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Batteria ausiliaria Disco 2

Tutto sul Discovery 1, 2, 3, 4 e 5

Messaggioil 26/09/2014, 22:52

Vorrei montare la seconda batteria sul Disco, mi ricordo che prima del crollo del forum se ne era parlato, ma ora non trovo piú nulla. L'idea era di mettere una batteria "normale", lato passeggero. Per ora dovrá alimentare alcuni servizi (inverter e simili), in un futuro spererei che sia di supporto ad un verro;). Mi sapete indicare la massima misura incastrabile nello spazio tra serbatoio liquido raffreddamento e paratia motore? Avevo addocchiato una 70 Ah l3b 278x175x175, sapete dirmi se ci sta? Aveta qualche foto/misura del supporto?

Grazie a tutti in anticipo

Lollo
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Messaggioil 28/09/2014, 22:46

Mattia lo ha fatto con indicazioni di un comune amico (che ha rifatto l'impianto elettrico del mio Def).
Domani con calma ci ragioniamo
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Messaggioil 29/09/2014, 7:32

Eccomi!
Le foto sono tutte leggermente sfuocate (autofocus...su "manuale" per sbaglio).

A fianco della batteria si vede in verticale il Ripartitore di carica (blu) o Battery Isolator...che deve essere dimensionato in base all’amperaggio più alto delle due batterie (per esempio, il mio è da 120 Amp, perchè la batteria più grande è 100 Amp).
La seconda batteria è da 75Ah (oggi misuro gli ingombri e ti dico).
Il mio mecca ha utilizzato un portapacchi da scooter per fare il supporto batteria....mantenendo anche la sirena antifurto originale.
Il filo arancio sopra la seconda batteria va direttamente al gancio traino. Il mio impianto serve soprattutto per alimentare il gancio della roulotte, in modo che le due batterie siano separate.
Con il ripartitore, a motore acceso, l’alternatore carica entrambe le batterie.
Con motore spento, le due batterie sono autonome, così alla peggio se la roulotte mi puppasse tutta la carica.....io posso comunque ripartire senza problemi.

Una comodità: se hai la batteria principale a terra, con questo impianto, ti basta prendere un cavo che unisca i due poli positivi delle due batterie e ti sei creato uno starter “sempre pronto”!!! ;)
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Messaggioil 29/09/2014, 8:19

mattia.ghigo ha scritto:Eccomi!
Le foto sono tutte leggermente sfuocate (autofocus...su "manuale" per sbaglio).

A fianco della batteria si vede in verticale il Ripartitore di carica (blu) o Battery Isolator...che deve essere dimensionato in base all’amperaggio più alto delle due batterie (per esempio, il mio è da 120 Amp, perchè la batteria più grande è 100 Amp).
La seconda batteria è da 75Ah (oggi misuro gli ingombri e ti dico).
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Il filo arancio sopra la seconda batteria va direttamente al gancio traino. Il mio impianto serve soprattutto per alimentare il gancio della roulotte, in modo che le due batterie siano separate.
Con il ripartitore, a motore acceso, l’alternatore carica entrambe le batterie.
Con motore spento, le due batterie sono autonome, così alla peggio se la roulotte mi puppasse tutta la carica.....io posso comunque ripartire senza problemi.

Una comodità: se hai la batteria principale a terra, con questo impianto, ti basta prendere un cavo che unisca i due poli positivi delle due batterie e ti sei creato uno starter “sempre pronto”!!! ;)


Ho una domanda: Io ho capito che il ripartitore di carica vá dimensionato in base all'alternatore e non alle batterie. Ma sono ignorante in materia e mi devo ancora documentare bene. Sul mio era giá presente la seconda batteria ma erano semplicemente collegati i due poli con due cavi in parallelo...senza nemmeno uno staccabatteria. :shock:
Dalle foto non vedo benissimo: Al ripartitore hai collegato i due cavi marroni che arrivano dall'alternatore giusto? E poi dal ripartitore partono i due positivi che vanno ai rispettivi poli + delle due batterie. Giusto? Sono pistolone perché potevo chiedertelo sabato scorso.. :D
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Messaggioil 29/09/2014, 8:57

