il 01/10/2018, 16:05
Giorno 12 :
Dushambe to KalaiKhumb (279km)
Partiamo da Dushambe dopo aver perso un po' di tempo a cercare una banca x cambiare un po' di soldi ed un negozio di telefonia
x acquistare un SIM , purtroppo per la SIM niente da fare in quanto sembrerebbe che x noi stranieri esiste un solo posto in centro città in cui poterla acquistare , pazienza , ne facciamo a meno e x qlc gg rimarremo isolati dal resto del mondo .
La prima centinaia di Km è un saliscendi su un discreto asfalto , al momento la PHW non ha espresso ancora tutto il potenziale .
Volevano un pò di sterrato ... bastava chiedere , la strada diventa bianca , polverosa , sassosa ed abbastanza angusta , i Defender all'interno sembrano smontarsi (per alcuni tratti si presenta una tole ondulè in stile africano) decidiamo di sgonfiare le gomme intorno ai 2 Bar ed effettivamente la situazione migliora , la velocità media diminuisce notevolmente ed andiamo a circa 40 km/h, però meglio così almeno abbiamo tempo di ammirare il panorama .
Lungo la strada incontriamo molte "macchinine del Mongol Rally" , un pò di moto e tanti "pazzi in bicicletta ...
Ci stiamo avvicinando al Khaburabot Pass (3200mt) il tempo inizia a peggiorare ed inizia una pioggerellina che crea molti rigagnoli sullo sterrato ,
in questo frangente a poco meno di 3000mt incontriamo un brasiliano in moto con relativo cagnetto sulla borsa da serbatoio che sta girando il mondo da circa 6 anni , tanto ammirazione ...ed anche tanta invidia ...
Dopo aver raggiunto la cima del passo si inizia a scendere ,il percorso si sviluppa tra anguste montagne , il paesaggio assume un aspetto veramente selvaggio , dai ripidi versanti delle montagne , complice la pioggia , iniziano a scendere pietre di dimensioni sempre + preoccupanti , passiamo questi 10 km con notevole apprensione (pensando anche al Brasiliano che doveva passare dalla stessa strada con 2 ruote) zizagando tra pietre e buche.
Arriviamo vicino a KalaiKhumb con il buio, accendiamo le "luminarie" supplementari dei Defender e passiamo tra le poche case dei pastori che ci guardano come degli ufo ….
Poco prima di giungere nel paese troviamo un cartello con l'indicazione di una Guest House , proviamo a fermarci , il posto è onesto , qlc camera doppia , bagno in comune , comunque la cena che ci viene preparata (e la colazione della mattina successiva) è sontuosa .. nonostante siamo a due passi dall'Afghanistan ci viene offerta come digestivo una bella bottiglia di Vodka .
Nella Guest House troviamo altri 2 ospiti con un Land Cruiser (targa svedese) molto simpatici , il guidatore in viaggio da circa 6 mesi ... sigh...
E' proprio vero quello che avevo trovato scritto in vari report riferiti al Tajikistan , sembra che questa nazione fuori dal mondo sia il ricettacolo di tutti i personaggi più strani/interessanti che uno possa incontrare in un viaggio.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.