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sgonfiare??? come? dove? e quando?

Esperienze e consigli

Messaggioil 04/04/2007, 23:19

leggendo su vari forum, anche su africaland, è noto che in guida su sabbia, sgonfiare, sia una vera e propria arte indispensabile ma qua da noi? nel fango o sulle strade bianche molto spesso sento di gente praticante fuoristrada nostrano che sgonfia le gomme per passare meglio un ostacolo ma ha un senso? in base a cosa decido di provare questa tecnica? e perchè ? in teoria qua non devo galleggiare o avere effetti cingolo. Ola! da max
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Messaggioil 05/04/2007, 22:25

nel fango? certo che ha senso sgonfiare: aumenti l'improna a terra del pneumatico, allargandolo ma anche allungandone la sagoma in senso longitudinale: in questo modo le ruote anteriori mantengono una certa capacità direzionale. Parallelamente hai più superficie aderente che ti garantisce maggiore trazione. Sgonfiare può essere una buona idea anche su una strada fortemente acciottolata, tipo le mulattiere di guerra il cui fondo è fatto di grossi massi ben costipati tra loro: qui non ci sono (di solito) problemi di aderenza ma una gomma sgonfiata di un pò è più morbida e quindi trasmette meno vibrazioni offrendo un viaggio più confortevole, oltre a far lavorare (ed arroventare) un pò meno gli ammortizzatori. Umberto e... 300 Tdi
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Messaggioil 06/04/2007, 13:05

Max, se vuio galleggiare per bene ti conviene sgonfiare le gomme e gonfiarti tu... ciao.., Luca
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Messaggioil 13/04/2007, 10:43

quote:
Max, se vuio galleggiare per bene ti conviene sgonfiare le gomme e gonfiarti tu... ciao.., Luca
se mi gonfio vado a rischio di non andare per e sulla retta via comunque per il momento ho fatto qualche test con le xpc portate da 2.5 a 2.2 non sono sceso di molto perchè ho dietro solo un compressorino di quelli baracca da accendisigari comunque ho notato che le asperità si sentono molto meno e sembra di andare come quando prendevi il bonus sospensioni di gelatina in carmageddon filtri meglio ma credo che scendendo oltre le spalle te le giochi sul ciottolato comunque per le xpc 2.2 è ancora una pressione considerata stradale Ola! da max
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Messaggioil 13/04/2007, 11:11

Io le gommine dei puffi del disco le tengo sui 2.5, la volta che le abbiamo sgonfiate di piu per farle spanciare un pelo ho squarciato un copertone. Non so se sia stato un caso o cosa ma è andata cosi, e cosi non le ha piu sgonfiate, anche perche con i 235/70 se sgonfi un po il cerchio è subito li. Ora, le gomme che hai tu hanno altre misure, e so che si sgonfiano in fuori strada, onestamente non so se 0,3 bar siano cosi percettibili. ciao.., Luca
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Messaggioil 13/04/2007, 12:04

a titolo informativo posto la tabella delle pressioni previste sulle series... Saluti. Roberto
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Messaggioil 13/04/2007, 12:23

Nel fuoristrada "alpino" sgonfiare le gomme non è consigliabile, bensì assolutamente necessario. Una pressione di 1,5 è già in ottimo compromesso in grado di far migliorare di molto le prestazioni della macchina. Su roccia addirittura più è bassa la pressione meglio è, su fango invece con pressioni troppo basse si rischia di perdere molta luce a terra vanificando così l'obbiettivo maggior trazione. Il discorso è però molto più ampio ed il singolo deve valutare: - le dimensioni delle proprie gomme - la robustezza - la presenza o meno di camenre d'aria (sotto l'1,5 è facile strappare la valvola della camera d'aria) - il tipo di battistrada - il peso della propria macchina Si consideri inoltre che a basse pressioni impurità entrano fra cerchio e gomma facendo perdere pressione e si rischia lo stallonamento, ecco perchè al di sotto dell'1 bar sono necessari i beadlock. Per concludere, fare fuoristrada con gomme a 2,5/2 bar non ha senso. SGONFIATE!...ma ricordatevi di rigonfiare subito appena andate in strada, pena inguidabilità e rischio scoppio HOLA
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Messaggioil 13/04/2007, 13:15

muratori docet infatti sulle loro carriole il pneumatico è tenuto a pressione bassissima per incassare meglio le asperità ma su una land fino a quanto posso scendere ? 2.2 è ancora stradale per una xpc o almeno è una pressione normale riportata sul libretto dopo credo che la pancetta che fanno già a 2.0 la pizzichi troppo facilmente Ola! da max
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Messaggioil 13/04/2007, 13:37

