Come promesso riporto qui di seguito un piccolo resoconto della nostra vacanza in Corsica.
5 Agosto
Partenza da Livorno alle 22:30 circa (traghetto in ritardo solamente di 2 ore)

6 Agosto
Sbarchiamo a Bastia alle 2:30 circa e a quell’ora cercare un campeggio è un’utopia;decidiamo dunque di avvicinarci a St. Florent prima tappa della nostra vacanza e come si dimostrerà in seguito azzeccato punto di riferimento per escursioni nella parte nord della Corsica;per la notte ci fermiamo al Col de Teghime (c’è un’ampio spazio subito prima di iniziare la discesa verso St..Florent).

Dopo un risveglio condito da un panorama stupendo,

riprendiamo la marcia verso St. Florent con destinazione Camping d’Olzo (campeggio segnalatomi dall’amico Jagoseth).
Mattinata di meritato riposo in campeggio

dopo una settimana di Tour de Force per preparare le Land (al TD5 abbiamo sostituito la visco ventola 4 ore prima della partenza).
Da evitare il mare nei dintorni di St. Florent spiagge piene di alghe e acqua non proprio limpida.
7 Agosto
Giornata di mare e relax sulla famosa spiaggia nera di Nonza,merita senz’altro una sosta anche l’omonimo paese.

8 Agosto
Partenza da St. Florent per il giro del “dito”:la costa occidentale a picco sul mare è costellata di piccole calette spesso irraggiungibili da terra;le stradine molto strette e spesso incassate nella roccia sono molto spettacolari l’unico neo è l’asfalto del manto stradale che credo risalga alla prima guerra punica;

sosta d’obbligo al Mulino Mattei dal quale si gode di una splendida vista su Porto Centuri.

"un'incontro inaspettato dalle parti di Barcaggio"
Per il pranzo decidiamo di fermarci alla spiaggia di Barcaggio:al nostro arrivo sulla spiaggia troviamo ad attenderci delle mucche invece dei soliti bagnanti e la cosa ci stupisce non poco.

Ripartiamo da Barcaggio con destinazione Sisco:la strada che fino ad allora si era districata a picco sul mare e tra le rocce si trasforma in una strada appenninica fin quasi all’abitato di Macinaggio (molto turistico) da qui proseguiamo fino a Marina di Sisco con la strada che ne frattempo è diventata larga,veloce e scorrevole.
Deviamo dalla strada principale in direzione Sisco in cerca di uno sterrato che taglia in due il “dito” ed arriva ad Olcani sulla costa opposta;raggiunta la chiesa di Sisco bisogna girare a destra dietro la stessa e prendere la prima strada sterrata a sinistra(inizio in salita).
La strada ampia e con fondo battuto conduce fino ai 670 mt del passo

dal quale si gode di una splendida vista su entrambe la coste;da qui inizia la polverosissima discesa verso Olcani dove riprendiamo l’asfalto con destinazione St.Florent.
9 Agosto
Destinazione Desert des Agriates atto primo.
Partenza da St.Florent con destinazione spiaggia di Saleccia nel Desert des Agriates,lo sterrato inizia circa 3 chilometri dopo l’abitato di Casta sulla strada che da St.Florent conduce a Ile Rousse,il fondo stradale è buono e la strada a dispetto di quello che scrivono le guide (solo fuoristrada e mountain bike) si può affrontare con qualsiasi auto (basta un minimo di accortezza).
La spiaggia di Saleccia è molto bella

ma superaffollata e la miriade di imbarcazioni presente è ormeggiata vicinissima alla spiaggia.

"momento di relax sulla strada del ritorno"

"notare il Land in versione lavanderia con i panni stesi."
10 Agosto
Destinazione Desert des Agriates atto secondo
Partenza da St.Florent in direzione Ile Rousse,al Passo di Bocca di Vezzu inizia lo sterrato che conduce a Punta Malfalcu.
La strada è una continua pietraia di 14 chilometri,niente di impegnativo ma massacrante per conducenti e passeggeri,giunti in prossimità del mare dirigiamo verso Ghignu una splendida spiaggia di sabbia bianca.

