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Creare mappe con minimo errore

GPS, CB, VHF, UHF, Trip master, Terratrip ....

Messaggioil 30/03/2015, 16:54

Salve,
mi sto interessando alla materia.

Volevo chiedere ai più esperti, le caratteristiche che un sistema GPS/GPRS dovrebbe avere per poter minimizzare al massimo l'errore. Vorrei chiedere ogni quanto va fatta la scansione per poter avere un buon risultato e sopratutto su che errore si può intendere la lettura come ragionevole.

Mi interesserebbe anche sapere i vari formati di lettura che mi possano permettere di ricostruire in maniera corretta delle mappe o tracciati ed eventualmente quali tool freeware utilizzare.

Vi ringrazio in anticipo per le risposte (che non contengano offese, chiaramente).

saluti
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Messaggioil 17/05/2015, 10:27

Spero di aver capito bene la domanda...

Stai cercando un dispositivo che consenta di registrare in maniera precisa dei tracciati eventualmente esportabili in formato compatibile con i vari programmi dedicati alla gestione e manipolazione di mappe, rotte, tracce, waypoint etc.

Dall'anno 2000 (anno di abolizione del disturbo introdotto intenzionalmente dalle autorità USA per limitare la precisione del sistema GPS "civile" a 100m conosciuto come SA o "Selective Availability") la costellazione di satelliti GPS consente una precisione massima in condizioni ottimali di +-3m per i dispositivi civili mobili e +- 10cm per le postazioni fisse basate su GPS differenziali.

In zone aperte, un moderno ricevitore GPS mobile ben posizionato riesce ad ottenere una precisione tipica tra i 3 e 10m.

La rete GPRS composta principalmente dalle celle della telefonia mobile offre scarsa precisione se paragonata al sistema GPS. In città con il dispositivo sotto copertura di più celle, si riesce ad ottenere una precisione massima di +-50m. In aree poco coperte, la precisione massima ottenibile è nell'ordine di chilometri e non metri.

Quindi, la rete GPRS non è ottimale per ottenere posizioni precise, però può tornare utile per velocizzare le operazioni di acquisizione del primo punto dopo l'accensione (Cold Start) del dispositivo attraverso uno scambio d'informazioni che avviene in automatico tra la cella telefonica e il dispositivo GPS/GPRS.

Per il tuo scopo, puoi utilizzare un Datalogger o uno Smartphone/Tablet oppure un Navigatore con caratteristiche più o meno Offroad oppure ancora un Notebook connesso ad un ricevitore GPS esterno.

La soluzione più pratica, semplice, immediata ed affidabile per la sola registrazione di un tracciato è quella di utilizzare un DataLogger, ad esempio il 747+ o 760 della TranSystem:

http://www.transystem.com.tw/product.php?b=g&m=pe&cid=4&sid=21&id=59
http://www.transystem.com.tw/product.php?b=g&m=pe&cid=4&sid=&id=101

Entrambi i dispositivi utilizzano un efficiente controller GPS della MTK e sono eventualmente configurabili a livello di frequenza e modalità di campionamento dei punti GPS.
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Messaggioil 17/05/2015, 11:05

Con il sistema "galileo" cosa cambiera'?
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Messaggioil 18/05/2015, 7:40

Il sistema GPS Galileo, progettato per offrire prestazioni superiori rispetto al GPS americano, quando lavorerà a pieno regime introdurrà notevoli vantaggi.
Oltre all'aumento della precisione del punto GPS, si otterrà un segnale più "robusto" maggiormente fruibile in condizioni di ricezione non ottimali.

Il funzionamento della costellazione di satelliti Galileo è concepita per integrarsi a livello di segnali con la rete GPS americana Navstar ma allo stesso tempo rimane un sistema completamente indipendente.

L'unione delle costellazioni di satelliti GPS NAVSTAR, GALILEO, GLONASS e BEIDU abbinate alla costellazione di satelliti per il miglioramento delle caratteristiche dei segnali GPS chiamata SBAS (Satellite Based Augmentation System) e composta dai set di satelliti e servizi a terra WAAS, EGNOS e altri minori, formano la rete GNSS (Global Navigation Satellite System).

Un ricevitore Multi-GNSS è in grado di ricevere, decodificare e gestire simultaneamente i segnali di tutte le reti di satelliti con evidenti vantaggi in termini di fruibilità in qualsiasi parte del mondo, precisione del punto GPS e stabilità del segnale.
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Messaggioil 18/05/2015, 18:18

MD5 ha scritto:...

