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energia gratis anche per noi

Binda, Vericello, Compressore...

Messaggioil 28/10/2014, 8:45

Sarebbe interessante anche se postassi uno schemino elettrico del lavoro che mi sembra molto ben fatto e curato ;)
Fungo
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Messaggioil 29/10/2014, 14:50

Perdona lo schema trovato in rete, ma effettivamente il collegamento è banale.

Immagine


Il pannello solare viene collegato al regolatore di carica, il quale ha un'uscita dedicata da collegare direttamente al + ed al - della batteria.
Il display invece si collega con un cavo RJ, con uno spinottino tipo quello del telefono, direttamente al regolatore di carica.

Niente di più.. ;)
roccaste
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Messaggioil 29/10/2014, 18:55

Facilissimo ! grazie ;)
Fungo
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Messaggioil 29/10/2014, 23:30

Confermo la semplicità dell'impianto, e se ci sono riuscito io che sono negato in elettricità... :mrgreen:
La mia realizzazione ha la particolarità di avere il pannello esposto al sole ed in caso di necessità può ruotare per lasciare la bagagliera perfettamente sgombra e calpestabile. Questo è possibile perchè ho fissato il pannello su una botola ribaltabile.
Metto alcune foto, giusto per un eventuale spunto a nuove realizzazioni:

fasi di montaggio ed incernieramento

333.jpg


qui la bagagliera è rovesciata, sto ultimando alcune cose. SI vede la posizione del pannello quando non è esposto al sole ma girato al di sotto del piano di calpestio.

33.jpg


Altre foto, qui sto guardando dal posto guida verso il tetto apribile, ed il pannello è in posizione ribaltata, non esposta al sole.

4.jpg


5.jpg


6.jpg


Si tratta di due voltmetri: il primo collegato all'uscita del pannello che sta producendo 14 V, il secondo mi dice che nella batteria stanno entrando 13,8 V. Avrei dovuto mettere degli amperometri, ma non ne avevo e comunque non ne sento la necessità.

7.jpg


Si intravvede anche il regolatore di carica, fondamentale per gestire sia le operazioni di carica della batteria che quelle di utilizzo della corrente prodotta ed immagazzinata. Vale a dire che in caso di eccessiva luminosità, non manda tutta la potenza nella batteria ma ne dissipa una certa quantità in modo da non sovraccaricare la batteria (non so spiegarmi meglio, spero abbiate intuito cosa voglio dire). Nel caso invece di prelievo di corrente per alimentare una qualsiasi apparecchiatura elettrica, fa in modo di non scaricare la batteria al di sotto di 10,8 V, che è il limite oltre il quale le batterie si danneggiano.
Ho collegato l'impianto alla terza batteria di bordo, situata all'interno dell'abitacolo dietro al cubby box e destinata ad alimentare tutti i servizi elettrici interni. Può comunque essere caricata anche dall'alternatore quando il motore è acceso, tramite un normale staccabatteria.

Il pannello lavora anche ben oltre il tramonto e prima dell'alba, quindi tranquillamente ed abbondantemente senza bisogno di sole diretto. Perfino quando ho il carriolon in garage riesce a produrre 4 v!
L'importante è che col sole diretto non soffra troppo il caldo, è uno dei punti deboli dei fotovoltaici. Per questo motivo l'ho montato abbastanza rialzato rispetto al mandorlato della bagagliera: in questo modo ha sempre un minimo di giro d'aria che lo rinfresca anche nelle torride giornate estive.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
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Messaggioil 30/10/2014, 9:02

:3 :3 :5 :4 GRANDE CARRIOLON !!! era proprio questo l'impianto di cui sopra !!! :7 ora mancano i dati del pannello: caratteristiche tecniche, prezzo e dove l'hai preso....... e magari una valutazione personale sull'efficienza :oops: chiedo troppo ?? :roll: ..........e le misure di ingombro........ :cry:
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Messaggioil 30/10/2014, 9:31