Grazie Mattia e Fulvio,

la parte elettrica è quella che al momento mi preoccupa meno:), più che altro volevo capire le dimensioni della batteria perchè vorrei tenerla il più vicino possibile al passaruota, la sirena originale penso di spostarla sul passaruota sfruttando i due fori originali già esistenti (sono quelli che sull'euro2 servono per il supporto dello switch frizione).
Come dicevo l'impiego iniziale sarebbe per servizi tipo inverter, frigo, poi vedremo le evoluzioni :D

Mattia, ti ricordi che modello è la tua batteria, così guardo le misure? Mi sembra molto larga..
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Messaggioil 29/09/2014, 19:30

Adesso la batteria montata è una 55Ah, leggermente più piccola della 75Ah che avevo montato per un certo periodo.
Misura 17x20cm, alta 20cm. La 75Ah era leggermente più larga.
DSC_0568.jpg

DSC_0569.jpg

DSC_0570.jpg

DSC_0571.jpg


Cavo dall'alternatore arriva al polo centrale del ripartitore. Dagli altri due poli partono i positivi per le due batterie.
isolatorzw6.jpg
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Messaggioil 29/09/2014, 22:03

Grazie Mattia,

con le ultime foto si capisce meglio. Devo riuscire a verificare se usando una batteria più bassa, con il fissaggio parallelo al parafiamma, si riesce ad arretrare e spostare verso il passaruota senza interferire con il supporto della scatola fusibili e con i tubi che passano in zona. Sinceramente sospesa nel "vuoto" non mi fa impazzire.

Per l'impianto elettrico vedrò, la soluzione più pigra è il sistema T-Max, con un pelo più di voglia solenoide con circuito auto-costruito, terza ipotesi switch nautico a tre posizioni:)
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Messaggioil 24/11/2014, 17:41

Ciao Mattia, tutti,
vorrei montare una seconda batteria. Lo scopo principale al momento è avviamento di emergenza in viaggi in solitaria, quello futuro supporto al verricello per cui pensavo ad una batteria grande (100Ah) posizionata nel vano usato da Mattia

quattro domande, spero nel vostro aiuto:
1) Mattia, dove hai preso quel separatore di carica? costo? Ne esistono altri interessanti come rapporto qualità/prezzo? Su topgxxx ne hanno uno ottimo ma ha un costo esagerato.

2) Su questo sito ho visto un altro post in cui Fungo montava sul defender la doppia batteria usando solo il deviatore nautico.
Pensi/Pensate si possa fare?

3) Stavo pensando di prendere una batteria da 100 Ah per poterla sostituire alla originale in caso di necessità (avviamento in caso la batteria principale mi molli in un lungo viaggio senza possibilità di immediata sostituzione)
Mattia, la 100 Ah entra dove l'hai messa tu?

4) supporto batteria: dove è fissato e dove comprarlo? (nel caso il mio meccanico non avesse un supporto bauletto da moto) :)

grazieeee
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Messaggioil 24/11/2014, 18:20

Ciao,

con mooolta calma sto procedendo a realizzare il supporto per la batteria "ghetto" stile :D . Per ora le prove le sto facendo con una 45 Ah, ma il supporto è strutturato per accettare una batteria con dimensioni massime 300Lx175Px195H.

La 45 Ah ha molto spazio:
batteria disco 1.jpg


supporto nel vano:
batteria disco 2.jpg


Dettaglio supporto
batteria disco 3.jpg


La traversina serve come rinforzo e come punto di aggancio delle staffe inferiori al passaruota.