Un ricevitore Multi-GNSS è in grado di ricevere, decodificare e gestire simultaneamente i segnali di tutte le reti di satelliti con evidenti vantaggi in termini di fruibilità in qualsiasi parte del mondo, precisione del punto GPS e stabilità del segnale.

qundi il mio (vecchio) navigatore funzionerà con galileo? basterà aggiornare il software? oppure l'antennina?
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Messaggioil 18/05/2015, 18:27

....quando galileo sarà operativo il tuo vecchio ricevitore si sarà stancato di funzionare, penso... :lol: :lol:
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Messaggioil 18/05/2015, 19:03

comunque parlando di gps, quello che conta per ottenere la precisione e' il tipo di antenna ed il chip montato a bordo.
In pratica si pagano le royalties sull'algoritmo di calcolo. Più e' preciso e più costa il chip. L'antenna invece e' soprattutto una questione meccanica.
Dovrebbe avere attorno delle schermature dal dimensionamento piuttosto critico per evitare al massimo riflessioni e spurie.

Per quanto riguarda la precisione dinamica, bisognerebbe utilizzare un chip a 10 hz (piuttosto costoso) che permette pero' di misurare in tempo reale anche variazioni di velocita' minime.
Quasi tutti i gruppi antenna/chip di decodifica trasmettono in uscita su un cavo seriale dei pacchetti di dati che possono essere interpretati con un comune calcolatore.
Il protocollo nmea 0183 (e' il più comune) e' ben documentato e si trova tutto on line.
Se vuoi ho fatto diversi sistemi di datalogging per gps Su rs232, su USB ,su wifi e su Bluetooth.
Fammi sapere cosa ti interessa in particolare e se ho qualcosa di adatto te lo passo volentieri.
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Messaggioil 18/05/2015, 19:12

Silvio ha scritto:....quando galileo sarà operativo il tuo vecchio ricevitore si sarà stancato di funzionare, penso... :lol: :lol:

il sistema è solidale col disco2 (autoradio), ogni tanto si blocca e devo staccare la batteria per un po di tempo per riattivarlo, finora si sono riaccesi entrambi. l'alternativa è la raccolta differenziata...
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Messaggioil 18/05/2015, 20:42

Eh si, Silvio ha scritto bene. La messa in orbita dei satelliti Galileo procede a rilento, se non erro adesso in orbita ce ne sono 4, a pieno regime dovranno essere 27 + 3 di scorta.
Un po' è la crisi che spinge a non investire nel costoso progetto e un po' è lo scarso entusiasmo e cooperazione delle varie nazioni coinvolte.

Per quanto riguarda la compatibilità dei chipset GPS, forse Sabbia ne sa di più, però mi sembra di aver capito che il super diffuso Sirf Star III non è Galileo compatibile. Bisogna salire al modello IV o meglio il V. Anche U-Blox ha introdotto dei nuovi chipset Galileo compatibili. La maggior parte dei chipset GPS integrati nei Tablet/Smartphone non sono compatibili. I ricevitori GPS più evoluti e costosi tipo Trimble, Furuno etc. sono invece aggiornabili via software per cui non hanno grossi problemi.

Credo che al momento non convenga investire in ricevitori GPS compatibili con Galileo perché a livello consumer/amatoriale c'è poca scelta.
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Messaggioil 27/05/2015, 14:10

Volevo ringraziare tutti per il contributo...ho letto solo ora e sono contento che vi siano persone così competenti in Africaland...e non solo sui propri mezzi!!!
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Messaggioil 11/06/2015, 0:14

Volevo abusare ancora della vostra pazienza, facendo riferimento alla modalità migliore di rappresentare una mappa.
Vorrei creare una mappa in un formato che possa poi utilizzare in applicazioni software di "navigazione".
Quak'è secondo voi il miglior formato utilizzabile per la rappresentazione e quali sono le caratteristiche che lo distinguono?

Ne ho sentite diverse ma volevo un parere da "esperti" della materia...
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Messaggioil 11/06/2015, 13:14

io non ho mica capito bene cosa intendi.
Puoi dare più dettagli?
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Messaggioil 12/06/2015, 4:46

Anch'io non so se ho capito bene la domanda...