Quello che mi ricordo (credo di ricordare :mrgreen: ) è questo: il pannello ha un adesivo dove c'è scritto 60 watt.
Al lato pratico credo che non eroghi oltre i 20 - 22 watt, dal momento che non ho mai visto il voltmetro salire oltre i 21 V e da qualche parte c'è una legge che lega Volt, Watt, Ampere :mrgreen:
Le sue misure sono quasi quadrate e con cifre da Banda Bassotti, una cosa del genere 67 x76 cm. Lo spessore del telaio di alluminio che lo sostiene è 4 cm.
Il regolatore di carica sopporta al massimo 10 A.
L'ho comprato in fiera a Progetto Fuoco di Verona due ( o tre? )anni fa spendendo complessivamente 230 euro tra pannello e regolatore di carica.
Opinioni personali: molto soddisfatto! Lo uso principalmente per alimentare il frigorifero (come detto, non è il pannello che alimenta il frigo ma tutto passa attraverso il regolatore di carica e la batteria collegata).
Se potesse erogare più watt sarebbe meglio, in modo da caricare anche due batterie invece che solo una durante tutta una giornata. Ma tutto sommato per l'utilizzo che ne faccio io e soprattutto per il fatto che nelle mie uscite non sono mai stanziale ma mi muovo praticamente ogni giorno (anzi, tendenzialmente di notte), le batterie sono sempre cariche perchè le collego all'alternatore quando viaggio.
D'altra parte, un pannello di capacità maggiori ha misure più grandi, quindi dovrei rivedere tutto il progetto per inventarmi qualcos'altro affinchè sia ugualmente ribaltabile e lasciare il piano della bagagliera completamente sgombro in caso di necessità. Ma per ora va bene così.
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Messaggioil 01/11/2014, 9:02

:3 :5 :4
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Messaggioil 01/11/2014, 13:40

carriolon ha scritto:Quello che mi ricordo (credo di ricordare :mrgreen: ) è questo: il pannello ha un adesivo dove c'è scritto 60 watt.
Al lato pratico credo che non eroghi oltre i 20 - 22 watt
, dal momento che non ho mai visto il voltmetro salire oltre i 21 V e da qualche parte c'è una legge che lega Volt, Watt, Ampere :mrgreen:
Le sue misure sono quasi quadrate e con cifre da Banda Bassotti, una cosa del genere 67 x76 cm. Lo spessore del telaio di alluminio che lo sostiene è 4 cm.
Il regolatore di carica sopporta al massimo 10 A.
L'ho comprato in fiera a Progetto Fuoco di Verona due ( o tre? )anni fa spendendo complessivamente 230 euro tra pannello e regolatore di carica.
Opinioni personali: molto soddisfatto! Lo uso principalmente per alimentare il frigorifero (come detto, non è il pannello che alimenta il frigo ma tutto passa attraverso il regolatore di carica e la batteria collegata).
Se potesse erogare più watt sarebbe meglio, in modo da caricare anche due batterie invece che solo una durante tutta una giornata. Ma tutto sommato per l'utilizzo che ne faccio io e soprattutto per il fatto che nelle mie uscite non sono mai stanziale ma mi muovo praticamente ogni giorno (anzi, tendenzialmente di notte), le batterie sono sempre cariche perchè le collego all'alternatore quando viaggio.
D'altra parte, un pannello di capacità maggiori ha misure più grandi, quindi dovrei rivedere tutto il progetto per inventarmi qualcos'altro affinché sia ugualmente ribaltabile e lasciare il piano della bagagliera completamente sgombro in caso di necessità. Ma per ora va bene così.


La potenza di 60W è una potenza di picco in STC (Standard Technical Conditions), ovvero la potenza generata in laboratorio in condizioni fisse predeterminate (irraggiamento di 1000W/mq, temperatura di 25°C, distribuzione spettrale = 1,5).

Vi faccio un esempio pratico, utilizzando il tuo pannello da 60W di picco, con dimensioni in metri di 0,67 × 0.76 e quindi di superficie 0,51 mq e applichiamo la formula:

Rendimento % = (60 / 0,51 / 1000) * 100 = 12,00%

Il rendimento di picco del pannello è del 12,00 %, questo significa che in un momento della gionata con irraggiamento al suolo di 1000W/mq e temperatura 25°C (ovvero MAI nella realtà) il tuo pannello convertirà in energia elettrica il 12,00% della radiazione solare.

E' chiaro che stiamo parlando solo del rendimento di picco alle condizioni STC e di come calcolarlo, non stiamo parlando della produttività degli impianti fotovoltaici che dipende da fattori molto più complessi.

