Per tutto il percorso ci vuole tempo, inoltre mia moglie imbosca tutto e non trovo una mazza.
Vi racconto l'avventura della nevicata.
Patiamo da Ourzazate, tanto per darvi un riferimento univoco, attraversiamo la valle du Dades e proseguiamo verso nord/est sino a Tilmi dove finisce la strada percorribile.
In paese, si fa per dire, 4 gatti chiediamo informazioni sulla percorribilità della pista, ci dicono non percorribile per via del disgelo e pertanto tutta innondata. Decidiamo di verificare di persona e proseguiamo, il superamento dei vari torrenti, più o meno in piena, si è rivelato bellissimo, acqua da 20 a 50 cm, poi le tacce cominciavano a salire, le percorriamo, la prima neve ma senza difficoltà e pertanto continuiamo. La pista s'innerpica sempre di più ed a questo punto non abbiamo alternative, non possiamo tornare indietro; a sinistra la scarpata della montagna ed a destra strapiombi senza possibilità d'inversione. La pista è sempre più innevata e noi arranchiamo. Dalle guide cartacee leggiamo che il passo è a 2600 metri mentre un'altra guida dice che il passo è a 2800 metri, noi siamo a 2400, fiocca alla grande e facciamo molta fatica nel seguire la pista ma, come già detto, non abbiamo alternative. Arriviamo finalmente a 2600 e si continua a salire, arriviamo a 2800 ed ancora si sale, un po' d'improperi a chi a scritto le guide e proseguiamo. In vari passaggi mia moglie ed il cane scendono per timore di scivolare a valle, io guido con la portiera aperta, se la macchina parte mi butto fuori, continua a nevicare, siamo parecchi gradi sotto zero e la mia paggior preoccupazione non era nel salire, che su neve fresca si riusciva a gestire abbastanza bene, ma la successiva discesa. Finalmente raggiungiamo la vetta, quasi 3000 metri. Ormai si era fatto tardi ma decidiamo di proseguire per scendere il più possibile. Poco dopo era ormai buio e la pista completamente coperta dalla neve e non più rilevabile. Ci fermiamo e dormiamo esausti, niente cena niente di tutto, facciamo dormire anche il cane con noi, tremava come una foglia al vento, è stata l'unica volta che ha dormito in tenda con noi. Alle 5,30 del mattino ci svegliamo, quardiamo il cielo, era tutto sereno, il panorama circostante con le prime luci dell'alba era da mozzafiato. Ci guardiamo intorno per decidere come scendere e la possibilità di poterlo fare, tastiamo il terreno, controlliamo se la pista è ghiacciata e di quanto poi mettiamo in moto i mezzi. Il mio motore parte, quello del Toyota non parte, le macchine sono ricoperte di ghiaccio, cambiamo il filtro del gasolio e spurghiamo il condotto, il toyota per fortuna parte. Con tutte le cautele del caso ed in 2° ridotta iniziamo l'effettiva discesa, per fortuna la pendenza non è troppa e la macchina tiene, leggere slittate e leggere accellerate e giù, giù. Dopo tre ore di guida in super tensione la neve comincia a sciogliesi e tutto diventa più facile. alle 9.30 siamo ad Aogudal, in un minicampeggio facciamo colazione e ci sembrava d'essere in paradiso. Incontriamo due coppie di francesi, pure loro con le Land 110 raccontiamo l'avventura ed il gestore del campeggio nonchè guida alpina locale non ci crede, dice ch'è impossibile, alla fine gli mostriamo le tracce e rimane a bocca aperta. Il percorso da noi effettuato in teoria non esiste, i locali lo percorrono in Luglio ed Agosto se non piove per via del fango argilloso, non cercate la pista sulle mappe, non c'è.
Dimenticavo, per tutto il tragitto ho fatto l'apripista ed il mio compagno seguiva le mie tracce, alla fine colazione offerta e credo meritata. Se qualcuno va da quelle parti nei mesi estivi e non piove andateci, il panorama è spettacolare e la pista bellissima da percorrere.
La prossima volta vi racconto il tentativo d'attraversare un erg controvento.
Ha proposito, mi dite come devo fare per scaricare mappe e tracce, waipoint per potervele mostrare?
Ho visto che Caoos lo ha fatto ma come?
Ciao a tutti, alla prossima