Più scendi più devi stare attento. Puoi arrivare anche a 1.2 prestando attenzione...
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Messaggioil 13/04/2007, 15:13

Tutto dipende dalla spalla, se a tele incrociate, dura e spessa puoi scendere tranquillamente al di sotto dell'1 (in questo caso comunque la gomma farà pochissima pancia) Se la spalla è radiale e non particolarmente rinforzata vale il consiglio di Nicola: Strare attenti ai tagli. Comunque una Goodrich 255 che notoriamente è una gomma morbida a 0.8 "lavora" in modo splendido; su roccia è veramente libidinosa. HOLA
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Messaggioil 13/04/2007, 23:53

C'è una sola condizione in cui è necessario e utile sgonfiare le gomme : la SABBIA Questo è l'unico terreno dove è utile aumentare la larghezza delle gomme diminuendo quindi il carico per centimetro quadrato sul terreno . E' poi l'unico terreno questo che non danneggia il pneumatico . Tutti gli altri terreni richiedono una pressione elevata . Che sia fango , roccia o neve sgonfiare serve solo a rischiare il pneumatico senza averne beneficio , anzi l'avanzamento è penalizzato. Ciao Antonio
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Messaggioil 14/04/2007, 10:22

quote:
C'è una sola condizione in cui è necessario e utile sgonfiare le gomme : la SABBIA Questo è l'unico terreno dove è utile aumentare la larghezza delle gomme diminuendo quindi il carico per centimetro quadrato sul terreno . E' poi l'unico terreno questo che non danneggia il pneumatico . Tutti gli altri terreni richiedono una pressione elevata . Che sia fango , roccia o neve sgonfiare serve solo a rischiare il pneumatico senza averne beneficio , anzi l'avanzamento è penalizzato.
Bella lì! Mi piacciono queste prese di posizione così assolutiste!! E saresti così gentile da dimostrarmi, di grazia, CON BASI TECNICHE E SCIENTIFICHE perchè mai lo sgonfiaggio su altri fondi fuori dalla sabbia non porterebbe alcun beneficio??
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Messaggioil 14/04/2007, 11:18

Riporto da un libro del 1980 le indicazioni su come affrontare la salita sullo Chaberton, considerato uno dei percorsi alpini più impegnativi delle montagne piemontesi fino a quando la strada non è stata chiusa nel 1987 (tipica stada militare molto sassosa con passaggi su rocce): Saluti. Roberto
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Messaggioil 14/04/2007, 12:35

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muratori docet infatti sulle loro carriole il pneumatico è tenuto a pressione bassissima per incassare meglio le asperità ma su una land fino a quanto posso scendere ? 2.2 è ancora stradale per una xpc o almeno è una pressione normale riportata sul libretto dopo credo che la pancetta che fanno già a 2.0 la pizzichi troppo facilmente Ola! da max
credo che se le tengono molto sgonfie non lavorano su un cantiere molto esteso! io la pompo al massimo, al diavolo le asperità, almeno riesco a spingerla! comunque leggendo tutto (e senza sbancare la montagna) mi son fatto l'idea che tra pieno e vuoto ci sia la possibilità di trovare un livello intermedio soddisfacente alla bisogna cordialmente mauro North-East Club Member powered by nanocom www.sciechimiche.org
cordialmente mauro "se non te ghe ve in aderensa, te ghe va co' ignoransa"
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Messaggioil 14/04/2007, 15:58

