Scusandomi ancora per il ritardo, riassumo brevemente il motivo che mi ha spinto a fare questa modifica.
Chiamiamo “
A” il funzionamento a piena potenza, “
B” il funzionamento a mezza potenza, e “
C” il funzionamento in pausa (fiamma spenta e ventilazione al minimo).
L’Air Top 2000 ST, se montato in un ambiente molto piccolo come l’abitacolo di un fuoristrada, in condizioni di temperatura esterna non troppo rigide risulta sovradimensionato. Nel senso che per mantenere una temperatura impostata attorno ai 18-20°C, invece di un ciclo di modulazione
A-B-A-B-… avviene un ciclo
A-B-C-A-B-C-… con continui lavaggi e preriscaldamenti che oltre a risultare fastidiosi come ho spiegato in precedenza, massimizzano i consumi elettrici. Questo, quando ci si deve affidare alle sole batterie come fonte di energia elettrica, costituisce un serio problema di autonomia.
IDEA E PROGETTO
Per avere aria calda minimizzando i consumi elettrici, l’unico modo è quello di poter comandare manualmente il riscaldatore, e quindi, volendo, di poterlo bloccare a mezza potenza (
B) indipendentemente dalla temperatura raggiunta nell’abitacolo, evitando così i famigerati lavaggi e preriscaldamenti che si hanno durante il ciclo di modulazione
A-B-C-A-B-C-… In tal caso l’assorbimento elettrico si riduce notevolmente.
Dato che il Webasto è interamente gestito da una centralina, questo non si può ottenere con un semplice interruttore, ma in qualche modo bisogna “ingannare” questa centralina.
L’ inganno si può attuare nel seguente modo. Si disabilita il sensore di temperatura interno al riscaldatore che “direbbe la verità” alla centralina, e si passa alla modalità sensore esterno (come ho spiegato nel messaggio del 25/1/16 a pag 3, il riscaldatore può essere comandato da un sensore di temperatura esterno anziché dal sensore interno), ma al posto del sensore esterno, un NTC che continuerebbe a comunicare alla centralina i valori reali di temperatura, si mettono due resistenze fisse, commutabili, che comunichino alla centralina due “finte temperature” tali da mantenere il riscaldatore fisso alla massima potenza (
A) oppure a mezza potenza (
B).
Il problema è quello di determinare il valore di queste due resistenze.
Ho interpellato i tecnici di Webasto Italia che molto gentilmente mi hanno fornito le tabelle dei valori elettrici degli NTC impiegati nei loro sensori di temperatura esterna, che mi sono state di grande aiuto per impostare il lavoro.
Una cosa molto importante da tener presente, come già spiegato in messaggi precedenti, è che la centralina comanda il riscaldatore in base alle informazioni combinate che riceve dal sensore di temperatura (misura della temperatura ambiente) e dal modulo di comando (impostazione della temperatura da mantenere). Per cui il valore di queste due resistenze fisse va determinato col modulo di comando impostato ad un certo valore. Valore che andrà impostato ogni volta che si intende usare il Webasto in manuale. Io ho scelto la posizione verticale, a ore 12.
Il valore di queste due resistenze (col modulo di comando impostato a ore 12), trovato empiricamente con due trimmer di precisione a 20 giri, poi sostituiti con resistenze di precisione (tolleranza 2%), è risultato:
R(
A) =
3,7 kohm (funzionamento a massima potenza)
R(
B) =
11,7 kohm (funzionamento a mezza potenza)
REALIZZAZIONE
Per disabilitare il sensore di temperatura interno al riscaldatore bisogna eliminare la resistenza da 630 ohm che si trova lungo il cablaggio principale circa 50 cm prima del connettore del modulo di comando, tagliando i fili giallo e blu/nero con un paio di tronchesine:
Resistenza 620.jpg
web 7 rid.jpg
Per mantenere la possibilità del normale funzionamento in automatico, si deve avere la possibilità di inserire questa resistenza o una di pari valore, in alternativa alle due resistenze per il funzionamento manuale.
Inoltre, per ragioni di spazio, ho pensato di unire nello stesso selettore anche il comando per utilizzare l’Air Top 2000 ST come ventilatore, cosa che come avevo spiegato nel post di apertura si ottiene mettendo a massa il filo bianco/rosso del cablaggio principale.
Ho quindi utilizzato un commutatore rotativo a 2 vie e 4 posizioni. Lo schemino risultante è il seguente:
schema modifica webasto.jpg
e il pannello di comando (ultima foto nel post di apertura) è risultato così modificato:
Pannello dopo modifica.jpg
Le varie resistenze sono state saldate direttamente ai piedini del commutatore rotativo:
commutatore rotativo.jpg
FUNZIONAMENTO MANUALE
Il Webasto deve partire alla massima potenza. Quindi la prima cosa da fare è posizionare il commutatore su Max.
Uso 1.jpg
Poi si accende il riscaldatore ruotando la manopola del modulo di comando ad ore 12
Uso 2.jpg
Finito il ciclo di preriscaldamento, comincia a soffiare aria alla massima potenza, con un consumo costante attorno a 2,3 – 2,4 A. Da questo punto si può decidere quando commutare sulla mezza potenza
Uso 3.jpg
La commutazione non avviene in modo istantaneo, ma gradualmente nel giro di 2 o 3 minuti, e l’assorbimento scende a 1,1 – 1,2 A. Si può tenere in questa posizione finché uno vuole. Se dopo un po’ fa troppo freddo, si commuta su Max e nel giro di 2 o 3 minuti torna a girare alla massima potenza. Per spegnere si gira la manopola del modulo di comando fino a zero, parte il ciclo di lavaggio, e dopo il riscaldatore si spegne.
Tra Max e Min si possono fare tutte le commutazioni che si vuole, mentre commutando da Auto a Max o viceversa, fa dei casini, nel senso che magari si spegne e poi si riaccende coi soliti cicli di lavaggio e preriscaldamento. Per cui è bene decidere prima di accenderlo se usarlo in automatico o in manuale.
Devo dire che da dopo che ho fatto questa modifica, non l’ho più usato in automatico. E’ vero che la temperatura che si ottiene dipende molto dalla temperatura esterna e non è sempre quella ottimale, ma pensando ai bassi consumi e con un minimo di spirito di adattamento si vive benissimo. Cioè, se girando al minimo la temperatura è solo 17 °C, mi metto una maglia. Se mentre cucino sale a 24 °C, apro un po’ un finestrino. L’autonomia dipende ovviamente dalla capacità delle batterie, ma il consumo di 1,1 – 1,2 A fisso a mezza potenza, cioè una trentina di amperora sulle 24 ore, è davvero basso.
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