Tappa 320 Km
In movimento 6h
Ci spostiamo verso lo Spitzkoppe, non prima di esserci fermati alla miniera abbandonata vicino al campo.
La zona della miniera paesaggisticamente è molto bella, peccato che sia disseminata di rifiuti, lamiere, veicoli abbandonati, bidoni, copertoni di mezzi da cava..., degli edifici non resta che il pavimento del piano terra, anche se si distingue ancora bene la zona delle vasche di decantazione, ovviamente visitiamo anche la parte interrata, si tratta di una galleria di circa 150m di sezione 5m per 5m con tre o quattro saggi laterali appena accennati, con una pendenza approssimativa di 30°, l'unica particolarità al suo interno è il fango del fondo che seccandosi ha formato le classiche figure geometriche.
Proseguendo il tragitto incontriamo diversi animali, orici, springbok, stinbok, scoiattoli, struzzi...
Per non ripercorrere la stessa strada dell'andata deviamo su di una traccia laterale, la tracia si fa sempre più labile e nonostante il gps diventa difficile seguirla, alcune volte scompare del tutto.
Il paesaggio è abbastanza monotono e, quando la pista torna evidente e con un ottimo fondo e la meta comincia ad apparire al orizzonte, il piede si fa un po' più pesante, ma un improvviso solco trasversale alla pista ci fa prendere una brutta botta, faccio un rapido controllo per vedere eventuali danni e dagli specchietti mi accorgo che il top del cassone si è evidentemente spostato!!!
Controlliamo il danno, di quattro supporti uno si è tranciato di netto e due, crepati, si sono sganciati, sistemiamo il mezzo alla meglio e lentamente torniamo sulla strada principale.
Ci fermiamo a fare uno spuntino a lato della strada ed intanto fermiamo un camper di passaggio e ci facciamo prestare una seconda chiave da 13 per fissare meglio il cassone.
Facciamo nuovamente sosta a Uis per acquistare un po' di frutta e poi proseguiamo fino al camp del Buschman's Paradise.
Nonostante il camping sia molto vasto e ci siano diversi grossi gruppi è poco attrezzato, possiede solo due docce al ingresso, tra l'altro fredde!!!! E noi che speravamo di darci una bella lavata prima di tornare nella “civiltà”...
Saliamo subito in cima allo Spitzkoppe e capiamo perché viene chiamato Buschman's Paradise, la zona è incantevole e ci sono diverse pozze d'acqua.
Una volta scesi facciamo una veloce doccia e piazziamo il campo, salutiamo l'ultima notte africana con un grande falò e andiamo a dormire.
Fabio