quote:
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C'è una sola condizione in cui è necessario e utile sgonfiare le gomme : la SABBIA Questo è l'unico terreno dove è utile aumentare la larghezza delle gomme diminuendo quindi il carico per centimetro quadrato sul terreno . E' poi l'unico terreno questo che non danneggia il pneumatico . Tutti gli altri terreni richiedono una pressione elevata . Che sia fango , roccia o neve sgonfiare serve solo a rischiare il pneumatico senza averne beneficio , anzi l'avanzamento è penalizzato.
Bella lì! Mi piacciono queste prese di posizione così assolutiste!! E saresti così gentile da dimostrarmi, di grazia, CON BASI TECNICHE E SCIENTIFICHE perchè mai lo sgonfiaggio su altri fondi fuori dalla sabbia non porterebbe alcun beneficio??
Mio carissimo , nell'anno 1971 io ero un impertinente ragazzino che poteva permettersi solo di scorazzare su una moto da cross di altri tempi . La patente di guida era per me un sogno ancora lontano cinque anni . Allora avevo uno zio , non più tra noi ,ahimè ,che imperversava per il mondo con una II serie e che ogni tanto mi portava sulla sua lavatrice . Da li la malattia lavatrice mi si contagiò tanto che non sono mai più guarito . Premetto che mai io avevo guidato una automobile e quando mi fece provare la seconda series che possedeva , quello è uno di quei giorni che non scorderò . Questo mio zio , da tutti considerato ancora un matto perchè girava con quella specie di trattore invece che in auto come tutti cominciò a raccontarmi alcuni segreti di guida 4x4 . Un giorno mi confessò che lui aveva preso la malattia a sua volta da un suo vecchio conoscente che per me era del tutto sconosciuto . Mi fece conoscere quel suo amico che aveva girato il mondo intero con la sua Land , che per una intera serata ebbe la compiacenza di mettere a disposizione la sua esperienza ad un ragazzino rompicog....quale ero io . Questo gentile signore non lo vidi mai più ma le sue parole avrebbero condizionato la motricità di tutta la mia vita e mai ho dimenticato le sue parole quando mi sono messo alla guida della mia lavatrice . Si chiamava Cirani . Da quel giorno ne è passata di strada sotto le mie ruote , milioni di Km . Tanto asfalto ma anche tanta altra robbina non non confortevole . Si , sono stato anche giovane ed incosciente e mi sono spinto tante volte ai limiti del mezzo . Ma mai ho dimenticato il primo insegnamento di quel signore . " La prima cosa è che devi ricordarti che è necessario tornare vivo e sano a casa". Non ne sapevo un c.... io nel 1971 di sabbia di fango e neanche di auto . Ma umilmente ho appreso le sue regole , ed una di queste era che DOVEVO sgonfiare leggermente le ruote SOLO SULLA SABBIA . Sai , per più di 30 anni lo ho ascoltato e mai mi sono trovato male . Sono sempre tornato a casa . Bellissimo quell'articolo citato sopra, ma mi chiedo se chi l'ha scritto è mai salito alla guida di un fuoristrada . Anche il nostro nazionale Salgari ha scritto tanto di Borneo e Malesia ,ma se ricodo bene , non aveva mai lasciato l 'italia per tutta la vita . Carissimo , sei libero di sgonfiare i tuoi pneumatici quando vuoi . Solo sulla sabbia lo faceva Cirani , solo sulla sabbia lo faceva mio zio , solo sulla sabbia lo faccio io . Forse io sarò antiquato , forse stò diventando vecchio , forse svariati milioni di chilometri non mi danno il diritto ancora di poter farmi dire che sono un pilota d'esperienza , però la presunzione di dire che mio zio e il signor Cirani erano dei raccontaballe , no questo proprio non mi sento di dirlo. Tu sgonfiali pure dove vuoi i tuoi pneumatici, a me cosa importa , tanto mica devo ricomprarteli io! Ciao Antonio
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Messaggioil 14/04/2007, 16:26

Forse verità assolute non ci sono mai....molti fattori variano secondo le caratteristiche del mezzo, delle gomme e del guidatore.... Io riporto alcune mie esperienze personali, che spero possano servire: - fango molto alto, argilloso, tutti di corsa a sgonfiare, molti fermi lungo il percorso (ma forse non dipendeva solo dalla pressione....), io montavo delle 235/70-16, non volevo perdere luce ai ponti (molti si fermavano proprio perchè spanciavano....) e poi avevo un disegno (il classico tassellato "a freccia") che secondo me sgonfiandolo molto aumenta si la sua impronta a terra ma si ritrova anche i tasselli troppo vicini tra loro. Decisi di non sgonfiare, passando dovunque, sia con un po' d'abbrivio, sia provando a ripartire da fermo. Le gomme erano a 2,5 bar, forse un po' esagerate, ma in quella situazione andavano bene. Adesso con delle gomme dal disegno diverso e che metro alla mano superano le 255/85 BFG (vabbè c'è scritto sempre 235/70 ma non fate i pignoli....dai....) sgonfio attorno ad 1,8 anche sul fango. - gradoni di roccia, con veramente molto poco invito per salire, sempre con le gomme "grandi" ad 1,8 non riuscivo in nessun modo ad aggrapparmi, portate ad 1,4 hanno subito trovato grip (in verità hanno la spalla molto molto rigida). - su sabbia purtroppo non ho esperienze vere, ma solo limitate alle spiagge nostrane. Ma la nostra sabbia è "finta" perchè un minimo di coesione ce l'ha ed infatti sgonfiando ci girano anche le gomme stradali. Ciao Gianluca .... stiamo ancora passando ....
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Messaggioil 16/04/2007, 9:46