Un altro fattore che determina invece il rendimento dell'impianto è il BOS (Balance Of System), che determina le dispersioni e l'efficienza generale.
Ciao Mauro
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Messaggioil 02/11/2014, 10:14

jam ha scritto:
carriolon ha scritto:Quello che mi ricordo (credo di ricordare :mrgreen: ) è questo: il pannello ha un adesivo dove c'è scritto 60 watt.
Al lato pratico credo che non eroghi oltre i 20 - 22 watt
, dal momento che non ho mai visto il voltmetro salire oltre i 21 V e da qualche parte c'è una legge che lega Volt, Watt, Ampere :mrgreen:
Le sue misure sono quasi quadrate e con cifre da Banda Bassotti, una cosa del genere 67 x76 cm. Lo spessore del telaio di alluminio che lo sostiene è 4 cm.
Il regolatore di carica sopporta al massimo 10 A.
L'ho comprato in fiera a Progetto Fuoco di Verona due ( o tre? )anni fa spendendo complessivamente 230 euro tra pannello e regolatore di carica.
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Se potesse erogare più watt sarebbe meglio, in modo da caricare anche due batterie invece che solo una durante tutta una giornata. Ma tutto sommato per l'utilizzo che ne faccio io e soprattutto per il fatto che nelle mie uscite non sono mai stanziale ma mi muovo praticamente ogni giorno (anzi, tendenzialmente di notte), le batterie sono sempre cariche perchè le collego all'alternatore quando viaggio.
D'altra parte, un pannello di capacità maggiori ha misure più grandi, quindi dovrei rivedere tutto il progetto per inventarmi qualcos'altro affinché sia ugualmente ribaltabile e lasciare il piano della bagagliera completamente sgombro in caso di necessità. Ma per ora va bene così.


La potenza di 60W è una potenza di picco in STC (Standard Technical Conditions), ovvero la potenza generata in laboratorio in condizioni fisse predeterminate (irraggiamento di 1000W/mq, temperatura di 25°C, distribuzione spettrale = 1,5).

Vi faccio un esempio pratico, utilizzando il tuo pannello da 60W di picco, con dimensioni in metri di 0,67 × 0.76 e quindi di superficie 0,51 mq e applichiamo la formula:

Rendimento % = (60 / 0,51 / 1000) * 100 = 12,00%

Il rendimento di picco del pannello è del 12,00 %, questo significa che in un momento della gionata con irraggiamento al suolo di 1000W/mq e temperatura 25°C (ovvero MAI nella realtà) il tuo pannello convertirà in energia elettrica il 12,00% della radiazione solare.

E' chiaro che stiamo parlando solo del rendimento di picco alle condizioni STC e di come calcolarlo, non stiamo parlando della produttività degli impianti fotovoltaici che dipende da fattori molto più complessi.

Un altro fattore che determina invece il rendimento dell'impianto è il BOS (Balance Of System), che determina le dispersioni e l'efficienza generale.

Quindi rende il 12% di 60w ossia7,2 w ?? :geek:
Scusa, io sono una capra, in soldoni quanti Ampere si può sperare di ottenere da un pannello simile ??
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Messaggioil 03/11/2014, 2:11

Fungo ha scritto:Quindi rende il 12% di 60w ossia7,2 w ?? :geek:
Scusa, io sono una capra, in soldoni quanti Ampere si può sperare di ottenere da un pannello simile ??

No, ti rispiego i calcoli di Jam.
Quando si fanno calcoli per il solare si parte sempre da una potenza di insolazione teorica di 1000 W/m²
Nel caso del tuo pannello (circa 0.5 m²) vuol dire 500 W, che scendono a 60 Watt con il rendimento dichiarato del 12% (500 x 0,12 = 60).

Il problema è che il valore di 1000 W/m² è solamente teorico, in condizioni climatiche ideali: nella realtà scordatelo.
Inoltre sarebbero validi se il pannello fosse orientato verso il sole, messo in orizzontale sul tetto del Discovery riceve ancora di meno.
Quindi i 20 Watt citati da Umberto sono realistici, al più può andarti bene in alcuni momenti ed arrivare a 30, non di più.

Se anziché i Watt chiedi gli Ampere, basta dividere per la tensione del sistema a cui sono collegati i pannelli.
La tensione nominale della batteria è 12 V, quella di carica normalmente è 14 V, per cui se dividiamo i 20/30 Watt per 14 Volt abbiamo 1,5 Ampere "normalmente" e fino a 2 Ampere "quando ti va di lusso".

Ciao.
Mauro
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Messaggioil 03/11/2014, 2:17

... se ci vuoi caricare una batteria devi anche considerare le ore di sole ed il fatto che al mattino ed alla sera il sole è più inclinato per cui i pannelli lavorano peggio.
Anche considerando 12 ore di sole (giornata estiva perfettamente tersa) non farai più di 12/15 Ah al giorno.
Se hai una batteria da 100 Ah scarica (quindi con una carica residua del 40%, se vai sotto si rovina) devi caricarla di 60 Ah, ci vogliono 5 giorni "teorici" ma realisticamente almeno una settimana se non più.

