Interessanti contributi, comme d' abitùde ... da parte di Carlo, Tobiamos e di Blizzard. Mi sorge un dubbio, e, mentre scrivo, vorrei chiarirlo innanzitutto a me stesso: Nelle aree che vanno dall' Egitto al Marocco e da questo a Senegal e Sudan abbiamo una situazione politico sociale di fondo "molto instabile" con una forte presenza di comuni "banditi" e malviventi mescolati e, a volte, camuffati da "terroristi". Abbiamo un tuirsmo individuale, cultural/avventuriero spesso condotto secondo un' etica corretta, consapevole, sostenibile, ma a volte no, lo sappiamo tutti ... Abbiamo Locali e Nomadi sempre più coinvolti nel NOSTRO vortice consumistico che, lo ricordo, NON genera ricchezza equamente distribuita, ma arricchisce solo i "furbi" e gli "imparentati" con la Casta tribale di turno ... Abbiamo Governi sempre più orientati ad una severa regolamentazione del turismo per ragioni presunte di sicurezza (MAI garantita) e di economia, quest' ultime naturalmente, ben più comprensibili ... Infine abbiamo una piccola, ma potente, multinazionale di Francesi, Italiani, e di tutto un po' che da 15 o da 1 anno fanno le "guide" i TO eccetera, spesso con lodevole riguardo verso il turismo "culturale", ma spesso anche facendo da "ponte" all' ivasione di Quad e Hummer strombazzanti ed invadenti, carichi di stolti senza meta e senza la percezione minima necessaria per vivere un' atmosfera preistorica ... ecco, mi sono sfogato ...
Bene, abbiamo tutto questo e lungi da me voler dissuadere chicchessia dai suoi intrepidi viaggi ... al contrario, quando riporto queste cronache ne sono sempre addolorato. Il TO del caso odierno è Italiano, la mia conclusione sarà breve, è una congettura, ma supportata dall' esperienza ... Gli stranieri che fanno le "guide" danno fastidio ai locali, punto. se non riescono a stufarti in altri modi arrivano anche al rapimento o all' agguato, magari perchè per transitare un certo territorio sono "saltati" gli accordi con il Clan ... denaro, sempre lui ... ancora una cosa. Tempo fa segnalai, presi dalla Reuters, una serie di articoli che individuavano del Nord Africa la nuova rotta delle armi e delle droghe ... certe rotte turistiche, qualcuno mi capirà al volo ... attraversano in più punti le rotte secolari e moderne dei contrabbandieri di ieri e ... di oggi ...
Il viaggio è necessario alla mente umana come una medicina per la mente ... quindi nulla può, nulla deve fermarlo ... ma stiamo portando l' intero continente africano ad un caos politico/economico in cui ci si potrebbe fare male. In questo momento migliaia di miniere di materie prime preziose e fondamentali per la nostra economia è controllato e gestito da potenze occidentali ed asiatiche, migliaia di siti sono controllati e custoditi da forze armate straniere che ... anche in segreto, operano nell' interesse nazionale e non certo per sviluppare l' Africa ... Scusate, ho divagato troppo ... Resta il fatto che la libertà di attraversare molti territori ed in particolare il Sahara ed il Sahel diminuisce, vuoi per il rischio oggettivo, vuoi per il timore, vuoi per i vincoli governativi, vuoi per i comportamenti sbagliati degli stranieri. Aumenta invece "l' instradamento" del turista verso le organizzazioni di tutti i generi che permettono la gestione "mafiosa" dell' industria turistica.
Un cordiale lampeggio di fari da Maki !!!
LR DEF 110 SW
"Jazzy white lady"
