Non serve un resoconto perché per godersi tutto questo non servono GPS, guide o prenotazioni, e per noi nemmeno una “vera” macchina fotografica (
Ho usato il telefono con OruxMaps solo per registrare per poi ricordare il percorso
Abbiamo percorso ca 2200 km (con il gasolio a ca 1,26 €/l mediamente). Strade , a parte le principali, piuttosto tortuose (quasi tutte limite 100 km/h impossibile da tenere ) ma gli irlandesi, pur senza correre, viaggiano spediti. Un po’ meno alcuni impacciati e fortunatamente (per noi) rari turisti. Anche le più secondarie sono asfaltate, magari cin l’erba che cresce in mezzo alla carreggiata, moltissimi cancelli per dissuadere chiunque a violare le propiretà private.
Le autostrade non prevedono caselli , si viene fotografati in alcuni punti obbligati e si deve pagare poi in giornata ai distributori di carburante o sul web fornendo in numero di targa. Ritardi nel pagamento comportano il pagamento di un sovraprezzo. Le strade principali sono per altro ottime e da consigliare 100 km/h) noi abbiamo percorso solo un tratto di autostrada solo all’inizio per raggiungere Cork ( per un buon tratto anch’essa a 100km/h ).
Eravamo preparati al peggio per quanto riguarda il cibo ed invece non è andata male, anzi.. anche ottimo pesce , eccellente l’agnello!. Per chi se la sente… da raccomandare anche l’Irish breakfast con salsicce, sanguinacci, pancetta e uova … che copriva tranquillamete anche i pranzi.
Per quanto possibile abbiamo fatto belle passeggiate in diverse zone, bellissimi i giri in bici, ben segnati e con pendenze “decenti” in varie contee , ad esempio nella zona di Clifden forse più nota per la stazione da cui G.Marconi ha effettuato la prima trasmissione transatlantica.
Per noi , appassionati di musica irlandese, tappa obbligata, una sorta di pellegrinaggio, a Newport (Mayo) per passare una splendida serata nel locale di Matt Molloy, virtuoso del flauto e “colonna” dei “Chiefetains. L’angolo dei musicisti è sempre ben frequentato e la Guinness è il complemento naturale .
Abbiamo sfruttato le conoscenze di storia locale che ha raccolto la nostra Chiaretta per approfondire le tristi ed impressionanti vicende, a noi poco note, legate alla devastante carestia di metà ‘800, al conseguente “Repeal” di Daniel O’Connell per governare dispute tra latifondisti e contadini, alla lotta per l’indipendenza che dalla Pasqua 1916 tanti dolori ha provocato fino a quelli che chiamano i “troubles” di Derry, ( in Irlanda mai Londonderry!, please ) .
In conclusione, per noi proprio un bel giro, nessuna delusione, forse perché i nostri ricordi norvegesi risalgono ai primi anni ’90 ( Cit. Gegio )
un po' di musica in una Dublino per turisti
i Dublinesi sono anche spiritosi:
sempre Dublino: a Howth
curiose insegne semoventi:
e da qui la WAW:
Chiaretta si cimenta con il monologo di Yorik [Amleto]
mi sa che devo continuare dai Cliffs of Kerry ./.