Il supporto verrà fissato alla staffa della sirena antifurto (che ho spostato sul fianchetto) e con due staffe alla base sfruttando un foro già presente sul passaruota e l'ex attacco delle valvole egr. Tenendo il supporto lungo per accettare anche batterie da 70/80 Ah l'interrutore inerziale dà un pò fastidio, devo provare a fissarlo in un altra posizione o leggermente più in alto.

Ciao

Lorenzo
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Messaggioil 24/11/2014, 18:39

bello!!
mi spieghi di più su come costruire il supporto?

'ghetto style' immagino voglia dire che qualcun altro ha già postato il supporto. dove?

grazie
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Messaggioil 24/11/2014, 18:57

Del supporto "ghetto" Style avevo trovato una foto su un forum australiano (Se cerchi con google "ghetto dual battery tray discovery" trovi la foto), nel senso che è fatto con materiali di recupero e non è un supporto commerciale.

Il mio lo sto realizzando con le sbarre di una vecchia scaffalatura metallica. Il supporto è lungo 33 cm per 18 di larghezza.

Il fissaggio della batteria avverrà con due sbarre filettate che bloccano una traversa superiore (al momento molto provvisoria).
batteria disco 4.jpg
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Messaggioil 24/11/2014, 19:02

OTTIMO!!
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Messaggioil 24/11/2014, 21:22

Comprata batteria da 80Ah ora devo capire come fare il circuito elettrico!
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Messaggioil 24/11/2014, 22:05

Scarpinatore ha scritto:Comprata batteria da 80Ah ora devo capire come fare il circuito elettrico!

semplice! con cavi di adeguata sezione, minimo 50 mmq, colleghi la seconda batteria a quella originale, per il collegamento ai poli della seconda batteria usi i morsetti a sgancio rapido, così eviti anche lo stacca batteria ed hai finito.
ah, (spero non mi legga Mattia Ghigo, alla cui amicizia tengo molto) evita di mettere il ripartitore di carica, non serve a nulla :roll:

Landsaluti

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Messaggioil 24/11/2014, 22:11

Mh ottimo modo per travasare la carica da una batteria all'altra!
Parti in estate col tuo bel frigo a canna , ti pianti e fai un tiro di verro...l'alternatore non riesce ovviamente a caricare entrambe le batterie e il gioco è fatto!
Poi io sono l'ultimo dei fessi che ha un separatore di carica a diodi nautico...
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Messaggioil 24/11/2014, 22:41

Per l'uso attuale come back up e servizi (frigo, luci etc ) pensavo ad un relè abbastanza grossino da usare solo in fase di carica. In caso di avviament d'emergenza classici cavi :D .
Dovessi sentirmi molto pigro e ricco esistono sui 100 euro dei sistemi con solenoide che si auto attiva solo quando la batteria principale è un carica o che si possono far connettere direttamente in caso di avviamenti d'emergenza. Frugando in internet si trovano anche gli schemi per costruirsi il circuito di attivazione del solenoide.
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Messaggioil 24/11/2014, 22:43

Fulvio74 ha scritto:Mh ottimo modo per travasare la carica da una batteria all'altra!
Parti in estate col tuo bel frigo a canna , ti pianti e fai un tiro di verro...l'alternatore non riesce ovviamente a caricare entrambe le batterie e il gioco è fatto!
Poi io sono l'ultimo dei fessi che ha un separatore di carica a diodi nautico...


questa dell'alternatore che ovviamente non riesce a caricare due batterie mi è nuova, su quale principio elettrico si basa?
l'alternatore del D2 può erogare un massimo di 120 A, valore quasi doppio della massima corrente di carica delle due batterie in parallelo, le quali, è bene ricordarlo non necessitano di alcun regolatore di carica in quanto, essendo alimentate a tensione costante si autoregolano, che io abbia marinato la scuola proprio quando hanno spiegato ciò?
poco male comunque, le mie batterie non conoscono questa tua (strana) teoria e continuano, oramai da anni, a caricarsi e scaricarsi regolarmente.

