il 23/05/2006, 13:44
Per acquisti in Italia di materiale nuovo:
http://www.digitalfoto.it/
Per un occhiata al digitale (e non) Nikon:
http://www.naturfotograf.com/
http://www.bythom.com/
Se vi servono altri link, fate pure un fischio, che tra i "preferiti" ne ho a tonnellate.....
Due cosette in ordine sparso vorrei dirle anch'io, premettendo che mi tengo sicuramente la Pentax MX e (per ora, ma credo per sempre) la Nikon F80 e le sue ottiche con cui copro dal 24 al 400 mm.
Il mondo della fotografia è ormai orientato tutto sul digitale. Credo che la velocità con la quale si stia "migrando" sul nuovo sistema abbia spiazzato anche marchi ben noti e conosciuti. Il mercato è in pieno subbuglio.
Oggi, se volete acquistare una Canon D5 o una Nikon 200 (sono corpi da circa 2000 euro....) dovete prenotarla e forse vi arriverà dopo l'estate (sia ben chiaro, senza provarla, perché in negozio arrivano contingentate e vengono "bruciate" nello spazio di mezza giornata....).
La Kodak ormai fa praticamente due pellicole professionali diapositive (oltre al Kodachrome, ma che in negozio non vedo più da almeno un paio di lustri....) ed ha dichiarato la sospensione della produzione di pellicole entro pochissimi anni. Le sue pellicole ormai arrivano ai negozi sempre più contingentate (parlo ovviamente delle professionali, almeno qui in Veneto).
Resta Fuji con le sue bellissime dia, ma sinceramente ho pagato un rullino di Velvia 100 quasi 11 euro...... Vabbè, fin che faccio 10 rulli l'anno sse po' ffà.....
Altre marche? Sparite tutte.
Sicuramente le due case che hanno investito di più nel settore fotografico professionale e che attualmente sono all'avanguardia come ottiche e come fotocamere reflex digitali (e non) sono solo Nikon e Canon. Le altre case o spariranno o sono relegate a nicchie particolari. Qualche tentativo di agganciare il treno del digitale è fatto da Pentax ed Olimpus (che nell'analogico hanno perso tutto quello che rappresentavano anni fa). Minolta ha dichiarato che non produrrà reflex digitali. Altre case, tipo Leica, rimarranno per il nome ed il collezionismo.
Insomma, se oggi (ma è stato così anche pochi anni fa, quando ho pensato di affiancare qualcosa alla vetusta MX) dovessi acqustare qualcosa, guarderei sono Nikon o Canon. Ovviamente con un occhio di riguardo per la prima per la compatibilità con le mie ottiche (ma anche per altre due o tre cosette secondarie e soggettive che non sto qui a spiegare).
Sinceramente, guardare una diapositiva scattata con la Velvia nel mio diaproiettore Leica è ancora, per me, una soddisfazione attualmente insuperabile.
Non mi ricordo chi l'ha detto (ma sicuramente non l'ho scoperto io ;-)) che la diapositiva restituisce la luce della scena con la medesima luce, data dal proiettore, a differenza delle stampe dove la luce viene "surrogata" dal bianco.
Questa è la principale ragione perché non sono passato ancora totalmente al digitale.
Infatti, è probabilmente vero che esistono sistemi di proiezione decenti anche per far rendere il digitale, ma questi non sono sicuramente alla portata delle mie tasche....
Non mi resterebbe che ammirare le riprese in un video o stamparle. Ma per ora la resa non è come con le dia (e non lo è mai stata, nemmeno con le vecchie stampe "chimiche", sia ben chiaro).
Poi esiste il problema della costanza dei risultati, ma è superabile col tempo. Mi spiego meglio.
Ormai dopo un po' di anni che uno fotografa ha imparato a leggere la luce, sa come la legge l'esposimetro della sua fotocamera e l'ottica, ma soprattutto come la pellicola restituirà l'immagine (parlo ovviamente di dipositive, escludendo quindi il -deleterio- passaggio di stampa in laboratorio).
Con la digitale diventa tutto in un certo tempo più difficile perché non basta scegliere quella pellicola, ma bisogna settare un bel po' di parametri sulla macchina oppure fare una discreta dose di lavoro post produzione.
Immagino che per superare tutto ciò occorra rimettersi a "studiare" e riprendesi quelle astuzie che con la pellicola oramai sono acquisite.
In conclusione ormai immagino che anche noi nostalgici prima o poi (ma temo prima, visto come va il mercato delle pellicole...) dobbiamo tutti migrare.
Cosa diversa è per chi fa bianco&nero. Qui è tutto in fermento: piccole aziendine che ritirano fuori dai cassetti vecchie emulsioni e carte sensibili sparite da anni, vecchi appassionati che rispolverano così gli ingranditori, apparecchi una volta inarrivabili che si comprano usati con l'equivalente di due pieni di gasolio, ecc. ecc. In questo caso il mercato sta dando una grossa mano agli appassionati.
Ed io che faccio? Naturalmente aspetto di poter provare una D200, per poi poterla sognare ancora per diverso tempo, con quel po' di feticismo connaturato a tutti i fotoamatori....
Roberto - Def110sw "bobomobile"
Roberto - Def110sw S my'02 "bobomobile"