Un paio di cose prima di continuare: mi sono riletto e vedo che mi sono sprecato con aggettivi del tipo "affascinante" e "suggestivo" è che il Marocco è un paese....come dire....molto suggestivo!
Poi ho anche visto che racconto con enfasi un viaggio che la maggior parte di voi avrebbe pianificato mentre fà colazione e portato a termine prima di pranzo....abbiate pazienza, sono alle prime armi, prima o poi vi racconterò anche di un Viaggio serio, per ora sono ancora in fase di crescita
Altre info per Pastorelo: la nafta in Francia costa all'incirca come da noi, in Spagna attorno all'euro, in Marocco sui 75 cent.
Farsi 2100km ai 100/110 kmh ha come effetto che per una volta si ha l'ebrezza dei moscerini sul parabrezza invece che sul portellone posteriore (molti moscerini, tantissimi moscerini, un'infinità di moscerini) ma anche che si vede l'indicatore del livello della nafta scendere a vista d'occhio, un buco del 20 sotto il serbatoio avrebbe prodotto un risultato meno devastante per il portafoglio, fermarsi ogni 300km e mettere dentro 40/50 euro di nafta dopo un pò diviene pesante
Giorno 7: Zagora-Tata: era prevista la pista meridionale, quella che parte da Mahamid (non ho sottomano la cartina, scusatemi se sbaglio qualche nome), però come ho detto ieri a causa del livello basso dell'olio ho perso tempo col risultato che alle 10.30 eravamo ancora a Zagora con la temperatura in continua crescita e non me la sono vista di affrontare della sabbia da solo sotto il sole del mezzogiorno così abbiamo preso la pista settentrionale, mi è rimasto il dubbio di quanto possa essere stata bella l'altra pista ma questa è stata molto.....suggestiva
(devo tirar fuori il dizionario dei sinonimi....)
Giorno 8: Tata-Guelmin: abbiamo fatto una pista a nord di Akka riportata dalla Gandini per visitare un sito con delle incisioni rupestri, dopo un'oretta che eravamo sul posto però siamo dovuti scappare dal caldo e andare a cercare un pò d'ombra
Giorno 9: Guelmin-Cap Draa-Tiznit: da Guelmin scendiamo verso Tan Tan e prendiamo la pista che porta a Cap Draa seguendo le tracce che mi aveva fornito il buon Caoos. Bella pista, a tratti sabbiosa, con alcuni passaggi in salita un pochino tecnici, arrivati ad un incrocio tra due piste e quando dalla cartina dovevamo essere quasi in vista del mare mi si parano davanti 6/7 uomini di cui alcuni armati di fucile(non è una bella impressione essere in mezzo al nulla e incontrare della gente armata), sunto della conversazione:
io: "noio vulevam allè a la mer per set pist" indicando la pista verso ovest
lui: "c'est interdite"
io "ah.....e pur set pist?" indicando quella verso sud
lui: "c'est interdite"
io: "ah....e alur comm facc a allè a la mer"
lui: "pour cette piste" indicando quella a nord
io: "ma la va no a la mer...."
lui: scrolla le spalle.....
Poi piano piano ho scoperto che erano militari (e che azz.., nessuno portava un minimo di divisa o mostrina) e che a Cap Draa la Marina Marocchina stava facendo delle esercitazioni....pur di non tornare indietro prendiamo la pista a nord e facendo un largo giro che attraversa una piana assolutamente senza riferimenti se non la pista che la taglia in due riusciamo comunque a guadagnare la costa a pochi km a nord di Cap Draa, qui la costa non è suggestiva....è molto di più
Da lì abbiamo raggiunto Fort Aereora e seguendo sempre la traccia di Caoos dovevamo attraversare il canyon e raggiungere Plage Blanche ma, occhio Caoos, in quel punto il canyon non è più attraversabile, a meno di non mettercisi di pala e picco e lavorarci un paio d'ore, così siamo tornati indietro e dopo aver girato un pò nella miriade di tracce che appaiono e scompaiono abbiamo deciso di raggiungere l'asfalto e dirigerci a Tiznit.
Da qui in poi è già ritorno: Essaouira, Caasablanca, Meknes, Ceuta.
Segnalo solo per chi passasse da Safi lungo la strada costiera che uscendo dal paese in direzione Nord si trovano delle bancarelle che vendono dell'ottima frittura di pesce che da sola vale il viaggio!
Poco dopo Essaouira il Deffy ha cominciato ad avere la frenata sempre più dura e lunga, l'ho portato a far vedere e la diagnosi è stata che era partito il servofreno, poco male: tornando mi sono fatto un polpaccio da culturista ma a casa ci siamo arrivati.
Altre cose per ora non mi vengono in mente se Pastorelo ha bisogno di altre info o tracce sono qui
Ciao
Roberto
300Tdi MY1995 220kkm
"E sempre, sopra di noi, il grande cielo africano..." - N.Cirani
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Se c'è rimedio perchè preoccuparsi, se non c'è rimedio perchè preoccuparsi
Se c'è rimedio perchè preoccuparsi, se non c'è rimedio perchè preoccuparsi
il punto A è dove ho incontrato i militari, la tua traccia proseguirebbe lungo il Draa ma io ho dovuto ripiegare verso nord-est fino al punto B dove ho incrociato un'altra pista che mi ha condotto fino a Cap Draa attraverso la distesa piatta e senza riferimenti di cui parlavo prima, il punto C è dove tu hai attraversato ma io ho dovuto ripiegare (sia ben chiaro: ti ringrazio moltissimo comunque per le tracce, nel primo tratto mi sono state utilissime e non è certo colpa tua se la pista in quel punto era impraticabile)
Questa è la traccia (quasi) totale del viaggio
E ora qualche altra foto:
piccolo intervento tecnico alla bici di due ragazzini che avevano grippato un cuscinetto
Una perla di kasbah tra rocce e palmeti sulla pista tra Guelmina e Amellago
Un classico, la risalita del Dades.
Volubilis
E ora permettetemi qualche divagazione artistica...
Ciao
Roberto
300Tdi MY1995 220kkm
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Belle Foto!!Bei posti!
Bravi!!

Per dormire avevo sia il letto in auto che la tenda per ogni evenienza ma poi.....non li abbiamo usati! Visto che ce n'è stata la possibilità abbiamo sempre dormito in albergo, la mia signora non disdegna una buona doccia prima di cena e ad essere sincero nemmeno io.
Il letto in auto l'ho però usato durante l'andata per schiacciare dei pisolini negli autogrill, in versione chiusa è sufficientemente largo per una persona (mia moglie riposava sul sedile) ed era subito disponibile e accessibile senza nemmeno scendere dall'auto, inoltre quando non usato fungeva da ripiano per gli zaini e le macchine fotografiche.
Avevo dimenticato di dirvi che il Toughbook si è rivelato molto utile e soprattutto indistruttibile, ha funzionato imperterrito tutti i giorni per 8/10 ore consecutive tra temperature superiori ai 40°, sabbia e scossoni senza dare il minimo segno di cedimento, solo nelle ore più calde si rifiutava di ricaricare la batteria ma funzionando ugualmente con l'alimentazione diretta.
Ciao
Roberto
300Tdi MY1995 220kkm
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Il sahariano che schiaccia i freni della sua Land Rover davanti all'ingresso di questo Hotel...
sicuramente si fermerà davanti all'ingresso di quello successivo!
300Tdi MY1995 220kkm
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ebbene l'hanno rifatto e a quanto pare gli hanno pure cambiato di posto vista la diversa direzione indicata dalla freccia:
Ciao
Roberto
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