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Panello fotovoltaico

Batterie, Autoradio, Alternatore, Circuiti elettronici, Centraline

Messaggioil 21/10/2018, 15:13

Gengis Khan, Un 100W ingombra meno di due da 50W ma non puoi dividerlo a metà e riporlo dietro allo schienale quando non ti serve.
Michele
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mikeba
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Messaggioil 23/10/2018, 16:37

mikeba ha scritto:Gengis Khan, Un 100W ingombra meno di due da 50W ma non puoi dividerlo a metà e riporlo dietro allo schienale quando non ti serve.



dici che 50x60 entra nello schienale?
però cribbio, costano il doppio :D
Gengis Khan
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Messaggioil 23/10/2018, 17:03

Beh se ne fai una questione di prezzo.... Allora scatta naturale una domanda: Perchè hai comprato un Defender????? :lol: :lol: :lol:
Michele
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Messaggioil 26/10/2018, 15:32

Io quest'estate ho fatto l'up grade e ho montato un pannello.
Prima di fare acquisto mi sono informato per bene e in sintesi queste alcune evidenze, semplificando il tutto, se puo aiutare.

La differenza vera nella carica la fa l'esposizione al sole, quindi la luce e l'inclinazione del pannello rispetto al sole. A parità di luce, o meglio con tanta luce l'inclinazione/orientamento del pannello è tutto, la fa da padrone, tutto il resto a confronto è relativo.
Dimensioni, tipologie del pannello dipendono molto dalle esigenze personali ma per fare campo con frigo, inverter, luci, radio 100w van benissimio.
Pannello mono o policristallino? la vera differenza la fa il punto sopra.
Sotto i 100w, naturalmente dipende dall'uso e consumo che si fa di energia, si rischia di "soffrire", quindi dal momento che si fa lo sbattimento e che i costi non cambiano drasticamente... Un limite può essere la dimensione del pannello a seconda di dove si vuole piazzare. Io con 100w quest'estate non ho mai ricaricato la seconda batteria (che uso per servizi) con il motore, ha fatto tutto sempre il pannello, per 3 settimane.
I costi variano tra tipologie, la differenza vera di prezzo sta in: semiflessibili verso rigidi, produzione americana/europea verso cinesata. I semiflessibili sono molto più leggeri, dipende se peso e maneggevolezza sono di interesse o meno, la cosa qui è personale.
Per i regolatori di carica, bisogna fare attenzione perchè ci sono dei tecnicismi importanti per impianti di piccole dimensioni come i nostri (qualche semplice spiegazione sotto). Anche qui cinesate o cose più serie, il complicato è scegliere, se si vuole, le giuste cose più serie dimensionate al nostro uso quindi spendendo sì di più ma poco di più senza andare oltre i bisogni per un impianto che non deve far funzionare una casa.
Per la posizione e distanze pannello/regolatore di carica/batteria, meno sono lunghi cavi e meglio è; in realtà ci sono rapporti definiti per mmmquadri dei cavi e lunghezza degli stessi. Sezione minima consigliata 4mmquadri ma già oltre qualche metro (a memoria tipo 4 o 5 metri) si dovrebbe passare a 6 mmquadri. Anche qui di nuovo, conta poco, ovvero la caduta della resa è minima rispetto all'effetto della quantità e dell'incidenza della luce. Io sono arrivato a fare prove con cavo da 12 metri praticamente non ho rilevato differenze.


Regolatore di carica
Ce ne sono di 2 tipi PWM e MPPT, questi ultimi costano di più ma sono meglio perchè consentono di massimizzare costantemente la carica (in pratica giocano all'interno del rapporto tra Watt Volt e Ampere e tirano fuori sempre il massimo degli ampere possibili). Io alla fine ho optato per un WMarine10, italiano della WesternCo. Va bene per pannelli fino a 120W, è MPPT e inoltre funziona in Step up e step down, ovvero con tensione del pannello sia sotto che sopra quella della batteria (in pratica può sia abbassare che alzare la tensione, gli standard abbassano e basta). Sul web l'ho trovato a 100 eurini.

Pannelli
Io alla fine ho optato per un pannello semiflessibile, più maneggevole e soprattutto più leggero. Ne ho visti e verificati sul web un bel pò. Si trova di tutto, inizialmente ero indirizzato su pannelli cinesi da amazon o ebay, con buone recensioni e che almeno provenissero da marchi con proprio sito web che andavo a controllare. Pannelli di marchi cinesi che neanche si ritrovavano nel web le ho scartate. Poi altro check l'ho fatto su youtube (ricercando video su pannelli dei marchi selezionati) e qui ho trovato più filmati su pannelli proprio delle marche cinesi di amazon che prendenvano fuoco o si scioglievano al sole o presentavano altri malfunzionamenti. Sicuramente penso siano eccezioni, probabilmente non c'è un gran controllo qualità e si è sfortunati si becca il pannello difettoso, da qui la presenza di recensioni buone e cattive su amazon. Poi ho trovato una super azienda italiana, top assoluto nella produzione di pannelli (fa pannelli per le barche che fanno le regate transoceaniche) per dare un'idea i suoi pannelli semiflessibili da 100W partono dai 600/800 euro. Chiedendo info tecniche ho scoperto che hanno fondi di magazzino e anche pannelli di seconda scelta con anche un negozio outlet ebay dove si trovano pannelli anche 100 o 200 euro, magari solo per qualche difetto estetico.
Insomma alla fine ho preso un pannello loro, fondo di magazzino che per fortuna aveva di fatto le dimensioni che cercavo, ho speso poco più di 200 euro ma ora dovrei avere in mano la rolls royce dei pannelli.
Spero di non fare pubblicità, perchè non è questo l'intento, ci tenevo a comunicare una opportunità a chi pensa di fare un impianto perchè se si trova l'occasione del pezzo giusto, si paga al prezzo di una cinesata un pannello super che credo non regge confronti in tema di durata, solidità e garanzia di resa nel tempo.

