mattia.ghigo ha scritto:Eccomi!
Le foto sono tutte leggermente sfuocate (autofocus...su "manuale" per sbaglio).
A fianco della batteria si vede in verticale il Ripartitore di carica (blu) o Battery Isolator...che deve essere dimensionato in base all’amperaggio più alto delle due batterie (per esempio, il mio è da 120 Amp, perchè la batteria più grande è 100 Amp).
La seconda batteria è da 75Ah (oggi misuro gli ingombri e ti dico).
Il mio mecca ha utilizzato un portapacchi da scooter per fare il supporto batteria....mantenendo anche la sirena antifurto originale.
Il filo arancio sopra la seconda batteria va direttamente al gancio traino. Il mio impianto serve soprattutto per alimentare il gancio della roulotte, in modo che le due batterie siano separate.
Con il ripartitore, a motore acceso, l’alternatore carica entrambe le batterie.
Con motore spento, le due batterie sono autonome, così alla peggio se la roulotte mi puppasse tutta la carica.....io posso comunque ripartire senza problemi.
Una comodità: se hai la batteria principale a terra, con questo impianto, ti basta prendere un cavo che unisca i due poli positivi delle due batterie e ti sei creato uno starter “sempre pronto”!!!
Scarpinatore ha scritto:Comprata batteria da 80Ah ora devo capire come fare il circuito elettrico!
Fulvio74 ha scritto:Mh ottimo modo per travasare la carica da una batteria all'altra!
Parti in estate col tuo bel frigo a canna , ti pianti e fai un tiro di verro...l'alternatore non riesce ovviamente a caricare entrambe le batterie e il gioco è fatto!
Poi io sono l'ultimo dei fessi che ha un separatore di carica a diodi nautico...
Scarpinatore ha scritto:Non vorrei contraddire nessuno (anche perché il docente di macchine elettriche all'università mi stava antipatico e quindi non ho dato la sua materia anche se l'ho studiata) ma mi risulta che l'alternatore sia una macchina che genera corrente (non tensione) alternata. Tale corrente viene poi raddrizzata per caricare le batterie ed alimentare l'impianto dell'auto. Inoltre, le batterie si caricano in corrente, non tensione costante. La tensione di uscita, infatti, ai loro morsetti cresce al crescere della carica accumulata (un po' come i condensatori).
Non credo di sbagliarmi quindi nel dire che effettivamente mettere in parallelo due batterie diverse crea potenziali problemi durante la loro carica/scarica (disuniforme) e in caso di danneggiamento di una delle due. In pratica, si potrebbero caricare/scaricare a velocità diverse. Questo implicherebbe uno passaggi di corrente dalla batteria di capacità (e quindi tensione ai morsetti) maggiore verso l'altra.
Questa è la teoria, in pratica le cose potrebbero benissimo andare come dicono altri: la differenza tra due batterie di prestazioni simili (la differenza tra una 100 Ah e una 70Ah in termini di capacità ma soprattutto resistenza interna non è poi enorme) potrebbe essere talmente piccola da non creare nessun effetto pratico.
Ci credo e magari le metterò in parallelo ma prima vorrei provare a cercare un circuito di carica e disaccoppiamento che non costi troppo. Al momento ho trovato un T-max su paddock a circa 100€ più spedizione.
Per chi volesse maggiori info sugli alternatori, devo dire che la pagina in italiano di Wikipedia è fatta abbastanza bene: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Alternatore
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