Insomma, quel pannellino può andare bene come "manutentore di carica" ma nulla più. Se devi caricare una batteria scarica, usa altri metodi più sicuri e più veloci.

Ciao.
Mauro
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Messaggioil 03/11/2014, 8:48

Esatto Birrone.

Fungo, attenzione il 12% non è relativo ai 60W ma all'irradiazione solare dell'istante considerato parametrizzato in base alla latitudine, al tilt (ovvero l'angolo di inclinazione dei pannelli), all'azimut.

Il BOS invece in condizioni normali, si calcola intorno al 25%

[i]Questo è un esempio fatto a casa tua (Perugia)


Rendimento di FV in rete

Luogo: 43°6'38" Nord, 12°23'26" Est,Quota: 439 m.s.l.m.,
Database di radiazione solare usato: PVGIS-CMSAF
Potenza nominale del sistema FV: 0.6 kW (silicio cristallino)
Stime di perdite causata da temperatura e irradianza bassa: 9.4% (usando temperatura esterna locale)
Stima di perdita causata da effetti di riflessione: 3.3%
Altre perdite (cavi, inverter, ecc.): 14.0%
Perdite totali del sistema FV: 24.7%
Sistema fisso: inclinazione=0 gradi,
orientamento=0 gradi
Mese Ed Em Hd Hm
Gen 0.68 21.2 1.48 45.8
Feb 1.15 32.3 2.43 68.0
Mar 1.82 56.3 3.84 119
Apr 2.31 69.2 4.99 150
Mag 2.77 85.7 6.14 190
Giu 3.04 91.1 6.87 206
Lug 3.13 97.1 7.20 223
Ago 2.73 84.6 6.25 194
Set 2.07 62.0 4.59 138
Ott 1.40 43.5 3.07 95.3
Nov 0.77 23.1 1.69 50.8
Dic 0.58 18.0 1.28 39.8
Anno 1.87 57.0 4.16 127
Totale per
l'anno Em 684 Hm 1520
Ed: Produzione elettrica media giornaliera dal sistema indicata (kWh)
Em: Produzione elettrica media mensile dal sistema indicata (kWh)
Hd: Media dell'irraggiamento giornaliero al metro quadro ricevuto dai panelli del sistema (kWh/m2)
Hm: Media dell'irraggiamento al metro quadro ricevuto dai panelli del sistema (kWh/m2)

Ovviamente stiamo parlando di producibilità giornaliera e non istantanea
Ciao Mauro
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Messaggioil 03/11/2014, 8:56

Ovviamente era una bella tabella :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ciao Mauro
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Messaggioil 03/11/2014, 9:30

discobianco ha scritto:X roccaste. È esattamente il contrario. Il poli cede corrente anche se parzialmente coperto mentre il mono basta una cella coperta ed il circuito si interrompe. Infatti il poli non ha celle come il mono. Il vantaggio del mono è che se esposto perpendicolare al sole ( ma solo in posizione ottimale) rende di più del poli. Per il resto il poli a mio parere è più versatile.


La resa, quando una parte del modulo è in ombra, non ha nulla a che vedere col fatto che le celle siano di silicio monocristallino o policristallino.
Il silicio monocristallino è silicio puro, con gli atomi orientati tutti nello stesso modo, per questo fatto ha una resa migliore.
Il silicio policristallino è invece ottenuto dal riciclaggio di materiale di scarto (specialmente residui di lavorazioni elettroniche); gli atomi sono "disordinati" e la resa è inferiore, anche se le ultime tecnologie costruttive hanno quasi annullato le differenze di rendimento tra i due tipi di silicio.
Quando una o più celle di un modulo fotovoltaico sono ombreggiate, anzichè produrre energia, la consumano, ecco perchè cala la resa globale del modulo. Questo avviene sia per il mono che per il poli. Per ridurre questo effetto negativo, i moduli di qualità (non certo quelli che si comprano nella grande distribuzione) sono stati integrati con diodi di by-pass che escludono dal circuito le celle in ombra. Tanto più sono i diodi, tanto più si riduce l'assorbimento delle celle oscurate; fermo restando il che queste non producono energia, se sono in ombra. ;)

Detto questo, montare un modulo sul tetto di un veicolo è solo un "gioco": un gioco che però non vale la candela.