ciao
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Messaggioil 26/10/2018, 18:20

Grazie per la recensione.
Ciao Francesco
Flaviuti ha scritto.
L'importante è scrivere, anche se a volte non vieni considerato....non ti abbattere...sembrano tutti insormontabili, ma alla fine sono stupendi!!!!!!
stilus
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Messaggioil 26/10/2018, 19:05

Caro Gius gentilmente in MP puoi mandarmi i riferimenti dell’azienda Italiana del tuo pannello e sito del loro outlet?
Grazie in anticipo
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Messaggioil 27/10/2018, 1:13

Interessante recensione, se non è un problema piacerebbe anche a me avere il sito di riferimento. Grazie! :11
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Messaggioil 27/10/2018, 13:58

Ops, non mi ero neanche accorto di non aver alla fine messo il nome. Si chiama Solbian.
Come dicevo hanno prezzi da capogiro essendo prodotti di un certo tipo.
Guardate l'outlet su Ebay e se interessati scrivete anche via mail, il pannello che ho preso io non era presente su ebay e me l'hanno proposto nello scambio via mail.
Gius
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Messaggioil 27/10/2018, 23:45

Grazie, buona domenica
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Messaggioil 06/11/2018, 12:08

Grazie Gius della tua recensione.
Tra qualche mese dovrò rivedere il mio vecchio impianto sul carriolon e partirò sicuramente dalle informazioni che ci hai dato qui.
:11
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Messaggioil 06/11/2018, 14:36

...grazie anche da parte mia, Gius! :3
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Messaggioil 06/11/2018, 14:54

un'altra cosa, visto che ci siamo: che batteria conviene inserire nell'impianto, soprattutto ai fini della ricarica tramite pannello?
Una AGM, oppure una al gel, oppure una normale piombo-acido?
Per quanto so, la AGM sarebbe da preferire perchè meno delicata nel sopportare numerosi cicli di scarica profonda tipici nell'utilizzo dei servizi accessori di bordo. Quelle al gel invece soffrono di più perchè il gel tende a solidificarsi e rendere difficile, nel tempo, il passaggio della corrente tra le piastre durantye i cicli di carica - scarica.
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Messaggioil 06/11/2018, 15:05

porca paletta per me tutto fermo :( ho problemi ben più gravi da risolvere
ad ogni modo se vi può tornare utile vi allego un preventivo ricevuto da punto energia italia ;)
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Gengis Khan
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Messaggioil 06/11/2018, 23:17

carriolon ha scritto:un'altra cosa, visto che ci siamo: che batteria conviene inserire nell'impianto, soprattutto ai fini della ricarica tramite pannello?
Una AGM, oppure una al gel, oppure una normale piombo-acido?


Questo non te lo so dire, io ho 2 batterie AGM da 100 A collegate a uno switch nautico 1-2-entrambe-off. Decido io quale batteria usare. Il regolatore di carica però è collegato direttamente alle 2 batterie tramite un altro e normale switch 1-2-off, in modo tale da svincolare la carica tramite pannello dalla batteria in uso (in marcia o in campo) e decidere in modo indipendente quale batteria caricare. In pratica il positivo che arriva dall'alternatore è collegato allo switch nautico che comanda quale batteria utilizzare per la macchina; il positivo dal regolatore di carica arriva su un interruttore che mi consente collegare all'impianto del pannello la batteria 1 o la 2 o di "spegnerlo" proprio scollegando sia la 1 che la 2.

Una cosa che mi sono dimenticato di dire sui regolatori é che bisogna controllare che siano adatti al tipo di batteria in uso. Non tutti vanno bene per tutte le batterie, nel senso che alcuni modelli parlano solo di batterie tradizionali piombo acido, altri esplicitano essere adatti per piombo acido, gel, agm....
Non so onestamente cosa comporti usare un regolatore non previsto per agm o gel con simili batteri, questo non l'ho approfondito ho dato per scontato fosse una regola da rispettare. Quello che ho scelto io e che ho indicato sopra, va bene per qualsiasi batteria, infatti al set up dell'impianto deve essere selezionata la corretta tipologia di batteria montata.
Ciao
Gius
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Messaggioil 08/11/2018, 10:07

:3 :3 Tutto chiaro, grazie!
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