Carissimo Antonio, Io nel 71 avevo....un anno!! quindi la mia esperienza non parte così da lontano. Sicuramente tuo zio e Cirani erano persone degne di fede al pari tuo; non è questo il discorso. I motivi che spingevano Cirani a sgonfiare (e molto!!) sulla sabbia sono gli stessi che portano a fare la medesima cosa sulla neve, nel fango, sulla ghiaia...insomma generalmente parlando su fondi a scarsa consistenza. In più, i pneumatici moderni sono distanti anni luce da quelli che furono 36 anni fa. Oggi ci sono coperture studiate appositamente per lavorare a pressioni bassissime, una volta esistevano solo le XS. Si potrebbero fare lunghe dissertazioni tecniche sulla tecnologia applicata ai pneumatici e sulla fisica applicata allo sgonfiaggio; ti faccio solo un esempio: aumentare del 25% l'impronta a terra di ogni pneumatico equivale in effetti ad avere...una ruota in più motrice o, se preferisci, a dividere il peso della macchina per 5 invece che per 4. Su roccia un giusto sottogonfiaggio aumenta la motricità in maniera incredibile perchè crea un "effetto cingolo" altrimenti impensabile. Se il problema invece è relativo alla eventuale rottura irrimediabile delle tele, allora penso che il Sig. Cirani che viaggiava sempre solo in lande desolate era ben più pazzo lui a sgonfiare le sue ruote che noi che lo facciamo a 4 passi da casa... Ciao.
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Messaggioil 16/04/2007, 10:06

Con tutto il dovuto nonchè doveroso rispetto verso il buon Cirani , credo che la sua esperienza non faccia testo. Primo perchè come detto da Nicola le cose sono cambiate decisamente Secondo perchè la quesione non può prescindere dall'uso che della macchina ne viene fatto. (Cirani DOVEVA arrivare dal punto A a B, noi partiamo da A ed ovunque sia B non è così fondamentale poichè ci si può permettere di fermarsi - o rompere - ben prima). Sgonfiare è FONDAMENTALE su qualunque fondo cedevole e/o a scarsa aderenza. Questo è dimostrato in ogni modo possibile. Addirittura esistono delle gomme che devono essere utilizzate a basse pressioni e solo a basse pressioni hanno una buona resa. E' sufficiete guardarsi un pò intorno ed osservare cosa accade nelle copertizioni per capire che quanto da noi sostenuto è corretto. HOLA
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Messaggioil 23/04/2007, 9:06

la pressione delle gomme è determinante per ottimizzare galleggiamento e trazione. per chi avesse dei dubbi: provate su neve fresca, su ghiaia (es. letto di fiume) o terra smossa, provate sul fango molle, provate su una bella salita di pietre e radici bagnate, provate sull'erba bagnata, provate sul sottobosco di foglie, provate sui denti di roccia o sulle pietraie... provate a 2,5bar a 2,0bar, a 1,5 bar, a 1,0 bar... provate e vi toglierete ogni dubbio. in base al peso del mezzo, alle caratteristiche del percorso e al tipo/misura di gomma la pressione va cambiata. in linea generale occorre tenere la pressione bassa compatibilmente con: rischio di tagliare il fianco (ma esistono gomme con il fianco robustissimo che puoi macellarle sulle pietraie a 0,8bar e non si tagliano) rischio di perdita pressione quando sbatti sul lato e ti si infila terra/fango tra tallone e cerchio (ma esistono le camere o i bed-locks). troppo rimbalzo su ostacoli tipo denti quando usi gomme con spalla alta e sgonfie.
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