Conoscendo piuttosto bene il rally d'Algeria, vorrei dare anch'io la mia chiave di lettura.
Se a uno piace l'Algeria, ora come ora non ci sono molte possibilità di visitarla. Forse domani la situazione cambierà, ma sarà ben difficile che diano i permessi per alcune zone dove passa il rally. Quindi non si potranno vedere mai, se non così.
Certamente seguire un rally partecipando al raid non permette di passare le notti al bivacco con gli amici nel silenzio del deserto (... a meno che uno non si perda per strada, non del tutto escluso). Però può essere un'esperienza altrettanto interessante, per l'aria che si respira, quella delle competizioni africane - un mito da sempre - e anche per i rapporti umani e le amicizie che si possono instaurare. E poi l'idea di seguire i percorsi di gara non è poi male, fortunatamente in mezzo al deserto la situazione non è poi così congestionata, e fra l'altro in pochi giorni si fa molta più strada che durante un normale giro turistico. Questo ad esempio può andar bene per chi non è alle prime armi e ama andare via spedito.
E' poi vero che il percorso è - in teoria - obbligato; però anche se si va in Algeria come turisti con un'agenzia si deve comunque seguire un percorso definito ancor prima della partenza, da cui non ci si può discostare a meno di non cercare problemi coi militari. E per di più se si fa il raid sei tu che navighi, mentre se si fa un viaggio come turista più probabilmente si deve stare dietro a qualcuno. Altro fatto positivo: quando si fa il raid i militari non ti rompono con continui posti di blocco come normalmente accade in Algeria quando sei un semplice turista. Al contrario, ti liberano la strada, un po' come fanno da sempre i gendarmi tunisini (chi ha girato un po' da quelle parti mi capisce).
In definitiva, secondo me questo raid può presentare per qualcuno dei lati positivi da tener presente.
Poi, esiste una serie infinita di altre possibilità, per neofiti e non, per amanti dell'avventura o del tutto organizzato, per lupi solitari o amanti del casino. E tutta un'altra serie di posti desertici diversi dall'Algeria, come Marocco, Tunisia, Mauritania, ma anche Oman e Sudan per esempio, dove si può ancor oggi dormire alla belle étoile e vivere ancora delle avventure, grandi o piccole che siano, senza doversi accodare a una guida. Se questo è ciò che uno vuole