In prossimità della spiaggia sono presenti alcune costruzioni di pietra (credo antichi ovili o comunque simili a ripari per animali)completamente ristrutturati che possono essere affittati.
Un tempo non proprio clemente ci costringe ad una fuga precipitosa dalla spiaggia ne approfittiamo quindi per fare scorta di fichi d’india presenti in quantità industriale,

e per un giro alla spiaggia di Malfalcu che si rivela poco più di una palude e per niente invitante.

11 agosto
Giornata di viaggio:partiamo da St.florent alla volta di Porto,la strada è scorrevole fino a Ile Rousse dove per attraversare il centro impieghiamo circa un’ora dopo di che sosta per il pranzo a Calvì con visita alla Cittadelle dalla quale si gode un’ottima vista su tutta la città ed in particolare su una simpatica viuzza piena di negozietti,in quel momento le signore hanno pronunciato la parola magica:SHOPPING!
Nel pomeriggio ripartiamo in direzione Porto percorrendo la strada costiera

con il pensiero al tratto di strada che dal Col di Palmarella conduce a Partinello descritto dalle guide turistiche e da alcuni nostri amici come il quinto girone dell’inferno.
Sosta al Col di Palmarella dal quale si gode di un’ottima vista sul golfo di Girolata poi via inizia l’avventura:la strada può essere associata a qualsiasi strada secondaria del nostro appennino,il fondo stradale a causa dei lavori in corso (per allargare la carreggiata) è per buona parte sterrato ma non presenta nessuna difficoltà è comunque necessaria una guida accorta tranquilla;è stato simpatico notare come la maggior parte delle auto italiane viaggiasse in direzione opposta alla nostra come consigliato nelle guide turistiche.
Nei pressi di Porto la strada e il paesaggio assumono un caratteristico e bellissimo colore rossastro dovuto alle rocce circostanti.

Ci fermiamo per la notte al campeggio Sole e Vista,bella struttura con piazzole disposte a terrazza.
12 Agosto
Giornata di tutto riposo nei dintorni di Porto:la spiaggia prescelta è quella di Figaiola vicino a Piana.
A circa metà strada tra Porto e Piana vi è la formazione rocciosa delle calanche che merita sicuramente una sosta;dall'alto di queste sculture naturali di granito rosso a picco sul mare si gode di una vista eccezionale su Porto e su tutta la costa circostante.

Dall'abitato di piana prendiamo la ripidissima strada che conduce alla succitata spiaggia;la piaggia molto piccola (mai fidarsi delle foto sulle guide) è super affollata e anche qui le barche sono ormeggiate praticamente sotto gli ombrelloni.

13 Agosto
Partiamo all'alba (le 10:00) in direzione Corte;a Porto un simpatico benzinaio ci saluta augurandoci "buona strada".
Iniziamo la salita che da Porto conduce al passo del Col di Vergio a 1477mt,il paesaggio marittimo lascia ben presto il posto ad una vallata tipo grand Canion

per poi trasformarsi in una fitta foresta di abeti man mano che saliamo di quota.
Giunti alla sommità del colle ci attende un freddo vento di tramontana che però non stona col paesaggio alpino circostante;

stupendo il colpo d'occhio sulla foresta di Valdu Niellu e sul lago nei dintorni di Sidossi.

Iniziamo la discesa verso Calacuccia e dopo pochi chilometri incontriamo i padroni indiscussi di queste lande "i maiali selvatici".

Appena superato l'abitato di Calacuccia la strada che corre parallela al fiume si infila in una stretta vallata dominata dalla Scala di Santa Regina;

arriviamo a Corte nel pomeriggio e facciamo un giro della città che ci aspettavamo più "tipica"
Per la notte ci rechiamo al campeggio U Tuani nella dolomitica valle della Restonica.
14 Agosto
Il giorno del rientro:

"risveglio al camping U Tuani"
Dopo una rapida escursione (in Land) fino alle pendici del Monte Rotondo

riprendiamo la strada per Bastia,larga e scorrevole è quasi una liberazione dopo 800 Km di stradine strette,curve e asfalto sconnesso.

Arrivati a Bastia scopriamo un disguido nella prenotazione del traghetto per il ritorno (quello che dovevamo prendere era partito da quasi 24 ore) paghiamo un piccolo sovrapprezzo e ci imbarchiamo al volo sul primo disponibile.

Sbarchiamo a Livorno alle 22:30
Ciao Stef
4x4xseries on the road again.