Solo nel caso di lughi periodi di sosta del mezzo, aiutano a mantenere cariche le batterie; ma un modulo pa 80 Wp poco o nulla fa per alimentare dei carichi elettrici, a meno che siano di modestissima potenza. ;)

L'eolico è invece da escludere a priori; a meno di tenere il mezzo parcheggiato in luoghi molto ventosi (es. Bocche di Bonifacio), ha un bilancio totalmente negativo su un mezzo in movimento. ;)
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Messaggioil 03/11/2014, 9:42

:shock: :10 :K
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Messaggioil 03/11/2014, 9:56

jam ha scritto:Rendimento di FV in rete

Sistema fisso: inclinazione=0 gradi,
orientamento=0 gradi
Potenza nominale del sistema FV: 0.6 kW (silicio cristallino)

Totale per
l'anno Em 684


Vorrei aggiungere che un modulo da 0,6 kWp produce sì circa 684 kWh, come media annuale, ma SOLO se il mezzo viene lasciato SEMPRE in pieno sole per TUTTO L'ANNO!

Vorrei anche sottolineare che per avere una potenza di 0,6kWp, i moduli FV devono avere una superficie di circa 4 mq :o , a meno di impiegare i molto costosi Sunpower che richiederebbero comunque più di 3 mq. ;)

Qui mi pare che si parli di moduli da 80 W, cioè 0,080 kWp che in un anno - col mezzo sempre al sole - "potrebbero" produrre circa 90 kWh. Nel caso reale, col mezzo usato normalmente, non si arriverà neppure a produrre la metà di quanto teoricamente calcolato. Ecco perchè a mio avviso il gioco non vale la candela. ;)

P.S.: se gli ipotetici e OTTIMISTICI 90 kwh venissero prelevati dalla rete enel, costerebbero circa 20 euro. ;)
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Messaggioil 03/11/2014, 9:59

:3 mi pare di averci azzeccato abbastanza, significa che il mio spannometro in realtà è uno strumento di alta precisione :lol: :lol:
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Messaggioil 03/11/2014, 11:47

lonerider ha scritto:
jam ha scritto:Rendimento di FV in rete

Sistema fisso: inclinazione=0 gradi,
orientamento=0 gradi
Potenza nominale del sistema FV: 0.6 kW (silicio cristallino)

Totale per
l'anno Em 684


Vorrei aggiungere che un modulo da 0,6 kWp produce sì circa 684 kWh, come media annuale, ma SOLO se il mezzo viene lasciato SEMPRE in pieno sole per TUTTO L'ANNO!

Vorrei anche sottolineare che per avere una potenza di 0,6kWp, i moduli FV devono avere una superficie di circa 4 mq :o , a meno di impiegare i molto costosi Sunpower che richiederebbero comunque più di 3 mq. ;)

Qui mi pare che si parli di moduli da 80 W, cioè 0,080 kWp che in un anno - col mezzo sempre al sole - "potrebbero" produrre circa 90 kWh. Nel caso reale, col mezzo usato normalmente, non si arriverà neppure a produrre la metà di quanto teoricamente calcolato. Ecco perchè a mio avviso il gioco non vale la candela. ;)

P.S.: se gli ipotetici e OTTIMISTICI 90 kwh venissero prelevati dalla rete enel, costerebbero circa 20 euro. ;)


O caspita, mi sono fumato uno 0, scusate.

Per quanto riguarda il calcolo è ovvio che, come dice Lonerider è un teorico di un impianto fisso (che non dovrebbe avere ombreggiamenti); l'ho postato solo per far comprendere la differenza tra resa del modulo e dell'impianto.
Ciao Mauro
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Messaggioil 19/10/2017, 14:19

i pannelli amorfi invece non temono l'ombreggiamento giusto? Vale la pena montarne uno da 100W di quelli flessibili? Lo metterei nella parte inclinata del tetto.
Secondo me, puo valerne la pena, inteso come sostentamento alla carica nelle soste di due tre giorni in estate con una batteria agm a scarica lenta. Nel viaggio che ho fatto questa estate con frigo attaccato dovevo tenere per forza acceso il motore 2-3 ore il giorno per ricaricare la batteria e se sei in mezzo alle montagne non è bello avere questo inquinamento aggratis. Anche se il pannello non caricherà mai al 100 '/. sicuramente aiuta a non scaricare profondamente. In piu per sicurezza si puo istallare un circuito che interrompe l'erogazione della corrente al di sotto di un certo voltaggio.
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Messaggioil 19/10/2017, 15:06

...non è nelle priorità, ma mi appunto il thread, anche perché queste tecnologie in pochi anni fanno spesso passi da gigante 8-) Complimenti in ogni caso a Cariollon e Roccaste: precursori che sicuramente hanno aperto una strada feconda....bravi! ;)
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