Dico la mia, da ex appassionato di fotografia.
Dico ex perchè dopo aver girato per anni carico come un mulo (Pentax MX + ME + motore, 24, 40, 80, 135, 80/200, duplicatore, flash, cavalletto, filtri, rullini e puttanate varie), ho appeso la reflex al chiodo.
Il primo passo sbagliato è stato comprare una Pentax autofocus (non ricordo il modello, non ho voglia di andare a prenderla). Per necessità. Ero a New York, con (altro errore) un solo corpo macchina. Si ruppe. Danno minimo, ma dove lo trovi un riparatore a New York? Più facile un nuovo acquisto.
Non l'ho mai amata. I bottoni al posto delle ghiere, i menù a più livelli, gli automatismi invadenti. Tanto per dirne una, come si fa a sovrapporre due scatti se non è possibile disinserire il motore?
Il secondo passo sbagliato è stato sostituire il "vecchio" corredo con un paio di obbiettivi zoom autofocus. Mi pare 24/80 e 70/200
Il terzo errore, abbandonare le diapo per le stampe. Chi ha più tempo (e voglia) di tirare fuori cavalletto, proiettore, caricatori e.. beh, sapete tutti com'è.
Aggiungiamo che, con i bambini, la voglia di fotografare mi è passata del tutto. Ma come, di solito si comincia a fotografare ai compleanni, a Natale...
Non fa per me. Non mi è mai piaciuto fotografare le persone. Le mie foto sono (erano) architetture, particolari, oggetti. Se c'è una persona, dev'essere funzionale alla composizione, non viceversa.
E magari ci metto mezz'ora per uno scatto. I bambini non aspettano e la moglie si innervosisce.
L'ultima cosa che mi ha fatto disamorare è la scarsissima qualità del lavoro dei laboratori. Fanno tutto in automatico, cambiano i bagni il meno possibile e ti restituiscono diapositive sporche di residui (quando non strisciate) e stampe con pesanti e inverosimili dominanti.
In definitiva, credo siano almeno dieci anni che non faccio un rullino. Fosse per me la macchina fotografica non uscirebbe più dal suo armadietto. Grazia, anche lei un tempo appassionata, continua a portarla via, forse solo per abitudine. Si trascina un paio di Kg in borsa e scatta qualche foto ricordo, nulla più.
Ho comprato due compatte digitali ai bimbi. Credo siano un ottimo modo per imparare a guardare. Non a fotografare, cosa impari pigiando un tasto che tanto fa tutto (quel poco) da solo? Imparano però a vedere le immagini, a valutare le inquadrature, ad equilibrare i pesi nelle composizioni. Insomma un apprendimento estetico, un affinamento del gusto.
Sono convinto sia la parte più importante della fotografia. Quella che ti rimane indipendentemente dal mezzo che usi, e che nessun mezzo, per quanto professionale e sofisticato, ti potrà mai dare. Che distingue una bella foto da una foto tecnicamente riuscita.
Ed in questo apprendimento la digitale non teme rivali. Puoi scattare liberamente, provare e sperimentare, senza il pensioro di quanto costa ogni click. Il contraltare, proprio per questa libertà (o condizionamento economico) è il rischio di scattare acriticamente, a cervello spento, tanto ne posso fare altre dieci, fino a quando - per caso - ne viene una buona. A questo dobbiamo stare attenti, ma non solo fotografando.
Ciao,
Alessio
Def 110 CSW
300TDI 1996 (MY1997)
It's never over in a Land Rover.