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Fotografia digitale reflex

GPS, CB, VHF, UHF, Trip master, Terratrip ....

Messaggioil 25/05/2006, 15:51

l'unico cosa che mi "disturba" della pellicola è che devo spender soldi per sviluppare gli esperimenti.. e sicuramente le prime verrebbero schifezze quella digit, tramite vari canali, la riesco a trovare a 170€ con garanzia di sei mesi.. una manuale con 3/4obiettivi credo che mi costerebbe un pacco di soldi in più, anche se usata
Mr Hyde
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Messaggioil 25/05/2006, 15:52

approvo pienamente , pellicola per imparare a fotografare (poi magari ci resti e ti piace ) ormai con pochi euro ti puoi comprare delle ottime macchine anche usate con un 28mm un 50 mm e un mediotele secondo me ti diverti e poi la macchina a pellicola non si svaluta subito (es: io ho una yashica FRII che costa sui 50 euri , non è una delle migliori però ci attacchi tutti gli obiettivi zeiss che non è cosa da poco) ciao
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Messaggioil 25/05/2006, 17:15

Mah, secondo me per imparare oggigiorno è meglio farlo con una digitale. Volete mettere poter scattare a raffica senza preoccuparsi dell'aspetto economico legato a sviluppo e stampa e, cosa favolosa, vedere subito i risultati (quindi gli errori....)? E aver memorizzato insieme al fotogramma tutti i dati di scatto? Certo, bisognerebbe disporre di una digitale "meccanica manuale" in modo da poter operare sui due parametri fondamentali -tempo e diaframma-, anzi tre, ci mettiamo anche la messa a fuoco, senza impazzire con menu, sottomenu e tastini vari. Questo è possibile normalmente con una reflex di buono o alto livello. Sulle compatte occorre verificare di volta in volta. Lorenzo, non so se 170 euro sono tanti o pochi per quella Fuji, ma verifica che funzioni in manuale e che in questo caso sia facile impostare i parametri al volo. Roberto - Def110sw "bobomobile"
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bobo
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Messaggioil 25/05/2006, 17:46

pensavo paripari le cose che bobo ha scritto nelle prime righe.. quella macchina si può settare manualmente - non con "ghiera" come con le vere reflex, ma coi tastini.. alla fine non mi disturba più di tanto perchè sono uno della categoria "Smanettoni"..
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Messaggioil 25/05/2006, 17:59

Da un certo punto di vista è innegabile la praticità nel vedere le foto subito, ma si perde un pò la sacralità dello scatto della diapositiva o B/N che costringeva a studiarci manuali di fotografia per diciamo "non sbagliare". Le basi io me le sono fatte con la fotografia che chiamo tradizionale ed alla quale sono ancora molto legato. Concetti come da bobo riportati di velocità dell'otturatore, valori del diaframma, profondità di campo, misurazione della luce in varie sezioni del mirino, sono capisaldi della fotografia a non prescindono nel digitale. le numerose prove fatte allora hanno costruito un esperienza personale che giudico basilare. Tutto ciò è riproponibile ovviamente a costi superiori sulle nuove digitali, ma essendo dei computerini hanno moltissime funzioni in tasti multifunzione che personalmente non mi danno la stessa praticità. Forse perchè la uso di meno visto la scarsezza del tempo libero, ma un corpo digitale attualmente nonostante le buone basi mi mette in crisi spesso per ricordarmi quale tasto magari in accoppiata di quale altro, devo premere per ottenere il risultato che vorrei. In questo forse non è più facile iniziare con un corpo digitale, ma ripeto è solo una mia esperienza. la cosa terribile che trovo, come ho già più sopra detto è che avendo vari obiettivi ed anche buoni utilizzati per svariati anni con corpi 35 mm di fotografia tradizionale, mi trovo molto spesso spiazzato con questi coefficenti di moltiplicazione che mi danno una esperienza diversa rispetto a quell'automatismo di visuale in rapporto visuale/focale che risulta nel mio dna di 35 mm. La mia personale esperienza ha fatto sì che mi venderò il corpo digitale Canon D20 mantenendo però la piccola digitale non reflex utilissima e maneggievolissima in tutte le situazioni. Continuerò a tenere tutta l'attrezzatura 35 mm tradizionale pronto ad un futuro passaggio al digitale full frame e cioè completamente sostituibile perchè dotato di un CCD 24x36, così facendo potrò utilizzare tutte le ottiche che ho intercabiabilmente sia su corpo tradizionale sia su futuro corpo digitale. Ci vorrà tempo e soldi che per ora non ci sono, ma avrò la piena intercambiabilità di corpi, mantenendo gli stessi obiettivi acquistati piano piano nel tempo, non vanificando l'impostazione di base che ad occhio ho acquisito. Questa è la mia personale filosofia e poi quella di Canonista. Pino
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Messaggioil 25/05/2006, 18:32

ci sono ottime reflex usate che vengono via con 50-70 €, Chinon, Cosina, Carena, ecc (sono tutte con attacco Pentax così se si decidesse di tenerla ed ampliare il corredo si trovano ottiche a volontà e con pochi euri). Per imparare veramente la tecnica sono perfette, io eviterei anche le pile, dopo il primo rullo fatto seguendo le tabelline si memorizza bene il sistema e imparare ad esporre senza esposimetro dà una certa soddisfazione. Certo scatti se ne sprecano, ma poi si impara a fotografare con qualsiasi cosa e a non sopravvalutare la tecnologia. Per risparmiare si può comprare pellicole economiche in offerta (anche quelle scadute che durano anni, l'importante non siano di provenienza da bancarelle, che possono essere "avariate" anche se non scadute ). Quando invece in una macchina c'è la possibilità di usare l'esposizione automatica , specie i primi tempi, si finisce per usarla quando si vuole essere sicuri della riuscita, ed alla fine non ci si obbliga mai a scattare in manuale. Il massimo poi sarebbe provare un pò di camera oscura bianco e nero, l'occorrente si compra veramente a poco e basta un bagno per allestirla. La soddisfazione di sviluppare e stampare da sè non ha paragone alcuno col digitale. Se c'è rimedio perchè preoccuparsi, se non c'è rimedio perchè preoccuparsi
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Messaggioil 25/05/2006, 23:17

