità aguzza l ingegno!

Inviato dal mio ALE-L21 utilizzando Tapatalk
C'E SEMPRE UNA MANO DISPOSTA AD AIUTARTI...IN FONDO AL TUO BRACCIO...
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Messaggioil 06/02/2017, 19:40

Bellissime storie.

Scusate se faccio domande stupide ma abbiate pazienza.

voi per comunicare che lingua usate?

Che lingua comprendono nelle piste da voi battute.

orientativamente, ad occhio e croce, quanto costa una settimana nel deserto?

potrei iniziare a mangiare pane e cipolle per un paio di anni, partire senza la minima esperienza, perdermi nel deserto e abbandonare questo mondo infame per sempre.
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Messaggioil 06/02/2017, 21:02

Attento a quello che desideri, potrebbe avverarsi......

Francese, Inglese, il mio pessimo, gesti molti
in Libia spesso parlano Italiano e tutti i termini tecnici dei motori e delle auto i locali usani l'italiano.

Costi di una settimana in Tunisia:
Traghetto 650/750 un 90 + 2 persone
gasolio diciamo 200 litri 160 euri
Assicurazione: non ricordo
Alberghi da 7 a 50 euro
Campeggio da 0 a 25 euro
cibo da 5 a 25 euro, poi qualcosa ti porti per i campi nel nulla.
pane, verdura, frutta, acqua in bottiglia, pochissimo
Tutto si contratta, tranne gasolio e traghetto
Tanbruk
Il futuro dell'Africa è nero.
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Messaggioil 06/02/2017, 21:13

tanbruk ha scritto:Attento a quello che desideri, potrebbe avverarsi......




Mbà guarda...................non farmi scrivere per favore.

Per la mia sanità mentale mi ci vorrebbe un onda d'urto come un bel viaggio nel deserto, almeno per come li descrivete.

Certo il prezzo non è popolare però........però iniziando a risparmiare si potrebbe iniziare a pensarci seriamente.

Sei stato gentilissimo.
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Messaggioil 06/02/2017, 21:38

Francesco,la dieta che hai scelto,è il menù fisso di Andrea,pane e cipolle....che fanno da primo frutta e dolce :lol: :lol: :lol:
Che lingua uso??? quella che ho in bocca :lol: :lol: :lol: ,sei laureato,non ci sono problemi
Dai che non è poi così caro,se paragoni una vacanza a Rimini,non vai molto lontano come differenza
giba foto
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Messaggioil 06/02/2017, 21:52

tanbruk ha scritto:Attento a quello che desideri, potrebbe avverarsi......

Francese, Inglese, il mio pessimo, gesti molti
in Libia spesso parlano Italiano e tutti i termini tecnici dei motori e delle auto i locali usani l'italiano.

Costi di una settimana in Tunisia:
Traghetto 650/750 un 90 + 2 persone
gasolio diciamo 200 litri 160 euri
Assicurazione: non ricordo
Alberghi da 7 a 50 euro
Campeggio da 0 a 25 euro
cibo da 5 a 25 euro, poi qualcosa ti porti per i campi nel nulla.
pane, verdura, frutta, acqua in bottiglia, pochissimo
Tutto si contratta, tranne gasolio e traghetto


Se viaggi con GNV da Civitavecchia puoi restare anche sui 430 € (def. + 2 persone cabina int)
Poi ci puoi mettere la guida, sui 120 € da dividere con tutti i partecipanti.
Per l'assicurazione vale quella italiana (è inserita nella carta verde).
Mior sburtà une Toyota che guidà une Jepp
Born to Run "the Boss"
L'unico uomo che io invidio è l'uomo che non è ancora stato in Africa - perché ha così tanto per guardare al futuro
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Messaggioil 06/02/2017, 21:55

giba foto ha scritto:Francesco,la dieta che hai scelto,è il menù fisso di Andrea,pane e cipolle....che fanno da primo frutta e dolce :lol: :lol: :lol:
Che lingua uso??? quella che ho in bocca :lol: :lol: :lol: ,sei laureato,non ci sono problemi
Dai che non è poi così caro,se paragoni una vacanza a Rimini,non vai molto lontano come differenza


Ciao Giba.

Non sai quanto ho fantasticato nel leggere la tua discussione riguardo ad andare a fotografare i laghi ghiacciati.

Si, indubbiamente, credevo si spendesse molto di più in realtà.

Hummm, potrei realmente iniziare a pensarci seriamente, magari accodandomi a qualcuno di voi.

Vi faccio una piccola confidenza:

Sin da giovane avevo 3 desideri...4 se contiamo quello di passare una notte di sesso con Antonella Clerici.

Comunque 2 su 3 li ho realizzati:
1) comprarmi una 4x4
2)andare in Giappone

il terzo, purtroppo, è impossibilissimo da realizzare, almeno per i prossimi cento anni visto che è dal '69 che non ci ritorniamo.

Potrei fissarmi l'obiettivo di andare nel deserto!!!!!!

Che poi ho mia madre, di 70 anni e passa, che mi rompe le scatole:

"perchè non andiamo nel deserto?"
"perchè non andiamo nel deserto?"
"perchè non andiamo nel deserto?"

Oh mà, cacchio vuoi? Ci voglio andare per i fatti miei.

P.S:

La Rimini spendacciona e discotecara non è nei miei parametri di villeggiatura!!!!!!
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Messaggioil 06/02/2017, 23:04

francesco76 ha scritto:Quando ero piccolo "spesso" leggevo e sentivo parlare un un mitico bar in pieno deserto africano, isolato dal mondo ma sempre pieno.
Se non ricordo male fecero un servizio giornalistico sulla rai.
E' leggenda o realtà?

Non conosco Douz, e Bordj Omar Driss non è così fuori dal mondo, c'era anche un aeroporto (aeroporto sahariano, ovviamente).
Il bar più sperduto, ai miei tempi, era quello sulla Bidon V, un po' prima del Posto Weygand arrivando da Reggane:

Cafè BidonV rid.jpg

Si fermavano tutti i camionisti che portavano bombole di gpl a Bordj Moktar, e se guardate bene la foto si intravvede una bicicletta: due inglesi che attaversavano in bici erano nel bar a bere una bibita colorata!

Per dare un'idea di come volassero le notizie... eravamo due 109 diretti a Dakar, dopo il bar ci fermammo a fare il campo uscendo 4 km dalle tracce principali (la Bidon V in certi tratti è larga 2 o 3 km), e c'era un bel tramonto

Tanezrouft rid.jpg

Il giorno dopo arrivammo a Bordj Moktar trainando un Patrol di 2 arabi rimasto senza benzina, ed il giorno dopo ancora, dopo aver sbrigato le formalità doganali algerine, ripartimmo verso Tessalit. Poco dopo si spaccarono 2 denti dell'ingranaggio della terza. Riunione drammatica coi compagni di viaggio, e decisione di proseguire senza terza e puntare su Abidjan per piste meno impegnative. Credeteci o no, quando arrivammo a Tessalit e fermammo le Land sulla piazzetta di terra vicino agli uffici doganali maliani, 2 uomini ci vennero incontro con un un martello, un paio di pinze ed alcune chiavi, e ci chiesero quale delle due Land avesse l'ingranaggio della terza rotto. :shock:

La lingua franca in tutto il Sahara a quei tempi era il francese. Nessuna sapeva l'inglese.
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