Se intendi creare una mappa come se fosse un immagine, la puoi salvare in formato .jpg e poi calibrare/georeferenziare. In questo modo otterresti ad esempio i seguenti files:

la-mia-mappa.jpg (l'immagine con la mappa)
la-mia-mappa.map (il file con i dati di georeferenziazione)

Però è tutto molto generico, dovresti spiegare meglio cosa vuoi fare.
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Messaggioil 12/06/2015, 9:31

si' anche perché e' molto diverso mappare per una rotta transoceanica , per una regata bastone da due ore...o per verificare di quanto slitta una placca di un ghiacciaio.
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Messaggioil 12/06/2015, 21:48

Volevo creare una mappa con una definizione elevata in funzione dei punti acquisiti. Ho letto che vi sono diverse formule. Il sistema acquisirà con una precisione inferiore ai +-2,5 metri, con una certa frequenza.
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Messaggioil 13/06/2015, 9:06

dunque.. cominciamo ad avvicinarci..
2,5 mt di precisione non sono facili da raggiungere. O meglio, dipende dal tipo di applicazione.
Su che cpu conti di far girare il programma?, qual è le frequenza di campionamento? quale risoluzione ha lo schermo?
e soprattutto su cosa monti l'antenna? quanto spazio hai a disposizione per l'antenna? l'antenna puo' stare in bolla o deve poter oscillare?
l'antenna sta sempre in campo aperto o e' influenzata da riflessioni?, qual è l'errore massimo ammesso dal sistema e per quanto tempo e' accettabile l'errore?


Scusa per le domande... ma se vuoi realizzare un dispositivo verticalizzato un minimo di pianificazione e' indispensabile. Altrimenti tantovale comprare un garmin qualsiasi da decathlon
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Messaggioil 13/06/2015, 9:36

ma soprattutto, che devi bombardare che ti serve quella precisione? :lol: :lol: :lol:
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Messaggioil 13/06/2015, 9:46

sabbia ha scritto:dunque.. cominciamo ad avvicinarci..
2,5 mt di precisione non sono facili da raggiungere. O meglio, dipende dal tipo di applicazione.
Su che cpu conti di far girare il programma?, qual è le frequenza di campionamento? quale risoluzione ha lo schermo?
e soprattutto su cosa monti l'antenna? quanto spazio hai a disposizione per l'antenna? l'antenna puo' stare in bolla o deve poter oscillare?
l'antenna sta sempre in campo aperto o e' influenzata da riflessioni?, qual è l'errore massimo ammesso dal sistema e per quanto tempo e' accettabile l'errore?

Scusa per le domande... ma se vuoi realizzare un dispositivo verticalizzato un minimo di pianificazione e' indispensabile. Altrimenti tantovale comprare un garmin qualsiasi da decathlon


Ciao,
è un progetto sul quale sto lavorando. L'acquisizione è un processo diverso dalla rappresentazione che avviene successivamente. La precisione è necessaria e la si raggiunge con apparati dedicati che nascono proprio per questo scopo e che hanno un costo importante.
L'antenna purtroppo è uno dei fattori decisivi. Intendo dire che è posta in un sistema soggetto all'azione solare (e anche di altri elementi naturali) costante, nel deserto e bisognerà verificare un'installazione che sia lontana da disturbi.

La frequenza va stabilita in funzione poi della precisione che si dovrà ottenere ma credo che l'acquisizione debba essere fatta con una frequenza che non potrà essere del chilometro ma dell'ordine dei 5/10 metri con un fattore tempo associato (per altre ragioni).

Immagino che tutti stiamo parlando di mappe raster che poi dovranno essere rappresentate, vero?

salutoni.

PS
Per Sabbia...sono pacifico, in territorio ostile...
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Messaggioil 13/06/2015, 10:04

non e' detto che si debba ricorrere a mappe raster.
Si puo lavorare anche su mappe vettoriali o addirittura su mappe più sofisticate, tridimensionali o ancora più elaborate.

Comunque mi pare di capire,data la complessita' del progetto, che non ti serva un consiglio. Piuttosto hai bisogno di un team di specialisti...credo..
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Messaggioil 13/06/2015, 11:44

sabbia ha scritto:non e' detto che si debba ricorrere a mappe raster.
Si puo lavorare anche su mappe vettoriali o addirittura su mappe più sofisticate, tridimensionali o ancora più elaborate.

Comunque mi pare di capire,data la complessita' del progetto, che non ti serva un consiglio. Piuttosto hai bisogno di un team di specialisti...credo..


...mi interessa solo sapere se è meglio una raster o una vettoriale "avanzata"...la tridimensionale per il momento non ha applicazione....credo che una precisione migliore nell'acquisizione, non sia possibile senza l'utilizzo di punti di riferimento fissi a terra (da considerarsi in un secondo momento eventualmente).
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