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Messaggioil 24/11/2014, 22:46

Va bene Gian va bene.
Fate un impianto in parallelo e vivete felici e con più euri in tasca :D
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Messaggioil 25/11/2014, 0:29

Non vorrei contraddire nessuno (anche perché il docente di macchine elettriche all'università mi stava antipatico e quindi non ho dato la sua materia anche se l'ho studiata) ma mi risulta che l'alternatore sia una macchina che genera corrente (non tensione) alternata. Tale corrente viene poi raddrizzata per caricare le batterie ed alimentare l'impianto dell'auto. Inoltre, le batterie si caricano in corrente, non tensione costante. La tensione di uscita, infatti, ai loro morsetti cresce al crescere della carica accumulata (un po' come i condensatori).
Non credo di sbagliarmi quindi nel dire che effettivamente mettere in parallelo due batterie diverse crea potenziali problemi durante la loro carica/scarica (disuniforme) e in caso di danneggiamento di una delle due. In pratica, si potrebbero caricare/scaricare a velocità diverse. Questo implicherebbe uno passaggi di corrente dalla batteria di capacità (e quindi tensione ai morsetti) maggiore verso l'altra.
Questa è la teoria, in pratica le cose potrebbero benissimo andare come dicono altri: la differenza tra due batterie di prestazioni simili (la differenza tra una 100 Ah e una 70Ah in termini di capacità ma soprattutto resistenza interna non è poi enorme) potrebbe essere talmente piccola da non creare nessun effetto pratico.
Ci credo e magari le metterò in parallelo ma prima vorrei provare a cercare un circuito di carica e disaccoppiamento che non costi troppo. Al momento ho trovato un T-max su paddock a circa 100€ più spedizione.

Per chi volesse maggiori info sugli alternatori, devo dire che la pagina in italiano di Wikipedia è fatta abbastanza bene: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Alternatore
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Messaggioil 25/11/2014, 0:55

Scarpinatore ha scritto:Non vorrei contraddire nessuno (anche perché il docente di macchine elettriche all'università mi stava antipatico e quindi non ho dato la sua materia anche se l'ho studiata) ma mi risulta che l'alternatore sia una macchina che genera corrente (non tensione) alternata. Tale corrente viene poi raddrizzata per caricare le batterie ed alimentare l'impianto dell'auto. Inoltre, le batterie si caricano in corrente, non tensione costante. La tensione di uscita, infatti, ai loro morsetti cresce al crescere della carica accumulata (un po' come i condensatori).
Non credo di sbagliarmi quindi nel dire che effettivamente mettere in parallelo due batterie diverse crea potenziali problemi durante la loro carica/scarica (disuniforme) e in caso di danneggiamento di una delle due. In pratica, si potrebbero caricare/scaricare a velocità diverse. Questo implicherebbe uno passaggi di corrente dalla batteria di capacità (e quindi tensione ai morsetti) maggiore verso l'altra.

Questa è la teoria, in pratica le cose potrebbero benissimo andare come dicono altri: la differenza tra due batterie di prestazioni simili (la differenza tra una 100 Ah e una 70Ah in termini di capacità ma soprattutto resistenza interna non è poi enorme) potrebbe essere talmente piccola da non creare nessun effetto pratico.
Ci credo e magari le metterò in parallelo ma prima vorrei provare a cercare un circuito di carica e disaccoppiamento che non costi troppo. Al momento ho trovato un T-max su paddock a circa 100€ più spedizione.

Per chi volesse maggiori info sugli alternatori, devo dire che la pagina in italiano di Wikipedia è fatta abbastanza bene: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Alternatore


Scarpinatore, non credo che l'antipatia per un docente possa giustificare odio verso la materia, nelle parti che ho evidenziato in rosso hai massacrato duecento anni di scibile umano sull'elettricità ;)

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