il 28/09/2015, 15:41
Agli inizi degli anni Sessanta, quando gli unici fuoristrada circolanti sulle nostre strade erano delle Fiat Campagnola in dotazione alle forze armate, c’era già qualcuno in Italia che affrontava le piste e i deserti di tutto il mondo a bordo di una Land Rover battezzata Aziza (dall’arabo aziza=carina). Il suo nome era Nino Cirani (1926-1999).
La prima avventura lo vede protagonista nel 1962 ed è la traversata dall’Italia a Ceylon (138 giorni, 31.000 Km) su un 88 (Aziza 1). L’idea originale era quella di spingersi fino a Singapore dopo aver attraversato la Birmania, ma una serie di problemi politici che impedirono l’ingresso nell’odierna Myanmar e le proibitive condizioni della Stilwell Road (la famosa strada costruita durante il secondo conflitto mondiale che percorreva tutta la penisola indocinese fino a Bangkok) convinse Cirani a ripiegare su Ceylon.
Nel 1965 è la volta dell’Africa con la traversata da Città del Capo fino al Cairo (otto mesi e mezzo, 53.000 Km) a bordo di un 109 (Aziza 2). Rispetto al viaggio precedente, la traversata del continente africano si rivelò un’impresa molto faticosa e difficile da portare a termine a causa della totale assenza di piste in alcune aree attraversate, come quella compresa tra Addis Abeba e il Lago Rodolfo dove le uniche informazioni all’epoca disponibili erano racchiuse in una vecchia guida risalente al periodo del nostro “Impero Mussoliniano”.
Tra l’estate del ’68 e la primavera del ’69 porta a termine quella straordinaria avventura destinata a diventare la sua maggiore impresa: la traversata del continente americano da nord a sud a bordo di una nuova 109 (Aziza 3), che si trasforma in un vero e proprio viaggio da record: in circa 11 mesi vengono percorsi 102.000 chilometri dall’Alaska fino alla Terra del Fuoco. Nel corso di questo viaggio, che rappresentava comunque il più lungo raid automobilistico fino ad allora mai effettuato, venne stabilito anche il record per l’altezza massima raggiunta da un veicolo a motore, quando l’Aziza 3 conquista sulle Ande boliviane la quota di 5.007 metri alle pendici della vetta del Cerro Rico.
Dopo aver attraversato in totale 18 paesi (Stati Uniti, Canada, Messico, Guatemala, Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia, Venezuela, Ecuador, Perù, Bolivia, Argentina, Cile, Paraguay, Brasile) e superato ben 64 controlli doganali, l’Aziza 3 viene imbarcata nel porto di Rio de Janeiro sulla motonave Augustus per rientrare in Italia.
Negli anni successivi Nino Cirani continua infaticabile la sua attività di raid-man intorno al mondo, effettuando cinque ricognizioni nel Sahara, nuove traversate in Asia e in Africa, il periplo dell’Australia e della Nuova Zelanda, dell’Islanda.
Le Land Rover "Aziza" di Cirani:
Aziza 1: Land Rover 88 (Italia-Singapore)
Aziza 2: Land Rover 109 (Città del Capo-Il Cairo)
Aziza 3: Land Rover 109 (Alaska-Terra del Fuoco)
grazie
un saluto
rob