Dico la mia, da ex appassionato di fotografia. Dico ex perchè dopo aver girato per anni carico come un mulo (Pentax MX + ME + motore, 24, 40, 80, 135, 80/200, duplicatore, flash, cavalletto, filtri, rullini e puttanate varie), ho appeso la reflex al chiodo. Il primo passo sbagliato è stato comprare una Pentax autofocus (non ricordo il modello, non ho voglia di andare a prenderla). Per necessità. Ero a New York, con (altro errore) un solo corpo macchina. Si ruppe. Danno minimo, ma dove lo trovi un riparatore a New York? Più facile un nuovo acquisto. Non l'ho mai amata. I bottoni al posto delle ghiere, i menù a più livelli, gli automatismi invadenti. Tanto per dirne una, come si fa a sovrapporre due scatti se non è possibile disinserire il motore? Il secondo passo sbagliato è stato sostituire il "vecchio" corredo con un paio di obbiettivi zoom autofocus. Mi pare 24/80 e 70/200 Il terzo errore, abbandonare le diapo per le stampe. Chi ha più tempo (e voglia) di tirare fuori cavalletto, proiettore, caricatori e.. beh, sapete tutti com'è. Aggiungiamo che, con i bambini, la voglia di fotografare mi è passata del tutto. Ma come, di solito si comincia a fotografare ai compleanni, a Natale... Non fa per me. Non mi è mai piaciuto fotografare le persone. Le mie foto sono (erano) architetture, particolari, oggetti. Se c'è una persona, dev'essere funzionale alla composizione, non viceversa. E magari ci metto mezz'ora per uno scatto. I bambini non aspettano e la moglie si innervosisce. L'ultima cosa che mi ha fatto disamorare è la scarsissima qualità del lavoro dei laboratori. Fanno tutto in automatico, cambiano i bagni il meno possibile e ti restituiscono diapositive sporche di residui (quando non strisciate) e stampe con pesanti e inverosimili dominanti. In definitiva, credo siano almeno dieci anni che non faccio un rullino. Fosse per me la macchina fotografica non uscirebbe più dal suo armadietto. Grazia, anche lei un tempo appassionata, continua a portarla via, forse solo per abitudine. Si trascina un paio di Kg in borsa e scatta qualche foto ricordo, nulla più. Ho comprato due compatte digitali ai bimbi. Credo siano un ottimo modo per imparare a guardare. Non a fotografare, cosa impari pigiando un tasto che tanto fa tutto (quel poco) da solo? Imparano però a vedere le immagini, a valutare le inquadrature, ad equilibrare i pesi nelle composizioni. Insomma un apprendimento estetico, un affinamento del gusto. Sono convinto sia la parte più importante della fotografia. Quella che ti rimane indipendentemente dal mezzo che usi, e che nessun mezzo, per quanto professionale e sofisticato, ti potrà mai dare. Che distingue una bella foto da una foto tecnicamente riuscita. Ed in questo apprendimento la digitale non teme rivali. Puoi scattare liberamente, provare e sperimentare, senza il pensioro di quanto costa ogni click. Il contraltare, proprio per questa libertà (o condizionamento economico) è il rischio di scattare acriticamente, a cervello spento, tanto ne posso fare altre dieci, fino a quando - per caso - ne viene una buona. A questo dobbiamo stare attenti, ma non solo fotografando. Ciao, Alessio Def 110 CSW 300TDI 1996 (MY1997) It's never over in a Land Rover.
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Messaggioil 26/05/2006, 2:16

anche io ho abbandonato un pò le reflex per i motivi da te citati. Sul fatto di imparare a fotografare dal punto di vista creativo è vero che l'economicità e la facile fruibilità delle digitali potrebbero aiutare, ma foto così (questa è di Ansel Adams) si possono ottenere solo avendo una perfetta padronanza della tecnica, qualsiasi sia il mezzo con cui scattiamo. Comporre l'immagine nel mirino è importante ed è la parte più difficile purtroppo, ma affidarsi ad un esposimetro senza sapere come funziona non permette di ottenere ciò che avevamo in mente. Se c'è rimedio perchè preoccuparsi, se non c'è rimedio perchè preoccuparsi
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Messaggioil 26/05/2006, 11:19

Vado un po' OT , ma se volete vedere qualcosa che mi ha fatto passare ore davanti allo schermo, vi consiglio la fototeca della Biblioteca del Congresso USA. Le foto della FSA in particolare sono fantastiche... http://rs6.loc.gov/fsowhome.html ... come mi sarebbe piaciuto essere lì in quell'epoca, con una bella 6x6 ed una scorta illimitata di pellicole... Andrea Ho speso un sacco di soldi in donne, birra e Land Rover, tutti gli altri li ho sperperati.
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Messaggioil 06/07/2006, 16:50

Foto come quella di Ansel Adams si ottengono solo col metodo zonale applicato alle vecchie emulsioni in camera oscura. Quelle carte sono sparite da molti anni per cui addio foto così.... Yanez
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